Donne In Parlamento

La recensione di Unfoldingroma

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"E' la legge: obbedisci!". Così urlano le donne in Parlamento mentre si dividono il loro bottino di guerra appena conquistato con fatica e sudore.Eh sì, sono proprio stufe di stare a casa a fare la calzetta oppure di occuparsi delle faccende domestiche, vogliono sempre di più.

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La politica corrotta e del fancazzismo più sfrenato che riguarda il governo maschile e maschilista dei loro mariti non le appartiene più. Di tutto punto, mentre l'alba ancora splende nel cielo, in barba - e' proprio il caso di dirlo - ai loro mariti decidono di prendere il potere. Lo stratagemma del travestimento non le convince neanche a loro, ma alla fine farà la differenza e si dimostrerà essere davvero l'arma vincente per colpire il cuore dell'Assemblea. I loro compagni quasi le deridono, non immaginano neanche minimamente che una cosa del genere possa accadere. Ma le ragazze sono agguerrite e riescono nell'impresa di convincere l'Assemblea del Popolo e si prendono il Parlamento.

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Ma qualcosa cambierà veramente? I bisogni di tutti saranno veramente soddisfatti? Può esistere un mondo dove tutti spartiscono tutto con tutti? Gli uomini sono tutti smarriti senza il loro punto di riferimento nel focolaio domestico,tutti si ribalta in un ritmo incalzante e con sketch di rara bravura che vi faranno piegare in due dalle risate. Fino a domani vi aspettano al Teatro Sala Uno in Piazza Porta San Giovanni 10. E' proprio il caso di dirlo: fate di necessità virtù! Che è anche il nome della giovane e frizzante compagnia composta da Ludovica Di Donato, Francesca Bellucci, Luisa Belviso,Alessio Esposito, Lorenzo Garufo,Mario Russo, e Irene Vannelli. C'è molta sintonia sul palcoscenico, l'energia si sente e l'affiatamento non manca per chi del Teatro ne ha fatto un'autentica professione straordinaria. Aristofane - sapientemente diretto da Lorenzo De Liberato - ha colpito ancora una volta nel segno con una commedia che rispecchia in pieno il periodo attuale del nostro Paese, dove i politici pensano più alle proprie poltrone: "A nessuno frega niente degli altri", ammette in una battuta uno dei protagonisti.

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La corruzione e il gettone di presenza sono più importanti dei bisogni del Popolo che reclama divisione dei beni e non solo...Donne  vestite da uomini, uomini in vestaglia con ciabatte assurde, un Indiana Jones dei poveri, ma chi soddisferà  i bisogni di tutti? Potete tranquillamente pensarci girando con forza una pentola piena di pure' in pieno stile first lady, mentre le vostre donne si contendono un aitante giovane rispettando il grado di anzianità: altrimenti so ca..i amari!

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Era meglio quando si stava peggio, ma l'alba di un nuovo domani vi seppellirà con il suo carico di risate e tanti spunti di riflessione. Forse l'equilibrio e' il giusto prezzo da pagare per il bene comune?

Federico Terenzi  

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