Premio Franco Solinas Per La Sceneggiatura

Premio Franco Solinas Per La Sceneggiatura

Luca Barbareschi ospita al Teatro Eliseo la premiazione dei nuovi talenti che si affacciano al panorama cinematografico italiano ed internazionale

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Era il  1985 quando fu annunciato il Premio Franco Solinas per la sceneggiatura, il primo ed unico nel suo genere in Italia nato per rendere omaggio alla figura e all’opera di Franco Solinas, scrittore e sceneggiatore scomparso prematuramente nel 1982.

Da allora il Premio Solinas è diventata una struttura sempre più consolidata costituendo un punto di riferimento indispensabile nel panorama cinematografico italiano ed internazionale per la scoperta e la promozione della figura dello sceneggiatore.

Attiva tutto l'anno, l’organizzazione del Premio è costantemente impegnata attraverso i suoi concorsi e attività nel settore strategico della scoperta e promozione di nuovi talenti grazie anche all’impegno delle giurie di cui fanno parte decine di autori e professionisti del cinema, che prestano la loro opera attenta e appassionata con grande generosità a titolo perlopiù gratuito, a causa della mancanza di idonei finanziamenti.

E il Premio Franco Solinas per la Migliore Sceneggiatura ha celebrato i trent’anni della prima edizione al Teatro Eliseo con la manifestazione di Premiazione che ha voluto rendere omaggio a Giorgio Arlorio, sceneggiatore e regista fra i fondatori e storico giurato dello stesso Premio.

Dopo l’occasione di convivialità con il ricco cocktail offerto nel foyer, a introdurre la serata è stato il padrone di casa Luca Barbareschi, direttore artistico del teatro,  che ha sottolineato gli sforzi anche economici per portare l’Eliseo a traguardi sempre più ambiti. Da parte sua anche un invito a riportare l’eccellenza italiana nell’arte scimmiottando meno le esperienze straniere e riconoscendo di più i grandi talenti anche potenziali che esistono nel nostro paese.

Felice Laudadio fondatore del premio insieme a Francesca Solinas, figlia del compianto Franco, invece, ci hanno tenuto a sottolineare l’importanza della figura dello sceneggiatore che è stata sempre un po’ sacrificata rispetto a quella del regista. Da qui anche l’importanza di un premio tanto lungimirante che può ricordare che senza una buona sceneggiatura un film non esiste.

Presenti in sala e poi sul palco anche molti nomi come Isabella Aguilar, Laura BispuriFrancesco Bruni, Claudio Cupellini, Stefano Rulli, Sandro Petraglia, che hanno fatto parte della giuria estrapolando dai tanti lavori partecipanti al concorso i cinque finalisti.

Anna Maria Granatello, Presidente e Direttore Premio Solinas ha annunciato i vincitori  non senza evidenziare la grande qualità dei lavori presentati per questa edizione.

Il primo posto  è stato conquistato a “Non morire più” per l’originalità della storia che, in un’esperienza futuristica, racconta di un programma di simulazione “Aeterna” che riesce a replicare la personalità di chi ci ha lasciato. Gli autori Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni hanno portato a casa  il “Premio Franco Solinas Miglior Sceneggiatura” di 9.000 euro e la speranza di vedere prodotto il proprio lavoro.

La Borsa di studio Claudia Sbarigia di 1.000 euro dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile è andata a “Acqua in polvere” di Orso Jacopo Tosco e Sara Olivieri una fiaba urbana che evidenzia il rapporto d’amore che lega tre donne speciali e complicate fra cui una bambina di otto anni.

Un impegno quello del “Premio Solinas” che non finisce con la selezione e la premiazione della serata, ma comprende anche i "Laboratori di Alta Formazione" finalizzati alla crescita professionale degli autori e alla realizzazione dei loro progetti.

                                                                                                    Rosario Schibeci

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