Atalanta - Milan: Profondo Rossonero

Crisi Milan, l'Atalanta vede la salvezza

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Torna il campionato e ricomincia l'agonia del Milan, ormai in balia del vento, della follia della sua dirigenza, degli umori di Berlusconi (soprattutto per quanto riguarda gli allenatori), delle voci sulla cessione societaria e delle conseguenze degli errori in fase di mercato, soprattutto l'immobilismo di gennaio quando ancora si sarebbe dovuto e potuto fare qualcosa per concludere la stagione in buona posizione, mentre ora bisogna guardarsi dal ritorno del Sassuolo per provare a salvare il sesto posto, ancora in possesso per solo un punto.

La "fortunata" di turno è stata l'Atalanta, rinfrancata dalla vittoria arrivata prima della pausa per la nazionale ed alla ricerca di punti buoni per la salvezza in casa propria, nonostante un inizio di partita in salita che ha visto passare in vantaggio i rossoneri con un rigore letteralmente regalato da Stendardo e trasformato da Luiz Adriano, anche oggi il "meno peggio" tra i sostituti dell'imprescindibile Niang. Ciò nonostante si è subito capito che la partita l'avrebbero fatta i padroni di casa, con un Milan totalmente in emergenza a centrocampo, visto le assenze di Honda (sostituito da De Sciglio) e Kucka, con Josè Mauri ormai totalmente ed incomprensibilmente dimenticato da Mihajlovic.

Il pareggio dei nerazzurri è arrivato a fine primo tempo, manco a dirlo con Pinilla che ha messo in mostra la sua dote migliore, la rovesciata, realizzando un goal straordinario che ha letteralmente lasciato impietrito l'incolpevole Donnarumma. Nel secondo tempo, per il primo quarto d'ora, ha giocato praticamente solo l'Atalanta ed il meritato vantaggio è arrivato al 62' con "el papu" Gomez, che ha costretto il Milan a provare una formazione a trazione anteriore, con la presenza contemporanea di Menez, Balotelli e Bacca ed un centrocampo praticamente a 2 composto dagli impalpabili Montolivo e Bertolacci, poi sostituito da Poli. E' in questa fase che i rossoneri hanno paradossalmente più occasioni, perchè il centrocampo viene praticamente bypassato e le due squadre si spaccano a metà: i rossoneri rovesciati in avanti alla disperata, senza un'idea di gioco precisa ed i nerazzurri pericolosi in contropiede, ma nonostante tutto il risultato non cambia ed i padroni di casa vincono meritatamente per 2-1.

Per il quarto anno consecutivo si parla di un'estate dove il Milan ripartirà dai giovani, ma ormai non ci crede più nessuno: se veramente fosse stato fatto quattro anni fa, partendo da un progetto basato su un allenatore e un direttore sportivo vero (ora si parla di Sabatini...), visto che Galliani è totalmente incapace di ricoprire tale posizione, staremmo già parlando di una squadra differente e risultati ben più confortanti, ma ormai siamo tutti autorizzati a non credere più alle parole di persone che stanno prendendo in giro i tifosi da anni. Gli stessi tifosi che oggi si sono dovuti godere la tripletta di Suso con la maglia del Genoa e il goal di El Shaarawy nel derby, ad ennesima riprova della confusione totale che regna in Via Aldo Rossi a Milano.


Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

Il tabellino:

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè; Cigarini, De Roon 77′ Migliaccio); Kurtic, Diamanti (81’ Raimondi), Gomez 90′ D’Alessandro); Pinilla. A disp.: Bassi, Cherubin, Toloi, Bellini, Conti, Raimondi, Freuler, Migliaccio, D’Alessandro, Gakpé, Monachello, Borriello. All.: Reja

Milan (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; De Sciglio (66′ Menez), Bertolacci (76′ Poli), Montolivo, Bonaventura; Bacca, Luiz Adriano (dalBalotelli). A disp.: Abbiati, Diego Lopez, Calabria, Poli, Mauri, Locatelli, Balotelli, Boateng, Menez. All.: Mihajlovic

MARCATORI: 5′ Rig. Luiz Adriano; 44′ Pinilla; 62′ Gomez.


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