Claudia Conte

Soffi vitali

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Donna poliedrica, artista affermata, Claudia Conte 22 anni è un uragano di passione, per il teatro, il cinema, la scrittura e amore sconfinato verso il prossimo.

Claudia Conte si è presa una bella fetta di notorietà nel mondo dello spettacolo, grazie alla sua intelligenza e cultura, con lei non si scherza è molto sicura di sè, una donna forte e decisa che riesce con semplicità a ritagliarsi uno spazio in un mondo difficile da dominare.

Questa è Claudia.

Cassino, realtà piccola, molto legata alle tradizioni ed alla famiglia. La sua famiglia, come ha accolto la sua decisione di diventare "attrice", prima che "moglie" e "mamma"?

Sono molto orgogliosa delle mie origini. Sono nata e cresciuta in una realta' piccola e diciamo non ovattata... Non sono stata cresciuta dalla tata, ma dalla nonna e dalla strada. Spesso, soprattutto nei paesi, regnano l'ignoranza ed il pregiudizio, quindi credo che non tutti abbiano visto positivamente e con entusiasmo la mia scelta di vita. A me sinceramente non importa nulla. A me interessa solo della mia famiglia e, devo dire, che tutte le persone che amo mi sono state e attualmente mi sono vicine perche' come dice Shakespeare "Non è Amore quell'amore che muta quando trova un mutamento"... Comunque anche io sono legata alle tradizioni ed ho molto forte il desiderio di diventare moglie e madre!

In un'intervista precedente ha dichiarato che "IlTeatro è la Palestra in cui ha allenato il suo cuore", ed è il "motore di ricerca con il quale cerca di entrare in contatto con se stessa", interpretare ruoli diversi l'aiuta a scoprire le diverse sfaccettature della sua personalità?

Ho iniziato a fare teatro davvero da piccolissima e ho avuto la grande opportunita' e fortuna di avere un grande maestro, il regista, fondatore della storica Compagnia Il Teatro dell'Appeso Amedeo Di Sora. Dopo un corso di teatro presso la sua scuola, il Di Sora mi propose di entrare nella sua Compagnia e prendere parte ai suoi spettacoli. Ricordo ancora l'emozione e la gioia quando pronunciai il mio commosso si! Insieme abbiamo portato in scena una emozionante piece di Cechov... Avevo 15 anni!

Attrice, Presentatrice, Scrittrice, Produttrice con l'"APS Nova Era", Redattrice presso "Corriere dello Spettacolo", "AD Model" e " Mondospettacolo".....dove vuole arrivare Claudia Conte?

Claudia Conte ha 22 anni ed e' in continua crescita... mi do' molto da fare e ho mille progetti da realizzare. Dove voglio arrivare non lo so... so solo che questa e' la strada giusta e che non mi fermero' per nessun motivo perche' amo la mia vita ed il mio lavoro!

L'abbiamo vista testimonial di un Atelier di abiti da sposa, con il suo compagno Emanuele Ajello, cos'è l'amore per lei, e quanto l'ha aiutata questo sentimento in quello che fa?

L'amore per me e' tutto, e' cio' che muove l'universo e cio' che da la forza di combattere in ogni momento difficile. L'amore inteso in senso ampio, l'amore per la famiglia, quello per il proprio lavoro, per la natura, per l'arte ma soprattutto...l'amore verso la persona che riesce a completarti. Purtroppo con Emanuele ci siamo lasciati ma, in virtu' del grande sentimento che ci ha legati nel tempo, continuiamo a volerci bene e ad essere presenti l'uno per l'altra. Cio' che e' grande vivra' per sempre e non puo' essere cancellato...

E' sorprendente cio' che mi ha detto. Un amore che, seppur finito, continua a vivere sotto altre forme... Infatti sempre con Emanuele Ajello, con il quale ha la societa' di produzione cinetelevisiva Nova Era, sta preparando un nuovo progetto con tematica sociale...

Si, con il contributo della Regione Lazio, stiamo realizzando una docu-fiction intitolata "Gioventu' Sballata" che va a denunciare la scottante e attuale problematica dell'abuso di alcol e droghe tra gli adolescenti. Il progetto vanta della collaborazione di tanti professionisti e volti noti... Ma per ora non posso svelarvi di piu'!

"Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere". In vendita nelle migliori librerie e online sul sito http://www.intermediaedizioni.it/index.php?id_product=763&controller=productIl e' il libro che ha dedicato a suo nonno, la persona che le ha insegnato molto sul dono della vita e sulla sua imprevedibilità, sempre sensibile alla sofferenza ed alle battaglie di persone vere e forti come lei. Cosa l'ha convinta a scrivere questa storia?

Non voglio svelare troppo. Posso dirvi che nel romanzo pongo alcuni interrogativi cui, tuttavia, non pretendo di dare risposte univoche (che posso lasciare agli scienziati della materia, nonostante credo che si tratti di situazioni troppo personali per poter essere sottoposte a definizioni).

Il mio unico scopo è quello di trasmettere emozioni e suscitare riflessioni.

Gli interrogativi principali che propongo sono tre. L’amore è la somma dei momenti intensi, bellissimi, eppure destinati a finire o può durare eternamente nel cuore degli amanti vincendo ogni tipo di ostacolo? La seconda riguarda lo scontro che inevitabilmente nella vita di ognuno viene a crearsi tra i due nemici storici, cuore e cervello. Cosa succede se si vive un conflitto interiore tra ciò che viene considerato eticamente e socialmente giusto e ciò che invece il nostro cuore ci comanda incessantemente di fare? Da questo interrogativo, ne sorge spontaneo un altro. Quanto ciascuno di noi è (pre)disposto al cambiamento e quanto invece si è paralizzati dai vincoli e obblighi sociali e familiari? Naturalmente, in maniera più o meno implicita, in questo romanzo vi è la mia concezione dell’amore.

A questo punto la domanda è d'obbligo, cinema, teatro, scrittura, produzione cosa le da o le ha dato più soddisfazione o....la vera soddisfazione deve ancora arrivare?

Non saprei decidere... Tutto cio' che faccio lo faccio con passione... Le soddisfazioni arrivano sempre quando lavori con il cuore!

Grazie per la sua disponibilità, attendiamo di aggiungere altri successi alla sua bella carriera.

A presto

Laura Tarani

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