Roma Inter 2016

L'Urlo, Il Salto...L'Occhio Spiritato

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“Da qui a fine campionato bisogna vincerle tutte”. Anche contro l'Udinese esisteva lo stesso imperativo, ed a prenderci gusto per noi tifosi è un attimo, solo che l'avversario stasera si chiama Inter e le variabili sono molto più alte.

Da inizio settimana l'incognita predominante è stata la presenza o meno di Dzeko in campo, ma Spalletti stasera preferisce un tridente più leggero ed affidabile con Perotti che tutto copre e che tutto vede, Salah in velocità ed il giovane El Shaarawy a rendere ancora più fantasioso l'attacco contro l'Inter che, orfana di Icardi squalificato e Kondogbia non al meglio, si affida al tridente composto da Perisic ed Eder con l'ex non ex Ljajic che con la Roma ci tiene a fare bella figura.

Nagatomo e Miranda in grande spolvero, attenti ed attivi, neutralizzano ogni attacco giallorosso così se la Roma nel primo tempo spinge e si pone padrona del campo, nel secondo cala e perde progressivamente di efficacia. Le squadre giocano molto corte e gli uomini di Spalletti abituati a giocare a tutto campo, cominciano a scollarsi mentre il pressing nerazzurro guadagna in scioltezza, la Roma si ferma sulle gambe e fatica a rientrare e proprio sul ritardo di Florenzi e Manolas nel coprire, l'Inter al 52' segna il gol dello 0-1 con Perisic che servito da Brozovic batte Szczesny di sinistro.

In realtà la tenuta della difesa milanese si è vista subito, quando Perotti al 10' serve El Shaarawy lanciato in porta, Nagatomo è bravo ad anticipare e spedisce in angolo, poi è una progressione di incursioni giallorosse e corner guadagnati, dove Miranda e Murillo contrastano e rimettono in gioco, al 15' è Florenzi a salire, palla per Pjanic che tocca per Nainggolan ma è sempre Miranda a dire no.

Dalle parti nerazzurre al 19' è Ljajic a voler fare il colpaccio portando Perisic al cross per Eder ma il giocatore in scivolata tocca la palla con la mano rendendo nulla l'azione, ci riprova Ljajic al 24' con una gran botta dalla distanza ma così come la punizione battuta da Perisic al 24' ,viene prima schermata dal palo e successivamente annullata da Szczesny e come pure il suo gran destro al 28' da ottima posizione che però vola altro sopra la traversa. La Roma riprende fiato e si porta spesso in area avversaria, prima con Perotti e qualche minuto dopo con Salah che involato da Pjanic segna un gol fantastico...peccato per il fuorigioco...

Al 40' del primo tempo l'uno/due tra Salah ed El Shaarawy si conclude con un tiro in porta salvato da un ottimo Handanovic.

Il secondo tempo lo riassumerei così: “L'Urlo, Il Salto, L'Occhio Spiritato”.

Il Mister nel secondo tempo si lascia cullare dalle solite “impercettibili” smorfie somatiche.

L'Urlo del Mister diretto alle orecchie di Florenzi e Manolas in occasione del gol di Perisic, e l'Urlo del Mister per il fallo in area di rigore inspiegabilmente non notato dall' “attento” Orsato, il suo andirivieni tra la panchina ed il bordo campo dopo il gol subito la dice lunga su cosa aspetterà la squadra al ritorno negli spogliatoi, Spalletti chiede attenzione ed ordine, ma dopo l'erroraccio sembra che la sicurezza nelle gambe venga meno e per bilanciare meglio l'attacco si gioca la carta Dzeko sostituendolo con l'appannato Keita. I ragazzi di Mancini vorrebbero preservare il risultato finendo inevitabilmente per chiudersi nella propria metà campo, fatta eccezione per Biabiany che mette in seria difficoltà sia i due centrali che Digne. I minuti passano e la Roma cerca nervosamente di recuperare il risultato, al 62' Pjanic rimedia una golosa punizione dal limite dell'area ma Brozovic scherma con il corpo e manda alto. La Roma incalza, e L'Occhio Spiritato di Spalletti va a posarsi sui piedi di Dzeko che servito in maniera impeccabile da Salah, spara altissimo davanti al portiere, l'occasione perfetta malamente sprecata quando la partita stava sul punto di riprendere il giusto ritmo ed infine, il Salto (quasi triplo carpiato...) sul pareggio ad opera di Nainggolan, mischia in area, Dzeko svirgola la palla che arriva sui piedi di Nainggolan, scivolata tra le gambe del difensore e gol a fil di palo 1-1.

La Roma prova in ultimo con Salah, ma Dzeko respinge involontariamente la palla. La gara finisce sul1-1, finisce il record di vittorie della Roma e di Spalletti per questo campionato, e speriamo non finisca la voglia di vittoria di questa squadra. Il Mister dovrà fare più di qualche ragionamento, alcune zone d'ombra sono state illuminanti, la squadra soffre quando non può allungarsi e spesso non si concentra sul pressing, i cross diventano imprecisi e se costretti sul lungolinea non si gestisce il pallone. Poteva andare peggio, ma nonostante tutto i ragazzi hanno dimostrato grinta e spirito di sacrificio, Dzeko è una pedina importante ma è un giocatore che ha bisogno di continuità, come altri suoi illustri predecessori fa fatica ad entrare quando i ritmi sono alti ed il gioco è già impostato, si mette a disposizione della squadra ma non riesce a concentrarsi, ma è un bel 1-1. Siamo sempre al terzo posto, crediamoci di più.


Dario Trione

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