Alla Scoperta Del Nuovo Milan Di Montella

Le parole del nuovo tecnico nella prima conferenza stampa della stagione

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Inizia ufficialmente la stagione 2016/2017 del Milan e lo fa con la prima conferenza stampa pre-partita del nuovo allenatore, Vincenzo Montella, chiamato a parlare del match di domani contro il Torino, ma anche e soprattutto di argomenti spinosi come il mercato o il passaggio della società nelle mani della cordata cinese dopo 30 anni di presidenza Berlusconi, a cui sono andati i ringraziamenti per quanto fatto in questi anni.

Il tecnico si presenta in conferenza visibilmente emozionato, conscio di sedere al posto che è stato occupato precedentemente da grandi allenatori del passato come Ancelotti e che manchino poco più di 24 ore all’esordio della sua squadra in campionato, chiamata a fare subito qualcosa di più di quanto non si sia visto nelle ultime amichevoli, soprattutto a livello di tenuta fisica e difensiva.

Il mercato è stato finora tutt’altro che scoppiettante e le contestazioni dei tifosi sono dietro l’angolo, ma Montella non si scompone ed è sicuro che la ricetta per riconquistarli non passerà soltanto attraverso eventuali nuovi acquisti, ma anche e soprattutto un atteggiamento diverso in campo da parte di giocatori della rosa attuale, che a suo modo di vedere sono molto più validi “di quanto non pensino loro stessi” e soprattutto di quanto hanno fatto vedere negli ultimi anni. Ha chiesto inoltre una coesione totale tra società, calciatori e pubblico, che dovranno essere "uno per tutti, tutti per il Milan", parafrasando il famoso motto dei moschettieri di Dumas.

Per quanto riguarda i nuovi innesti, dei quali nessuno si dovrebbe vedere domani dal primo minuto, l’attenzione è andata soprattutto sul discusso Sosa, che Montella ha lasciato intuire non essere una sua scelta diretta, ma un giocatore con le caratteristiche da lui richieste che si potesse acquistare rimanendo nel budget limitato a disposizione, magari in attesa di un altro paio di rinforzi da qui alla fine del mese. Il tecnico sa di essere stato scelto per gestire un delicatissimo momento di passaggio societario e non ha nessun tipo di pretesa nel breve periodo, ma da gennaio la musica è destinata per forza a cambiare.

Nessun proclama è stato fatto riguardo la stagione, ma l’obiettivo minimo per una squadra come il Milan dev’essere quello di entrare in Europa e l’ex-bomber lo sa bene, quindi non si tira indietro e per la prima volta sentiamo un allenatore del Milan parlare chiaramente di Europa League e non di Champions League, come risultato da raggiungere nella stagione, un fatto che potrebbe contribuire a stabilire da un lato un clima di maggiore sincerità nei confronti della tifoseria e dall’altro evitare di caricare di pressioni insostenibili una rosa che non ha obiettivamente la qualità per poter pensare inizialmente ad obiettivi più importanti.

Per quanto riguarda l’immediato futuro, la partita col Torino, non c’è stata molta possibilità di capire cosa passasse nella testa di Montella, che dovrebbe comunque proporre una squadra molto simile a quella vista nelle amichevoli estive e non ha paura di quanto l’ex-tecnico rossonero Mihajlovic, ora sulla panchina granata, possa conoscere a fondo pregi e difetti degli effettivi a sua disposizione, perché ormai viviamo nell’epoca dell’informazione dove tutti sanno tutto di tutti.

Stando a quanto ha lasciato intuire, in ogni caso, sembra proprio che in attacco ci sarà spazio sicuramente per Bacca, “un giocatore che aiuta molto la squadra anche se non ruba l’occhio in fase di costruzione” e Niang, “un giocatore col potenziale per diventare un grande campione, se imparerà a gestire le energie fisiche e mentali dentro e fuori dal campo”. “Anche come prima punta”, chiosa Montella prima di salutare tutti ed andarsene.

Uscendo dalla palazzina di Milanello, ad attendere giornalisti e staff rossonero c’era una pioggia battente. “Stagione bagnata, stagione fortunata” ha provato a dire qualcuno e, anche se non sono scaramantico, la speranza è che possa essere veramente così.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN


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