Milan - Chievo

Bacca croce e delizia dei rossoneri

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Il Milan torna a San Siro dopo la discussa vittoria di Reggio Emilia, in uno stadio di San Siro ai limiti della desolazione, forse anche a causa della recente delusione dovuta al passaggio di società saltato ancora una volta all'ultimo momento.

Fa eccezione la Sud, stipata come nelle migliori occasioni e pronta a sostenere la propria squadra come fosse una finale di Champions, ma nello stesso tempo a contestare Galliani e la proprietà attuale.

Montella presenta una squadra più offensiva del solito e più consona al suo DNA, senza un incontrista a centrocampo, con Sosa e Locatelli pronti a darsi il cambio in cabina di regia ed alternare l'inserimento. Maran risponde con il consueto albero di Natale, dove Birsa e Gakpe agiranno alle spalle dell'unica punta Meggiorini.

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Inizia col piglio giusto la squadra rossonera, entrata in campo con la sola idea di portare a casa i 3 punti prima della difficilissima partita di venerdì prossimo allo stadium, ma di fronte trova un Chievo compatto e che si muove all'unisono, bravo a contenere tutte le iniziative avversarie e ripartire in maniera pericolosa.

A sbloccare una situazione difficile ci pensa Bacca dopo 24'. Deulofeu è bravissimo a mettere giù un pallone e ripartire, per poi servire il colombiano che aveva seguito l'azione sulla fascia sinistra e proporsi nuovamente al centro. L'attaccante rossonero non si avvede del movimento del compagno e preferisce accentrarsi per andare al tiro: una scelta forse un po'egoista, ma premiata dal goal e quindi alla fine corretta.

Il Milan va vicino al raddoppio cinque minuti più tardi, con un bel tiro da fuori area di Locatelli che cerca l'angolino basso alla sinistra del portiere e vede il suo pallone uscire di poco a lato.

Le brutte notizie per il Milan arrivano però al 34', quando Suso è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Al suo posto, entra Ocampos. CIò nonostante, tre minuti dopo la squadra di Montella avrebbe nuovamente l'occasione per andare in vantaggio, ancora su contropiede di Deulofeu a servire Bacca, ma questa volta il colombiano è meno fortunato sulla deviazione del portiere, sulla quale si avventa un compagno di squadra a spazzare.

Il calcio è un gioco vecchio di più di cent'anni, ma qualche regola non cambia mai, soprattutto quella del goal subito che arriva dopo averne sbagliato uno.  De Sciglio commette un fallo ingenuo in area su Gakpe, in un'azione che avrebbe dovuta essere interrotta per una doppia posizione. Dal dischetto si presenta De Guzman, che spiazza Donnarumma riporta la situazione in parità.

Il Milan avrebbe occasione di riportarsi in vantaggio in pieno recupero, sempre su calcio di rigore per un fallo di mano di Cesar, ma Bacca riesce a fare peggio della settimana scorsa e spara il pallone in Curva Sud. Il primo tempo finisce sul risultato di 1-1, un pareggio che lascia l'amaro in bocca soprattutto alla squadra di casa, che per quanto ha prodotto avrebbe meritato ampiamente il vantaggio.

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Il secondo tempo vede il Milan in costante proiezione offensiva. Dopo sette minuti, Bacca ha l'occasione di colpire da pochi metri a porta spalancata, ma sbaglia clamorosamente e ringrazia l'arbitro che gli segnala il fuorigioco. Al 59' è sempre il colombiano ad avere una clamorosa occasione di riportare in vantaggio la sua squadra, ma dopo avere fatto un bel numero per liberarsi lo spazio davanti al portiere, spreca tutto con un tiraccio.

Montella ci crede e sa che ha bisogno asolutamente dei 3 punti, motivo per cui al 60' decide di fare un cambio molto offensivo ed inserire Lapadula al posto di uno spento Locatelli. Arriva immediata la risposta di Maran, che decide di coprirsi con l'inserimento di Izco per Gakpè.

A mettere a posto le cose ci pensa però ancora Bacca, che ha deciso di fare e disfare tutto da solo. Su un bel pallone messo in mezzo da Romagnoli, il colombiano è bravo ad "arrotarsi" ed insaccare al volo in rete. Lo stesso giocatore rossonero avrebbe modo per l'ennesima volta di chiudere definitivamente i conti due minuti dopo, ma a tu per tu col portiere avversario la spara altissima.

In una serata dove Donnarumma non era ancora riuscito a dare il suo contributo fondamentale, l'occasione arriva a meno di un quarto d'ora dalla fine: Birsa trova l'angolo alla sua sinistra con un bel tiro da fuori, ma il portierone rossonero è bravo a distendersi e deviare in angolo. Il Chievo comincia a farsi pericoloso e costringe Montella ad effettuare il terzo cambio: esce tra gli applausi Carlos Bacca, autore di una doppietta ed al suo posto entra Kucka.

E' però Lapadula a chiudere definitivamente la partita e lo fa su calcio di rigore, provocato da una trattenuta di Spolli su Ocampos. La punta rossonera dal dischetto è fredda e trafigge con un rasoterra angolato il portiere avversario, che era stato bravo ad intuire la direzione del tiro.

A questo punto gli schemi saltano e gli ultimi minuti sono i più divertenti della partita, con le squadre che pensano più a giocare a calcio che al risultato e questo porta ad un occasione clamorosa per parte. Prima è Cacciatore ad avere la possibilità di riaprire il match, ma va a colpire la traversa da pochi metri con la porta sguarnita. Sul capovolgimento di fronte, è Deulofeu a sperperare un bel passaggio di Lapadula che lo aveva liberato al centro dell'area, buttando il pallone a lato.

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Il match finisce dopo tre minuti di recupero e vede il Milan vincere meritatamente un match dove ha costruito tanto e rischiato di disfare tutto a causa dei troppi errori quando si trattava di concludere. In vista del big match contro la Juventus, i tre punti in saccoccia sono una buona iniezione di fiducia, ma soprattutto il viatico migliore per rinforzare la posizione in classifica e mettere pressione alle dirette concorrenti per un posto in Europa League.


Matteo Tencaioli


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