Roma Inter 2016

Sotto la tempesta Roma

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ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Juan Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Florenzi, Perotti; Dzeko All. Luciano Spalletti


INTER (4-2-3-1): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon; Joao Mario, Medel; Candreva, Banega, Perisic; Icardi. All. De Boer 


Roma Inter. Match sulla carta non facilissimo per i romani,specie se si pensa all'ottima prova che l'Iner ha disputato contro la Juventus. I giallorossi però,  portano a casa una vittoria pesantissima e ben confezionata, complice un Dzeko in grande spolvero. A dirla tutta, la partita nel suo complesso è risultata davvero godibile, dopo tanto si è avuto di nuovo l'idea che la Roma potesse farcela, senza sbavare troppo. Magistrale la prova di Szczesny, impeccabile quasi su tutto, prodezza di Candreva compresa, e genio di Perisic anche, peccato per la mancanza sull'intuizione di Banega, Partita quasi perfetta  per Bruno Peres, anche per lui un quasi gol  fermato dal palo e un'azione che intavola l'assist per il gol di Dzeko su servizio di Salah già al 5', 1-0 e quella piacevole sensazione che pervade nel vedere una squadra che finalmente può arrivare ad esserlo. L'egiziano ex viola, sembra l'unico ad andare ad intermittenza, un piccolo scricchiolio in un meccanismo ben oliato, dove l'Inter annaspa cercando di vedere il manto stradale sotto un potente temporale, che nemmeno i tergicristalli riescono a contenere, ed ecco apparire il Rain Man Florenzi,  che nel suo ruolo originale mostra tutto il suo genio: efficace, cattivo, pressa, attacca e serve la palla del 2-1 a Manolas,...che Spalletti abbia letto i messaggi subliminali che gli ho mandato???? La Roma sembra volersi mangiare i nerazzurri già dal primo tempo, le occasioni più ghiotte arrivano entrambe al 21' ,prima con Salah che prova a copiare il Dzeko vecchia maniera, ( e speriamo che resti un brutto ricordo), colpendo il legno e fagocitandosi un gol fatto, poi, non contento replica sfuggendo a Murillo ma Handanovic decide che è il suo momento e chiude la porta a lui e di risposta a Florenzi; dall'altra parte è Perisic a cercare il pareggio ma Szczesny blinda l'area. L'Inter poi si riaffaccia dalle parti giallorosse al 42' con Ansaldi che cerca il compagno in area, Manolas anticipa Icardi, ma il parapiglia non distrae Szczesny che recupera sul tiro a giro di Candreva. Brividi, forse, ma molto contenuti, il ritmo rimane sempre alto, la squadra appare compatta e sostenuta, poco scollamento ed un duo centrale potente e reattivo, un Strootman tornato alla centrifuga, che macina campo in metri e centimetri, e che ritrova una sintonia d'altri tempi con De Rossi, trasfigurato nella sua verve, un giocatore convinto e convincente, per se stesso e per i compagni, una prova di vera maturità. La squadra sembra aver quindi trovato l'equilibrio tanto sperato, e mi auguro che non sia un fuoco di paglia ma più che altro che la testa dei giocatori abbia cominciato a funzionare bene puntando l'obbiettivo. Il secondo tempo no lascia dubbi, la Roma ci crede, prima con Dzeko  che viene anticipato da Handanovic, poi con Salah e Perotti, ma Handanovic cerca di non farsi bucare. Al 53' è l'Inter ad impensierire la Roma con Perisic che ci prova da posizione defilata Szczesny smorza e la Roma riparte. Qualche minuto dopo è la volta di Candreva, tiro di potenza , ma Manolas non lascia respiro ed evita l'azione. Al 72' la Roma trema,  Icardi e Banega trovano la sintonia, De Rossi si “distrae” e Szczesny non ci arriva, 1-1, inaspettato ma giusto,  l'Inter ci crede e trova lo spazio in uno schema che in realtà aveva funzionato in maniera ineccepibile fino a qualche minuto prima. La Roma non molla, ed invece di cadere come al solito in un turbinio di emozioni negative, cerca di nuovo il pressing, Bruno Peres sfugge al controllo dei giocatori di De Boer, Jovetic intuisce il pericoloso passaggio e frena l'avanzata dell'ex Torino al limite dell'area, l'arbitro decreta la punizione per la Roma, sul pallone Flerenzi che batte in mezzo , Manolas intuisce la traiettoria a di testa mira la porta, deviazione di Icardi e palla alle spalle di Handanovic 2-1.  la Roma ritrova il vantaggio e la voglia di vittoria, un Manolas in lieve sofferenza sulle imbeccate di Banega e Perisic si riscatta con una prodezza che consegna alla Roma la vittoria finora più bella. Anche Jesus, stregato dall'antica “amante”, riesce a tirare fuori una prestazione tutto sommato decente, tensione alta ma forte presenza. Buona anche la prova di Perotti che non trova la soddisfazione del gol ma resta un punto fermo sul quale costruire le future certezze. La partita finisce tra gli applausi per una prestazione di pancia e di cuore. La riflessione più giusta è racchiusa nel risultato, ma fa pensare il numero elevato di occasioni sprecate, poca precisione ed ancora tanto su cui lavorare, Spalletti ride sotto i baffi, ma è consapevole che un po' di fortuna stavolta ha guardato verso la panchina giallorossa, concentrazione ed ancora tanto lavoro se l'obbiettivo è vincere le partite. L'imperativo è :”Non guardare la Juve, ma vincerle Tutte?” ogni partita deve essere una finale, ogni maglia dovrà strizzare sudore, ed ogni cervello sempre concentrato, questo può portare a grandi risultati, per il resto teniamoci una vittoria preziosissima ma con uno sguardo attento ad ogni piccolo passo.
Laura Tarani

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