Roma-Chievo 2016

600 EMOZIONI IN UN SOLO NOME: FRANCESCO TOTTI

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Roma (4-2-4): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, De Rossi (66′ Strootman) ; Salah (55′ Totti), Nainggolan, Perotti, El Shaarawy (79′ Emerson).
A disp.: De Sanctis, Lobont, Maicon, Zukanovic, Castan, Gyomber, Palmieri, Torosidis, Iago Falque, Dzeko, Sadiq.
All.: Spalletti.

Chievo Verona (4-3-1-2): Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi (27′ Mpoku); Rigoni, Radovanovic (32′ Pinzi), Hetemaj; Castro (46′ Sardo); Pellissier, Floro Flores
A disp.: Bressan, Seculin, Spolli, Nonkovic, Costa, Inglese, Meggiorini
All.: Maran.


Ci siamo quasi, la fine del Campionato è vicina e la Roma punta il secondo posto per la Champions con tutte le forze, la grinta che sembrava scomparsa torna prepotente a farla da padrone e non si dica che non ci abbiamo provato fino in fondo, no, la Roma di Spalletti ce l'ha messa tutta per assaggiare il sogno diretto della Champions.

Oggi all'Olimpico è stata festa grande e non solo per il risultato tondo conquistato, ma per le 600 presenze del nostro insostituibile Capitano in campo, ora, io non sono così avanti con l'età da ricordare, Di Bartolomei a parte, un simbolo di Roma così palese, l'incanto, il gusto, il sapore che lascia in bocca ogni volta che sfiora il pallone, forse sto esagerando ma l'impressione che ho di lui è solo e semplicemente questa, anche oggi, l'assist al gol di Pjanic sta di rivalsa per tutte le cattiverie scritte e chiacchierate e la festa, quella con i bimbi sull' erba dello Stadio, un classico per la Roma, perchè il calcio non è solo agonismo, ma amicizia, semplicità, gioia di vivere, speranze, passioni che solo i bambini riescono a cogliere con la loro purezza.

Buona la prestazione di Szczesny, si parla tanto di calciomercato, Allison, De Sanctis, quando alla fine basterebbe bussare alla porta dell'Arsenal, stringere un po' i denti e capire finalmente che un “portiere” ce l'abbiamo, freddo e sicuro, ci mette la faccia sull'azione di Floro Flores che ci prova cercando la sorpresa, ma quasi come un gatto,il portiere giallorosso la fa sua, altro giro, altra parata, salva all'incrocio dei pali e alla fine anche Pellisier capisce che proprio non è aria. Maran ci prova schierando un 4-3-1-2, la Roma si affida ad un collaudato 4-3-3 anche se, rispetto alle voci circolate in settimana, Strootman non parte titolare favorendo l'ingresso di De Rossi dal primo minuto. Spalletti fa' le sue valutazioni, ancora una volta il “francesino” giallorosso si mette in mostra tentando da subito un tiro dalla distanza ma Bizzarri è svelto e manda in angolo, nel complesso fa il suo lavoro pulito e lineare un compasso che disegna schemi circolari senza sbavature, ma oggi, in realtà, un po' più di attenzione la merita Rudiger, cresce, cresce bene, attento e prorompente, comincia a diventare il giocatore che Sabatini aveva pronosticato; quando si dice la fiducia...in molti commentavamo con scetticismo le sue giocate, oggi al 39' segna un gol perfetto, corner di Pjanic e testa di Rudiger per l'appunto, un gol che la maggior parte degli spettatori dell'Olimpico hanno in realtà perso di un soffio, intenti a guardate il Capitano impegnato negli esercizi di riscaldamento. La Roma nel primo tempo si lascia cullare dalla bella giornata primaverile, ma dopo 18 minuti di tira e molla decide di spingere sull'acceleratore e parte in volata, Salah si porta in area di rigore passaggio per Nainggolan, ma Cesar, svelto, si infila nell'intesa giallorossa, giusto il tempo per farsi rubare nuovamente il pallone da Nainggolan che, con una ripresa rocambolesca, centra la porta siglando l'1-0, sesto gol per il belga in questo campionato, record personale e grande giocata, trascinatore per tutti i compagni, un punto di riferimento di grande pregio. La squadra di casa gestisce la partita, il Chievo sfiora la porta con Floro Flores al 28' ma l'iniziativa del portiere vanifica ogni speranza, i ritmi si abbassano e la squadra di Spalletti ne approfitta. Al 39' il gol di Rudiger, il secondo, dopo quello al Milan ma oggi tutto ha un sapore diverso 2-0 assist di Pjanic il 20mo, una giornata di record personali e di squadra, l'ho detto mille volte, noi, tifosi di cuore ci accontentiamo di poco...se questo è poco!. Il primo tempo si conclude con Floro Flores che ci riprova, ma Szczesny oggi non sembra avere nessuna intenzione di rovinare la festa della Roma. Un concerto di buone prestazioni, perchè anche l'ultimo acquisto di gennaio targato “8” sta dando soddisfazione, gioco palla al piede, incursioni e velocità, ancora una volta preferito a Dzeko, ancora una volta impeccabile, una sicurezza nel reparto avanzato.

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Nella ripresa il Chievo si chiude un po' facendosi pericolo in qualche occasione di contropiede, con Sardo e Floro Flores che cercano di salvare la faccia ed il risultato. Al 57' è Mpoku a ricevere palla in area ma il tiro fa solo tremare il palo alla destra del portiere. 59' sul cronometro, entra Francesco Totti, la sua è la 600ma presenza in serie A, meglio di lui solo Maldini e Zanetti .Il Chievo accusa la mossa, il boato dell'Olimpico zittisce i tentativi in campo, lasciando spazio alle giocate dei giallorossi ed al nervosismo di quelli gialloblù. Spalletti ci prende gusto ed effettua un altro cambio esce De Rossi ed entra Strootman, la bellissima prova dell'ultimo match convince il Mister ad un revival. Al 78' El Shaarawy prova la conclusione personale, Bizzarri dice no, ma anche il Faraone firma un'ottima prova. La partita volge al temine, ma il duo appena entrato filtra con un gioco di scambi il centrocampo, Strootman per Totti, tiro di prima per Pjanic che non sbaglia davanti a Bizzarri 3-0 e dito puntato ad indicare l'indiscusso Idolo di Roma: Totti, ancora una firma, ancora un assist, ancora lui, unico immenso Capitan Totti...c'è da aggiungere altro? Si, non può finire così, le favole sono belle finchè c'è ancora molto da raccontare.

Laura Tarani

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