Roma Fiorentina 2017

QUATTRO IMPRONTE GIALLOROSSE

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ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Manolas, Fazio, Rüdiger; Bruno Peres, De Rossi (dal 40' s.t. Paredes), Strootman, Emerson; Nainggolan (dal 44' s.t. Grenier), El Shaarawy (dal 35' s.t. Totti); Dzeko. ALL. Spalletti.


FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, G. Rodriguez, Astori; Chiesa (Cristoforo dal 32' s.t.), Vecino, Badelj, Maxi Olivera (dal 18' s.t. Ilicic); Bernardeschi (Tello dal 29' s.t.), Borja Valero; Babacar. ALL. Paulo Sousa.

La partita comincia ancora prima del fischio d'inizio, il clima è caldo, la Juve regge, il Napoli fa sentire la voce grossa, il Viminale che apre all'abbattimento delle barriere in curva, una svolta tanto attesa quanto inaspettata, accolta da tutta la piazza con estremo entusiasmo e positività, una notizia che permette a noi tifosi di riprenderci ciò che è sempre stato nostro: il diritto allo spettacolo, al tifo, alla libertà di esprimere e gioire. Su tutti, per non trascurare un altro argomento a noi molto caro, l'accorato appello di un Mito dei giorni nostri:

#famostostadio .Virale? Io direi MONDIALE.

E la partita?

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Ci risiamo, la Roma quando viene chiamata ad una prova di carattere... risponde!

Diciamoci la verità, dopo la partita contro la Sampdoria e in un certo senso anche durante quella contro il Cesena, qualche brivido giù per la schiena l'abbiamo sentito tutti, ma c'è da dire che la Roma soffre le squadre minori solo quando queste si chiudono strenuamente in difesa e quando adottano un pressing ad uomo, se per l'una qualche dubbio poteva esserci, per l'altra qualche conferma in più l'abbiamo avuta . La Fiorentina da sempre una squadra maschia, una che lotta e conquista palla al centro, stasera molla, stasera la “banda Spalletti” ha reso tutto più difficile, mettendo i viola in una posizione scomoda e confusa, dove gli unici a fare la partita sono stati i giallorossi. Szczesny gioca un tempo, giusto un'azione a disorientare Bernardeschi che da quel momento non riuscirà più ad impensierire l'estremo giocatore giallorosso. La partita in sé mostra diversi spunti interessanti e la crescita esponenziale dei singoli; è strano come in una partita, dove a fare il risultato sono le azioni di concerto, si riescano ad estrapolare le interpretazioni personali, ogni ruolo è stato espresso in modo lucido e preciso, raccolto insieme e mescolato a dovere. Il rinforzo a centrocampo ( Strootman + De Rossi) avvalora la mia tesi, quando l'olandese viene “spalleggiato” in modo efficace, allora si sente libero di aggredire l'avversario e lavorare il pallone, quando questo supporto viene a mancare, il correre “in soccorso di” o “a copertura di” ne limita le prestazioni e, stasera, insieme ad una prova magistrale di De Rossi, il duo non sbaglia nulla, Strootman serve l'assist per Nainggolan, Daniele, da bravo Capitano, serve con il destro quello per Dzeko e quello sulla testa di Fazio per il gol del 2-0, c'è da aggiungere altro? 3-4-2-1 per Spalletti e 3-4-2-1 per Sousa, un modulo speculare ma totalmente opposto, Dzeko davanti si mangia un po' tutti, segna, va in solitaria nella classifica marcatori e avvia l'azione per il 3-0, di contro Babacar scompare letteralmente dal campo. Il Trio Manolas, Fazio, Rudiger, si scatena in numeri da circo, coprendo e creando, volando da una parte all'altra del campo, provando ed a volte (vedi Fazio), centrando la porta, per Borja Valero e Chiesa una serata da incubo. Badelj e Vecino provano ad arginare le avanzate giallorosse, ma la scarsa intesa ed una precoce arrendevolezza gettano il centrocampo fiorentino in un abisso. La squadra di casa prova a prendere da subito le misure, la squadra ospite studia le mosse, al 14' è la Fiorentina a farsi sotto, lancio di Gonzalo Rodriguez per Chiesa che in pallonetto su Szczesny viene smorzato da Fazio, ma dopo venti minuti la partita sembra già aver preso una linea ben precisa. Al 29' (quasi la stessa azione del 20')è Bruno Peres a mangiarsi una splendida occasione da gol servitagli su un piatto d'argento da Nainggolan, buona la prova nel complesso e ottimo se spreca senza fare troppi danni. La squadra di casa gestisce bene il campo, tira e molla palla ed avversari ed al 39' è Dzeko a sbloccare il risultato, De Rossi per Dzeko, stop di petto e gol di destro 1-0, in una partita dove la Roma non abbassa mai la guardia e dove il bosniaco, ispirato e carico, prova ancora al 43' la realizzazione personale su un rimpallo in barriera da punizione potente di Nainggolan. Un primo tempo in leggerezza senza soffrire troppo, accompagnando il risultato senza ostentarlo.

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Nella ripresa alza la testa la squadra di Sousa ed al 48' è Borja Valero a confezionare un tiro dai 25metri ma è Fazio a murarne l'iniziativa, Rudiger recupera palla al centro, cross per Dzeko che cerca di servire El Shaarawy, ma G. Rodriguez intercetta e ferma l'iniziativa. El Shaarawy, stasera un po' sottotono, partecipe della prestazione ma stavolta in modo marginale, esce contrariato al 79' per far posto al Capitano che in campo va ancora una volta a prendersi la gloria.

Al 58' arriva il secondo gol della Roma, fallo tattico di Rodriguez su Dzeko, punizione di De Rossi dalla destra, testa di Fazio che colpisce l'interno del palo e carambola in rete 2-0, la squadra di Spalletti cresce, quella di Sousa cala e si irrigidisce, diversi i falli fischiati ed i gialli mostrati, ma nel complesso la partita resta molto tranquilla, buona la prestazione di Emerson Palmieri accelerazioni, gestione, tanto sangue freddo, facile in una partita tutta in discesa, per valutarlo seriamente aspetterei un match un po' più spigoloso. Il gol del 3-0 arriva al 75' De Rossi lancia Strootman che crossa per Nainggolan al centro dell'area, controllo di destro e gol di collo sinistro, c'è poco da fare per la compagine viola, saltano gli schemi e si prova con iniziative personali ma sterili e prive di logica, mentre anche Manolas spicca il volo sulla fascia allungando un assist per El Shaarawy che manca l'appuntamento con il pallone e brucia l'iniziativa del difensore. All'83' la Roma chiude i giochi, Astori va in confusione, Dzeko gli ruba palla e con il destro insacca ancora una volta. Un 4-0 che sa di molte cose, sa di buono, sa di nuovo, sa di fresco.

La Roma deve e può sperare, domani c'è il recupero di Juventus-Crotone, ma 4 o 7 punti non saranno un problema.


Laura Tarani

Fonte Immagine: AS ROMA

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