Mi Chiamo Lina Sastri

Il mio nome è Lina Sastri, è questo il titolo del nuovo spettacolo fatto di musica e parole della grande artista napoletana. Un viaggio nella memoria, l’esplorazione di ciò che ha reso grande l’artista, una rivisitazione di tutte le componenti fondamentali della sua vita.

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Ieri sera, l’UnfoldingRoma ha avuto il privilegio di assistere al ritorno di Lina Sastri alla musica dopo una intensa stagione dedicata esclusivamente alla prosa.

Il Teatro Quirino ospiterà fino al 9 Ottobre l’artista partenopea che porta sul palco la magia della musica napoletana antica e moderna come solo una figlia di Napoli può fare.

In questo nuovo viaggio è accompagnata dai musicisti con cui lavora da sempre, mentre l’arrangiamento dei brani è opera del Maestro Maurizio Pica, la scenografia e le luci sonos tate curate invece dal grande Alessandro Kokocinski.

Il mio nome è Lina Sastri, è questo il titolo del nuovo spettacolo della grande artista napoletana. Un viaggio nella memoria, l’esplorazione di ciò che ha reso grande l’artista, una rivisitazione di tutte le componenti fondamentali della sua vita.

Lo spettacolo si divide in sette quadri, ognuno un pezzo di un puzzle complesso che compone l’artista Lina Sastri.

Musica e parole. Ed ecco che in scena vengono portati, non solo i brani storici della musica napoletana antica, ma anche alcune canzoni di un artista che non potremo dimenticare mai: Pino Daniele. E’ la consacrazione di un autore e musicista che oggi trova il suo posto accanto a grandi classici come Era de maggio o Tamurriata nera.

Lina Sastri canta e recita, perché trovano spazio nello spettacolo alcuni brani di testi immortali come Filomena Marturano o l’illuminante ed emozionante Che cosa è il Teatro di Luigi Pirandello.

Un’ora e un quarto di spettacolo che corre via veloce. Parte piano, un po’ in sordina, forse l’emozione di calcare di nuovo il teatro Quirino che tanto ha dato a questa artista, pemettendole di crescere come attrice e come cantante.

Ma poi le ali si spiegano, la voce si scalda e quando arriva Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, la magia è compiuta. Gli spettatori vengono avvolti dalla voce calda e leggermente rauca perché vissuta intensamente, dalla musica dolce e struggente, da una interpretazione splendida tanto da farti scorrere brividi lungo tutta la pelle; e all’improvviso non siamo più a teatro ma in riva al mare, un mare d’inverno minaccioso ma materno.

La magia è iniziata e non si può più fermare: Maruzzella, A vita è comme ‘o mare, Amara terra mia di Domenico Moduno, sono queste le canzoni più incisive che lasciano il segno nei cuori degli spettatori i quali sono rapiti da tutto ciò che la Sastri riesce a portare in scena: la sua eleganza, la sua fisicità nel cantare, la sua voce napoletana, la sua capacità interpretativa ed introspettiva.

E dopo averci recitato il testo di Pirandello Che cosa è il teatro: il silenzio. Le luci che illuminano Lina al centro del palco. Il pianoforte che suona dolcemente. E’ Core ‘ngrato.

Il punto più alto raggiunto durante la serata, la musica, la voce della Sastri ti entrano dentro, ti strappano il cuore. E’ una delle interpretazioni più belle che abbia mai ascoltato. Lina Sastri non è solo canzoni napoletane, proprio in questa canzone classica si riesce a percepire la sua grandezza. Per tutto lo spettacolo non facevano che tornarmi all mente le versioni di quelle stesse canzoni di Mina o di Mia Martini e mi chiedevo il perché. Perché non c’era alcuna differenza se non i timbri di voce o gli arrangiamenti. Ecco, quelle tre artiste erano tutte sullo stesso livello, in quel momento stesso.

Ad ogni canzone che finisce lo spettatore si agita perché lo spettacolo va per terminare e dopo Assaje di Pino Daniele, che conclude la serata, gli applausi sono i più caldi ed emozionati che mai. Lina Sastri torna sul palco per il bis e ci regala Napoli mille colori, saluta il pubblico e lo ringrazia ma sono gli spettatori che ringraziano lei per una serata così magica ed appassionata.

Una menzione particolare però va data ai sei musicisti che hanno accompagnato Lina Sastri in questo viaggio di musica e parole: Filippo D'Allio, chitarra / Gennaro Desiderio, violino / Salvatore Minale, percussioni / Gianni Minale, fati / Pino Tafuri, piano / Antonello Buonocore, contrabbasso. Sono stati parte integrante di tutta la magia a cui abbiamo assistito e di cui abbiamo goduto e vanno ringraziati per la loro bravura e grande professionalità.

Alessio Capponi

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