Torino-Lazio

Immobile e la favola Murgia non bastano: a Torino è 2-2

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Rimonta, rimpianti e beffa. E' questa la sintesi di Torino-Lazio. Il 2-2  lascia l'amaro in bocca alla squadra di Inzaghi: secondo pareggio consecutivo dopo l'1-1 con il Bologna di domenica scorsa. Ancora una volta un rigore allo scadere, questa volta ai danni dei biancocelesti, altri due punti buttati. Perchè a Torino si è vista una partita a due facce, male nel primo tempo i capitolini, che hanno accusato le tante defezioni e il buon momento degli uomini di Mihajlovic. Il pareggio di Immobile è da cineteca del calcio: una semirovesciata da applausi, un gol fondamentale nell'economia del match. Proprio lui, Immobile, così tanto preso di mira e fischiato dai suoi ex tifosi, ripaga così l'avversa accoglienza. E lo fa senza abbassarsi al loro livello, nessun gesto di scherno, ma semplicemente una non esultanza che lo rende signori di altri tempi. 

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E poi Murgia. Che bella favola, primo gol in Serie A e lacrime a stento trattenute. Il suo gol, come fu quello di Lombardi, rappresentano le vittorie di Inzaghi: i suoi ragazzi cresciuti e lanciati tra i grandi, bravi a farsi trovare pronto e dare una mano alla squadra. Per un attimo si è pensato al colpaccio, una vittoria che sarebbe stata preziosissima. Poi ci ha pensato la terna arbitrale ad affossare i sogni biancocelesti con il rigore concesso per il fallo di mano di Parolo. Una chiamata al limite, tanto sta che le proteste non servono ovviamente nulla. Ljajic spiazza Marchetti spegnendo di fatto la rimonta e la favola di Murgia. Di buono rimane la reazione nella ripresa, e la capacità di riprendere una partita che sembrava ormai compromessa fin dal primo tempo. Ora testa alla prossima gara, al Cagliari: si torna in campo già mercoledì per il turno infrasettiminale. Servirà la Lazio grintosa vista nella ripresa, ma serviranno soprattutto i tre punti, per rilanciarsi nuovamente nei piani alti della classifica.

Le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa: "Eravamo in grandissima emergenza. Sono orgoglioso nel vedere tanti giovani e altri che avevano giocato meno entrare in questo modo. Non sto regalando niente a nessuno. Tutti si sono fatti trovare pronti. Venire qui a Torino e fare la partita non era semplice. Non ricordo una parata di Marchetti. Invece ricordo le occasioni di Keita, di Immobile, di Cataldi. Dispiace pareggiare così, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi. L'avevamo preparata così, volevamo stare raccolti. Potevamo concedere qualcosa al Toro, invece siamo stati compatti e abbiamo concesso poco. Potevamo fare meglio sul primo gol, ma i ragazzi sono stati bravi a reagire. Ho contato quattro o cinque occasioni da gol. Prendiamoci la prestazione, anche se preferirei prendermi i punti. Sappiamo com'è il calcio e che girerà. Ne perderemo poche di partite continuando a giocare così. Giacomelli non aveva fischiato, è stato l'addizionale a segnalare. Deve avere una buona personalità per dare un rigore così al 92'. Io lo darei per fallo di mano solo quando è volontario. E' il secondo in stagione così. Il rigore dato a Wallace con il Bologna? Vero, ma avremmo meritato di più anche domenica scorsa. Brucia tantissimo dopo una prova così. Sono soddisfatto, alleno una squadra giovane, mi segue. Torino non è un campo semplice per nessuno". 

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Il tabellino 

TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi (34′ st Maxi Lopez), Valdifiori (43′ st Boyè), Baselli (29′ st Obi); Falque, Belotti, Ljajic. A disp. Padelli, Cucchietti, Ajeti, Bovo, De Silvestri, Moretti,  Acquah, Vives, Martinez. All. Mihajlovic. LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta (11′ st Djordjevic), Wallace, Hoedt, Patric; Cataldi, Parolo, Lulic; Felipe Anderson (44′ st Prce), Immobile, Keita (34′ st Murgia). A disp. Strakosha, Vargic, Vinicius, Leitner, Luis Alberto, Lombardi. All. Inzaghi. Arbitro: Giacomelli (sez. Trieste)

Reti: 20′ pt Iago Falque, 26′ st Immobile, 39′ st Murgia, 45′ st Ljajic (rig.).

Ammoniti: Barreca, Parolo, Belotti, Cataldi.

Fabio Pochesci

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