Milan - Udinese

Ritmo basso e poca qualità, i friulani passano a San Siro

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Durante la conferenza di sabato, Montella aveva cercato di coprire un po’ le carte in tavola riguardo al Milan, ma il clima disteso che si respirava nella sala interviste dello stadio di San Siro lasciava intendere una certa fiducia dell’ambiente per l’approccio alla sfida casalinga contro l’Udinese. L’allenatore rossonero, sorridente come sempre, si era detto contento del lavoro svolto durante la pausa per le nazionali, che gli aveva permesso di lavorare sui singoli, in particolare modo sugli ultimi arrivati del mercato di agosto.

Data l’assenza di Niang per squalifica, Bonaventura ritrova il suo ruolo come esterno sinistro d’attacco ed il suo posto a centrocampo viene preso dal neo-acquisto Sosa, mentre il redivivo Poli è chiamato a rilevare lo squalificato Kucka. In difesa, Paletta la spunta su Gomez ed Antonelli vince l’annunciato ballottaggio con De Sciglio.

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Sotto il caldo estivo milanese, la partita inizia su ritmi bassissimi e fa il gioco dell’Udinese, poi man mano il Milan riesce a prendere campo e, tra il 15’ e il 35’, riesce a portare sul campo almeno un abbozzo delle idee di Montella, grazie alle giocate dei due quasi omonimi Suso e Sosa, insieme a Bonaventura gli unici capaci di accendere la scintilla del gioco contro un’ordinatissima Udinese, con l’argentino che al 33’ colpisce la traversa e firma l’ultima vera occasione dei rossoneri della partita.

Ritmi ancora più bassi nel secondo tempo, dove l’Udinese riesce praticamente ad addormentare il match e chiudere con facilità i tentativi del Milan di arrivare in area, rinunciando quasi a ripartire e togliendo addirittura Therau dal campo. Dall’altra parte, Montella sembra non avere idee per cambiare qualcosa o di non essere soddisfatto da quanto ha in panchina per provare a farlo, tant’è che aspetta l’80’ per fare il primo cambio tecnico.

L’episodio che cambia tutto, però, arriva in maniera quasi del tutto casuale ed è quello che non ti aspetti: a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari, l’Udinese prova finalmente una ripartenza e riesce a trovare il goal del vantaggio insperato con un tiro di Perica, fatalmente deviato da Abate nella propria porta. A quel punto, l’ingresso di Lapadula serve solo a dare una svegliata a Bacca (che probabilmente sarebbe più a suo agio giocando sempre con un’altra punta al suo fianco, in modo da avere più spazio di manovra e senza un difensore perennemente incollato addosso), fino a quel momento poco più che uno spettatore pagante.

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A conti fatti, la sconfitta è tutto sommato immeritata per il Milan, che però non può soltanto aggrapparsi alla sfortuna della traversa e dell’autogoal, ma deve chiedersi come mai non è stato in grado di essere pericoloso nemmeno per 1/3 di partita contro una squadra che non ha fatto nulla più che difendersi ordinatamente. Venerdì sarà già il momento di andare a Genova contro la Sampdoria, dove Montella sfiderà il suo recente passato e Giampaolo, il tecnico che ad inizio estate sembrava destinato a sedersi sulla panchina rossonera. Dopo 3 punti in 3 partite, una sconfitta ulteriore complicherebbe terribilmente i piani del Milan e la speranza è che il rientro di Niang possa aiutare l'allenatore rossonero a mettere in campo la squadra pimpante che si era vista contro il Torino e, a tratti, anche contro il Napoli.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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