La Scala

In scena al Teatro dei Servi la recensione di Federico Terenzi

stampa articolo Scarica pdf

Si scende e si sale, la vita passa su un pezzo di nave.Tre coppie di amici  si ritrovano per una cena. Tra l'effetto budino e una fiction ancora da scrivere, c'è un De Pisis tutto da scoprire. Per le vie di Roma è molto facile perdersi se non si riesce mai a navigare a vista. I termosifoni serviranno a sbollire il grande effetto risata assolutamente garantito. Tutto scorre tra gag e scatch molto veloci ed esilaranti. La scala spesso può tradire e ti fa anche inciampare proprio sul più bello. Sei personaggi in cerca d'autore: Terry (Samantha Fantauzzi) frizzante ed eccentrica, insieme a Corrado (Fabrizio D'Alessio) pronto a festeggiare la sua promozione in banca. I padroni di casa Mirko (Gabriele Carbotti) e Miriam ( Marina Marchione) pronti a non fare brutte figure perché apparire spesso è meglio di essere. Infine Nicolo' (Andrea Dianetti) impegnato tra fiction e beghe economiche insieme a Elvi (Barbara Clara) from Spain with love. Dopo che tutto sembrava volgere al meglio tra falsi sorrisi e retropensieri esce fuori tutto l'animo umano che riesce a far emergere tutte le sue mille sfaccettature. Le vecchie ruggini di un tempo passato si palesano con tutta la loro violenza. Scheletri da un armadio impolverato entrano in scena con grande impatto e forza. Mai Na Gioia Spettacoli mette in luce la bravura e l'affiatamento di un tridente molto abile e ben consolidato nel tempo: perché l'armonia premia anche in un'arte bella e affascinante come quella della recitazione. Il pubblico non si è contenuto dall'inizio alla fine dello spettacolo facendosi rapire da ogni singola battuta degli attori, quei gitani metropolitani pronti a regalare emozioni di ogni genere.La scala, sapientemente diretto da Michele La Ginestra, vi aspetta fino al 12 marzo al Teatro de Servi in Via del Mortaro 20. Corri, prima che un De Pisis invada la tua casa!

Federico Terenzi 


© Riproduzione riservata