Milan - Sampdoria

I rossoneri non sanno più vincere

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La Sampdoria arriva a San Siro e da Genova si porta dietro una pioggia battente. Ad aspettarla, un Milan in formazione rimaneggiata, con parecchi problemi in difesa che costringono Montella a schierare una difesa a 3 "mascherata" da difesa a 4 con Kucka che scala a destra in fase di non possesso.

I rossoneri arrivano da un gennaio pessimo, dove hanno raccolto soltanto 4 punti in campionato e per questo decidono di partire molto forte, cercando di sfruttare la velocità di Suso e Deulofeu sulle fasce. I blucerchiati, di contro, preferiscono attendere e ripartire in contropiede.

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E' proprio il neo-acquisto del Milan che, cercatro spesso dai compagni, sulla fascia sinistra riesce a creare problemi alla difesa avversaria. Al 15', dopo avere saltato due avversari, riesce a mettere in mezzo un bel pallone che però viene sprecato dai compagni di squadra, che pure in piena area non hanno il coraggio di calciare in porta. Il problema della squadra di Montella è sempre lo stesso: le caratteristiche di Bacca impediscono di imbastire azioni per vie centrali ed allargando sempre il gioco si finisce per diventare prevedibili e dipendenti dalle giocate degli esterni.

Al 25' arriva il primo vero pericolo per la porta di Donnarumma: su un errore di Deulofeu parte un contropiede della Sampdoria, che si trova in tre contro due. La palla arriva sui piedi di Linetty che può concludere da posizione favorevole, ma trova l'opposizione del portierone rossonero. La risposta del Milan arriva quattro minuti più tardi, con l'ennesima discesa sulla sinistra dello spagnolo, che mette in mezzo premiando l'inserimento di Bertolacci che non ci pensa due volte e va al tiro, costringendo Viviano alla deviazione in calcio d'angolo.

Il pallino del gioco resta sui piedi dei rossoneri, che però creano molto e concludono poco, anche grazie alla difesa della Sampdoria che è sempre brava a chiudere negli ultimi 15 metri. Episodio da rivedere al 44', quando Bacca si invola da solo verso la porta avversaria, ma l'arbitro lo ferma per fuorigioco e lo ammonisce per le successive proteste. Il primo tempo si conclude in partità, tra i fischi dei tifosi e poche vere emozioni.

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La ripresa inizia col botto: dopo 2 minuti è clamorosa l'occasione che capita sui piedi di Deulofeu, che in piena area ha il tempo di aggiustarsi il pallone ed andare a concludere, ma la sfera finisce sul palo interno a Viviano battuto e poi va sui piedi di Bacca che non è lesto a provare il tap-in. E' un Milan aggressivo, che nei successivi minuti va vicino per due volte al goal, prima con Pasalic da centro area e poi con una rovesciata di Bacca sugli sviluppi del calcio d'angolo succesivo.

Se al calcio si potesse vincere ai punti, sicuramente sarebbero i padroni di casa a meritare il vantaggio, ma la concretezza non è una virtù dei rossoneri e quanto viene fatto di buono in fase di costruzione è sperperato quando si tratta di dare la zampata decisiva. La riprova è al 58', quando il pallone buono in area capita ancora sui piedi di Pasalic, che anche stavolta non riesce a centrare la porta da pochi metri.

Il ritmo cala leggermente a metà della ripresa, ma è sempre il Milan che prova a fare la partita. L'atteggiamento offensivo costa caro però ai rossoneri, che su un clamoroso errore di Zapata in proiezione offensiva viene bucato in contropiede da Quagliarella che in area subisce un fallo da rigore da Paletta. Sul dischetto si presenta Muriel, che non sbaglia. La partita è ora in salita per la squadra di Montella, che prova il tutto per tutto inserendo Lapadula ed Abate al posto di Bacca e Pasalic.

La reazione del Milan non è rabbiosa, ma sufficiente per costruire una buona occasione a circa un quarto d'ora dalla fine, con Suso che viene liberato al centro dell'area e decide di tirare al volo di sinistro, mandando la palla sopra la traversa. L'allenatore rossonero esaurisce i cambi, lanciando il'ex-Genoa Ocampos al posto di uno stanco Bertolacci, mentre Giampaolo risponde con una mossa conservativa che prevede l'ingresso di Alvarez per Muriel.


Brivido per la difesa rossonera all'81': Djuricic si beve Romagnoli e Zapata, anticipa l'uscita di Donnarumma e vede il pallone uscire dopo avere sfiorato il secondo palo. Il Milan crede almeno al pareggio e all'87' crea un'altra nitidissima occasione da goal con Lapadula, che solissimo davanti a Viviano la spara addosso al portiere blucerchiato, a sua volta bravo anche a respingere la successiva conclusione di Abate con il piede.

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La partita finisce di fatto su quell'azione, anche se all'inizio dei 4 minuti di recupero Sosa trova il modo di farsi espellere a centrocamo. La Sampdoria espugna il meazza contro un Milan che pare avere completamente perso la via del goal (6 reti nelle ultime 6 apparizioni) e la concretezza che ne avevano caratterizzato il girone di andata.

Piaccia o no a Montella, si è ufficialmente aperta una crisi in casa rossonera e già da mercoledì ci si aspetta una reazione, contro il Bologna, per evitare cehe una stagione iniziata benissimo possa sfuggire di mano. Le soluzioni possono essere molteplici, ma ci vorrebbe quel coraggio che l'allenatore del Milan ha mostrato in qualche occasione e magari provare a far convivere Lapadula e Bacca per ritrovare la via del goal perduto.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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