Distruzioni Per L'uso

Distruzioni Per L'uso

La recensione di Unfolding Roma

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Data di uscita dell’album 3 aprile 2017. Gli Arnesi sono un gruppo che possiamo definire Hard Rock, con testi rigorosamente in italiano e contenuti di alta qualità celati in una profonda ironia. Otto tracce contenute in Distruzione per l’uso , con etichetta La Clinica dei Dischi e registrato a Lecco presso Aemme Recording Studio.

La qualità della musica è particolare perché molte volte vengono usati strumenti non proprio standard ai giorni nostri. Hanno riciclato vecchi mixer anni 80, manici di chitarre usate e addirittura scatole di sigari. Rock rurale lo chiamano loro, i fondatori degli Arnesi; loro sono Federico Bientinesi voce e chitarra, Luca Martini armonica e Michele Barbato batteria. Toscani e pronti per il grande salto con il loro primo album scritto sulle rive dell’Arno.

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Andiamo a cercare di descrivere i loro 8 brani contenuti in Distruzioni per l’uso.

Risveglio è la prima traccia dell’album. Rock potente che ricorda per molti versi alcuni cantautori degli anni 70, Risveglio è il classico racconto della mattina dopo, del day after dopo una serata un po’ su di giri dove come cantano gli Arnesi “tipico risveglio ogni mattina vi chiedo almeno un’aspirina”. Pezzo interessante dove vengono fuori i classici del giovane italiano medio, il lavoro, la religione con la classica domanda al cristo in croce che non risponde e la serata passata con la birra in mano e l’aspirina per rimettersi in piedi.

Il Presidente è il singolo in uscita in questi giorni che fa da anteprima all’album Distruzioni per l’uso, pezzo di punta secondo chi scrive del disco. Un brano fatto di provocazioni che cerca di rappresentare la condizione di un popolo sottomesso al potere, fatto di corruzione e favoritismi. Non è facile scrivere di questi argomenti ma loro lo fanno bene e ben chiaro nel Il Presidente. “estirpa la mia fantasia sterilizza la poesia” “ciò che sai non conta niente se non lecchi il Presidente” parole dure ma che purtroppo rappresentano la visione giusta di un mondo fatto da sempre di protetti e protettori. “chi si è messo di traverso nella storia ha sempre perso” chiudono gli Arnesi. Manca forse il classico messaggio di speranza che le cose possano migliorare.

Surf al Calambrone. Omaggio alla località balneare della toscana vicino Livorno. Gli Arnesi raccontano della loro passione del surf, miscelando come sempre disagio e voglia di rivoluzione.

Ieri ho picchiato mia nonna. Classico sound musicale intermezzo dell’album, usato anche anni fa dai cantautori ribelli. Pezzo fatto di un solo ritornello ripetuto più volte.

Mentire a se stessi. Canzone a modo loro che parla di come rapportarsi con gli altri nel rapporto di coppia e non solo. Racconta probabilmente la descrizione dell’altra, della partner che forse non si ha più. Ma ovviamente il paragone è più generale, di come non si parli dei problemi e si menta a se stessi, per non sentirsi soli e sentire che cadi e convincerti che voli, come dice il ritornello del pezzo. Sempre in un rock molto hard ben suonato e ben vestito sul pezzo.

Chirurgia Estetica è un pezzo che parla della metà del mondo, quella metà dove fanno parte gli Arnesi, dei mostri senza età, di quelli senza volontà, senza dignità cantando una litania di cose che si fanno in questa generazione automatizzata. Canzone di rottura nella quale gli Arnesi forse raccontando la loro generazione chiedendo una svolta ai loro coetanei, una rivoluzione che li faccia uscire dal tran tran del crescere comprare scopare tirare e aspirare.

Sogno la Pensione Canzone di disagio del trentenne medio. Che lavora poco, non ha ambizioni, che è sposato ed ha una vita regolarmente da ”pensionato”. Il ballo il sabato con la moglie, il briscolino con gli amici e il cane la mattina presto alla posta. Trentenni con la voglia di pensione ma che forse non vedranno mai. Ma la colpa di chi è? Questa è la domanda.

Gelida è la canzone che chiude l’album. Ancora del puro rock raccontando l’aria gelida che ci può essere in un rapporto: “ma la tua mente non è lucida il tuo respiro è aria gelida” è il fulcro della relazione che non può durare a lungo. Un bel pezzo rock.

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Nel complesso un album che potrà trovare un buon riscontro di pubblico che ha voglia di testi e musica rock ma cercando sempre la riflessione sulla quotidianità che non è mai banalità.

DISTRUZIONI PER L’USO - Tracklist:

Risveglio

Il presidente

Surf al calambrone

Ieri ho picchiato mia nonna

Mentire a se stessi

Chirurgia estetica

Sogno la pensione

Gelida


Giuseppe Calvano 

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