Milan - Torino

I rossoneri si riprendono San Siro

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Ci sono partite in cui è difficile riuscire ad attribuire i meriti del risultato a qualcuno di preciso, a mettere in vetrina un giocatore o trovare l’uomo-copertina giusto per la foto e Milan – Torino è indubbiamente una di queste. Per questo motivo, senza nulla voler togliere agli altri interpreti di un match divertente e ricco di emozioni, ho deciso di sceglierne 3: Vincenzo Montella, Carlos Bacca e “Gigio” Donnarumma.

A San Siro era previsto un clima di contestazione contro l’attuale società (poi sfociato in particolare nel solito striscione contro Galliani), il neo-allenatore del Milan aveva promesso in conferenza stampa che avrebbe riconquistato i tifosi attraverso il sudore e l’impegno dei giocatori in campo e così è stato. Dopo tanto tempo, il Milan esce da San Siro tra gli applausi e sono applausi meritati, perché finalmente si è vista una squadra che prova a fare gioco, a fare divertire gli spettatori e soprattutto che corre e lotta fino ad uscire coi crampi.I giocatori sono gli stessi dello scorso anno, ma il cambio di mentalità è stato evidente e, in attesa magari di un colpettino dell’ultimo momento a centrocampo, Montella è riuscito a dare a questa rosa un gioco offensivo che non aveva mai dimostrato di poter impostare.


Il risultato finale di 3 – 2, però, è merito in particolare dei due giocatori citati prima: in primis un Bacca che, dopo essere stato l’uomo-mercato della squadra per due mesi e non essere stato ceduto soltanto per mancanza di una destinazione gradita, si dimostra un grande professionista e porta a casa il pallone con la prima tripletta in carriera, da vero bomber di razza quale aveva dimostrato di essere già lo scorso anno. I suoi tre goal sarebbero stati però inutili se, al 95’, nella porta del Milan non ci fosse stato un predestinato di nome Gianluigi, che a 17 anni mostra la freddezza di un veterano e neutralizza un rigore che avrebbe potuto cambiare totalmente l’inizio di stagione della sua squadra, dando un dispiacere a quel Sinisa Mihajlovic che lo scorso anno aveva avuto il merito di dargli fiducia lanciandolo come titolare a scapito di Diego Lopez.

Le altre note positive dei rossoneri sono stati senza dubbio Niang, ottimo nello scambiarsi di posizione con Bacca ed efficace sia quando agisce da punta, che da esterno, il solito Bonaventura che si è procurato il rigore del temporaneo 3-1 ed il grintoso Abate, spesso ingenerosamente criticato dai tifosi ed oggi fondamentale sia con un assist per il primo goal di Bacca, sia per la capacità di ripiegare in fase difensiva.


Da rivedere Suso, vivace ma molto impreciso e i due difensori centrali, con Romagnoli ancora vistosamente indietro dal punto di vista della concentrazione e Paletta un po’ ruvido, con tanto di espulsione finale che lo costringerà a saltare la partita col Napoli, propiziando il probabile esordio del neo-acquisto Gomez. Con la mancanza di fondi della società un giocatore di sicura affidabilità come Caceres svincolato, onestamente, ci si chiede cosa stiano aspettando a provare a portarlo in rossonero prima della fine del mercato estivo.

Per quanto riguarda il Torino, bene Belotti nonostante il rigore sbagliato, così come Baselli che pare avere il Milan come suo obiettivo preferito e Acquah, giocatore non entusiasmante dal punto di vista tecnico, ma una vera e propria macina che riesce a fare le 2 fasi per 95’ come se nulla fosse. Anche nel caso dei granata, è decisamente da registrare la fase difensiva, che tra infortuni, cessioni e acquisti dell’ultimo momento, è parsa ancora molto lontana dall’avere dei meccanismi collaudati ed affidabili.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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