Milan - Torino

Kuco e Jack, cocktail vincente

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E' un Meazza desolato quello che si presenta davanti agli occhi dei tifosi. La formula della Coppa Italia non funziona nemmeno quando ad affrontarsi due squadre di Serie A, coi prezzi popolari in tutti i settori dello stadio, soprattutto se a giocare in casa è la cosidetta "grande" in una città caratterizzata da una temperatura al dì sotto degli 0°C.

Poco turnover per il Milan, con il solo Gomez al posto di Romagnoli in difesa, Sosa titolare a centrocampo in luogo di Locatelli e Lapadula al centro dell'attacco al posto di Bacca. Sinisa Mihajlovic propone invece titolare il neo-acquisto Iturbe, all'esordio dal primo minuto, a completare l'attacco con Belotti e Ljajic.

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I primi minuti del match vedono protagonista un Torino arrembante, con una linea molto alta e pressing sui portatori di palla rossoneri. La partita è inizialmente piuttosto frammentaria, con tanti falli da una parte e dall'altra, ma sono i granata a provarci con maggiore convinzione per i primi 15', mentre il Milan fatica a trovare soluzioni per essere pericoloso.

La prima occasione clamorosa arriva però a favore dei rossoneri, dopo 25', con Bonaventura che è bravissimo ad anticipare di testa un avversario a centrocampo ed involarsi da solo verso la porta difesa da Hart. L'esterno rossonero è però egoista, incaponendosi per andare al tiro invrece di servire Suso libero dalla parte opposta e viene fermato dalla difesa avversaria.

Il calcio punisce gli errori e sull'azione successiva arriva il goal del Torino: i granata partono velocissimi in contropiede, Benassi trova liberissimo Belotti, con De Sciglio che sta a guardare. Il "gallo" non sbaglia e fredda Donnarumma. Il goal sveglia il Milan, che sembra più volitivo ed aggressivo: al 34', sugli sviluppi di una bella azione cominciata da una discesa Sosa, Kucka prova il gran tiro da fuori e la palla esce di poco alla destra di Hart.

Il primo tempo finisce con dieci minuti di marca rossonera, con gli ospiti rintanati nella propria metà campo ad attendere, ma nonostante questo il Milan non riesce a rendersi pericoloso in alcun modo ed il risultato non cambia. I giocatori vanno negli spogliatoi col risultato di 1-0 per il Torino, che rispecchia correttamente l'andamento della partita.

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La ripresa inizia con una lunga pausa, necessaria per medicare Hart dopo un fallo di Lapadula, che involontariamente gli "cammina" sulla testa e si becca il giallo. Il Milan ci prova sopratutto sulla corsia di destra, con Abate e Suso che confermano di parlare la stessa lingua ed è dalla loro parte che la squadra di Montella riesce a farsi avanti nei pressi dell'area granata.

Il Torino però commette l'errore di abbassarsi troppo e lasciare completamente l'iniziativa ai padroni di casa, che ribaltano completamente il match nel giro di 3 minuti. Al 60', Suso si beve due avversari e va al tiro: sulla respinta del portiere si avventa Bonaventura, che serve Kucka dalla parte opposta, pronto a ribadire in rete e pareggiare i conti. Al 63' è ancora Suso protagonista, che con un cross al bacio serve Bonaventura: l'italiano questa volta è bravissimo a tirare al volo e non lasciare scampo ad Hart.

A questo punto punto Mihajlovic prova il tutto per tutto ed inserisce Maxi Lopez al posto di Baselli, ma ora è il Milan ad avere in mano la partita e cercare il goal per chiuderla definitivamente. Al 78', Montella chiama in panchina uno stanchissimo Abate ed al suo posto si rivede in campo Calabria dopo un lungo infortunio. Contestualmente, Pasalic entra a sostituire Kucka tra gli applausi dei 15000 presenti.

Il Milan gestisce la partita, anche grazie all'enorme lavoro di Lapadula nel tenere i palloni, ma in qualche modo è ancora Suso ad essere decisivo: a centrocampo salta Barreca che, già ammonito, lo stende e viene mandato anzitempo negli spogliatoi dall'arbitro. Arriva il 45' e l'arbitro concede sette minuti di recupero a causa del tempo perso ad inizio del secondo tempo per medicare il portiere del Torino. Il pubblico rumoreggia, ma la scelta è corretta.

L'occasione per chiudere arriva proprio sui piedi di Lapadula, al 94', ma l'attaccante del Milan è troppo lezioso: anzichè tirare, decide di scartare Hart e permettere così a Moretti di rientrare a "parare" il suo tiro sulla linea di porta. Un minuto dopo, il subentrato Locatelli entra in area dopo avere dribblato un avversario e prova a servire ancora lo stesso Lapadula, che in scivolata manca l'appuntamento col pallone per un soffio.

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La partita finisce con una punizione di Ljajic dalla lunga distanza sventata da Donnarumma. Il Milan approda ai quarti di finale di Coppa Italia, dove affronterà la Juventus in una specie di rematch della finale dello scorso anno, ma soprattutto della recente partita di Supercoppa, dove ad averla vinta furono i rossoneri ai rigori. La squadra di Allegri partirà favorita, anche grazie al fattore campo, ma non avrà vita facile di fronte ad un gruppo che anche stasera ha dimostrato di non arrendersi mai e fare della mentalità la propria arma vincente.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN


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