Susanna Cantelmo

Improvvisando si impara!

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Un palco, degli attori, nessuna scenografia, nessun copione, ma basta una parola e prendono vita storie intense, comiche, suggestive. Questa è la magia dell'improvvisazione. Questo è Verbovolant.

Parliamo di una associazione  culturale che  nasce nel 2002  e che, grazie alla Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale che vanta docenti del calibro di Susanna Cantelmo, Alessandro Cassoni, Massimo Ceccovecchi, Deborah Fedrigucci, Daniele Marcori, Giorgio Rosa, Tiziano Storti, rende il teatro un palcoscenico ricco di emozioni.

Ognuno di loro è attore professionista con esperienza ventennale, che non ha eguali in tutto il territorio romano. Oltre al percorso pedagogico e alla scuola di teatro di testo e sperimentale, è possibile frequentare corsi di formazione integrativa, che prevedono master, incontri letterari e campus. Dulcis in fundo,  l’associazione dà la possibilità ai giovanissimi di avvicinarsi al mondo dell’improvvisazione teatrale all’interno della scuola, con il progetto “Improjunior” .

Intervistiamo oggi la presidente dell'Associazione, insegnante ed attrice Susanna Cantelmo.

Verbovolant… perché la scelta di questo nome?

Il nostro nome rappresenta di fatto la nostra arte, l’improvvisazione e l’estemporaneità. “Parole che volano” perché l’improvvisazione non lascia traccia, nulla viene trascritto e riutilizzato. Ogni storia sarà irripetibile e gli attori e il pubblico ne godranno nel momento in cui viene creato. Tutto nasce e muore nello stesso momento.

Come è cambiata dal 2002 ad oggi?

Sicuramente la nostra struttura si è evoluta come si è evoluta l’improvvisazione stessa.

A livello didattico e spettacolare la crescita è evidente; all’inizio gli spettacoli erano esclusivamente di short form maggiormente comica. Con lo studio, lo scambio culturale anche con attori improvvisatori stranieri e gli approfondimenti siamo arrivati a creare forme di spettacolo più complicate e dai colori diversi: drammatici, onirici, gialli ecc. L’ass. si avvale anche della collaborazione della Compagnia Qfc teatro il cui intento è anche quello di ampliare il raggio d’azione dell’improvvisazione studiando e mettendo in scena spettacoli di “Long Form”.

Di conseguenza anche la didattica si è evoluta offrendo così ai nostri allievi degli strumenti in più convinti del fatto che alla ricerca non c’è mai fine.

Qual è lo spettacolo che ha avuto maggior successo in questi anni?

Il pubblico che ama l’improvvisazione apprezza sia l’Impro’, gara di improvvisazione con marchio Improteatro (Compagnia Nazionale di Improvvisazione teatrale) alla quale siamo affiliati, ma anche “Lo Strano mondo di Lorenz”, “Black”, “Serial” di Qfc teatro o le semplici Jam di verbaVolant, fruibili, comiche adatte a qualsiasi pubblico.

Che benefici può avere l’improvvisazione teatrale per un giovane studente?

Beh! L’improvvisazione stimola la cooperazione di gruppo, sviluppa l’ascolto di se stessi e degli altri. Aiuta un giovane a non giudicarsi negativamente e a sviluppare l’autostima convinti che le idee che nascono sono utili e “sfruttabili”. Con il training anche le capacità dialettiche migliorano così come la sicurezza nell’esposizione. Non dimentichiamoci anche la funzione liberatoria che quest’arte ha proprio perché grazie a degli strumenti acquisiti si è liberi di esprimersi.

Che differenza c’è tra “fare teatro” e fare improvvisazione?

L’improvvisazione è “fare teatro” con l’unica differenza che invece di utilizzare un testo esistente, si utilizza la persona stessa con il proprio corpo, la propria anima, il proprio cuore e l’incontro con l’”altro”.

Come funzionano le sfide tra attori di diverse città?

Ci si incontra, ci si divide in squadre, si viene diretti da un giudice di gara e si “gioca”. Il pubblico decreta il vincitore assegnando alle squadre dei punti.

Il 19 settembre inaugurerete la stagione… Cosa vi aspetta?

Siamo molto contenti e speriamo di continuare a soddisfare il nostro pubblico che ci segue ormai da tanti anni. Lo spettacolo del 19 poi rappresenta la massima libertà dell’improvvisazione: un susseguirsi di storie che avranno il compito di stupire, emozionare e divertire e perché no, commuovere il pubblico.

Ricordiamo anche le nostre lezioni di prova gratuite il 22, 24 e 25 settembre per tutti coloro che volessero avvicinarsi a questa meravigliosa arte che insieme è: teatro, gioco, espressività, calore e sana libertà!

Il motto di Verbovolant?

“Creare per stupire e stupirci”

Ricordiamo i vostri contatti:

Associazione Culturale VerbaVolant

Via Val Seriana 9, 00141 ROMA

www.verbavolant.roma.it

info@verbavolant.roma.it

+39.347.9439412+39.347.9439412


Grazie mille per l’intervista e ci vediamo il 19 per lo spettacolo!

Laura Castriota Scanderbeg

Call Send SMS Add to Skype You'll need Skype CreditFree via Skype

© Riproduzione riservata

Multimedia