Milan - Fiorentina

Deulofeu c'è, i rossoneri non mollano l'Europa

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Il Milan ospita la Fiorentina a San Siro per quello che è un vero e proprio “dentro – fuori” per l’Europa League, con la Lazio scappata a 6 punti di distanza e la necessità per entrambe le squadre di portare a casa i 3 punti per mantenere vive le speranze di guadagnare un posto nella seconda competizione continentale.

Sousa deve fare a meno di Bernardeschi, squalificato e sostituito da Ilicic, mentre Montella è costretto a gestire nuovamente l’emergenza in difesa, con Vangioni nuovamente titolare sulla fascia sinistra e Gomez, preferito a Zapata come sostituto di Romagnoli, centrale al fianco di Paletta.

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Partono forti gli ospiti, che spaventano subito il Milan dopo più di 10 minuti di gioco: a farlo è Borja Valero con un tiro dal limite, ma trova un Donnarumma bravo a deviare in angolo. La risposta del Milan è concreta, oltre che immediata e arriva su calcio da fermo: al quarto d’ora, Sosa batte una bella punizione dalla trequarti e trova la testa di Kucka, bravissimo a farsi trovare pronto e superare Tatarusanu.

Nemmeno il tempo di festeggiare e gli ospiti trovano il pareggio nel giro di meno di cinque minuti. Su cross di Chiesa dalla destra, partito in posizione di sospetto fuorigioco, Kalinic prende il tempo ad un poco attento Gomez e da pochi metri trafigge la porta rossonera.

Nonostante il pareggio è comunque il Milan a provare a fare la partita, in particolare modo con Suso, molto attivo sulla fascia destra. Più concreto di lui è però Deulofeu, dalla parte opposta, che intorno alla mezz’ora è abile ad approfittare di un errore di Borja Valero ed involarsi verso la porta avversaria, per trovare una bella conclusione sul palo più lontano e siglare il suo primo goal in maglia rossonera.

Nell’ultimo quarto d’ora sono ancora i padroni di casa a cercare di chiudere la partita e ci vanno molto vicini a due minuti dalla fine del primo tempo: Abate mette un crossm deviato da Astori sui piedi di Pasalic, che da fuori va al tiro e colpisce in pieno il palo, dopo il tocco decisivo di Tatarusanu. Un minuto dopo, proteste del Milan per Bacca lanciato a rete e fermato dall’arbitro per un fuorigioco dubbio: è l’ultima emozione del primo tempo, che finisce col Milan in vantaggio meritatamente per 2 – 1.

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La ripresa inizia senza cambi e coi padroni di casa che provano ad abbassare i ritmi per mantenere il risultato, ma la Fiorentina ci crede e riesce ad andare vicino al goal. La prima occasione arriva dopo 10 minuti, sempre su calcio da fermo: Borja Valero mette in mezzo un bel pallone su cui interviene Sanchez, che però non riesce a mantenere basso il tiro e spreca l’occasione di riaprire la partita.

Differentemente da quanto visto in altre occasioni, non c’è una vera crescita dei rossoneri nel secondo tempo, che invece preferiscono aspettare e difendersi in maniera ordinata nella propria metà campo. A poco più di un quarto d’ora dalla fine, Sousa decide per un doppio cambio piuttosto offensivo: dentro Tello e Badelj per Chiesa e Cristoforo. Montella decide di rispondere coprendosi e passando al 3-5-2: fuori gli autori del goal, Kucka e Deulofeu, dentro Zapata e Bertolacci.

Nonostante l’iniziativa sia ormai completamente in mano agli ospiti, ad avere l’ultima grande occasione del match è ancora il Milan: questa volta è Abate che, pescato da un perfetto lancio di Bertolacci a cinque minuti dalla fine, la spara letteralmente addosso al portiere viola, mantenendo aperte le speranze di questi ultimi di agguantare un pareggio.

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Le speranze sono però vane, perché la squadra di Montella è brava a soffrire fino alla fine ed agguantare una vittoria fondamentale per l’Europa. La prossima giornata vedrà i rossoneri impegnati in casa del Sassuolo, che negli ultimi anni è stato spesso l’ago della bilancia nelle stagioni della Milan, in un match che contribuirà a dare ulteriore significato alla classifica, soprattutto perché nella stessa giornata l’Atalanta sarà impegnata a Napoli, mentre l’Inter ospiterà una Roma in forma come non si vedeva da molti anni.

A chiudere, una piccola nota di merito per Sosa. Il centrocampista argentino ha fatto fatica ad ambientarsi, ma sembra avere trovato una seconda giovinezza nel ruolo di regista. Non sarà Pirlo, ma con lui la squadra ha trovato quel gioco verticale che nè Montolivo prima, nè Locatelli poi, avevano saputo dare. Se il Milan vuole provare ad andare in Europa, dovrà farlo affidandosi ai suoi piedi.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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