Lazio-Torino 3-1

Una Lazio, giovane, bella, padrona del campo

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La solita Lazio che fa la partita per larghi tratti di gara e poi si complica la vita da sola. Per fortuna che stavolta a salvare i biancocelesti ci ha pensato Keita, inserito da Inzaghi a quindici minuti dalla fine. Il giocatore più chiacchierato, ma i numeri dicono anche tra i più decisivi. Finisce 3-1 all'Olimpico, sul tabellino oltre al senegalese, il 17esimo gol stagionale di Ciro Immobile, e il terzo di Felipe Anderson, che chiude le speranze del Torino, che precedentemente aveva trovato il pareggio con Maxi Lopez. Una Lazio, giovane, bella, padrona del campo, salda in quarta posizione, che vola a 56 punti in classifica, allunga su Atalanta e Milan e tiene a distanza l'Inter di Pioli. Unico rimprovero, il fatto di non aver capitalizzato subito le occasioni create. Un difetto questo che molte volte, vedi la partita con il Chievo, quella col Milan e col Bologna nel girone di andata, hanno fatto perdere punti importanti ai biancocelesti. Altro neo della partita, le tre sostituzioni per infortunio che rischiano di pesare nel corso di queste ultime 10 giornate. Dalla partita di stasera si arrendono prima Radu nel primo tempo per una botta alla schiena, poi De Vrij all'intervallo per un problema al ginocchio, infine Biglia, uscito dagli spogliatoi a fine gara vistosamente zoppicante. Ora il pensiero vola alla trasferta di Cagliari, un'altra gara dove i capitolini sono obbligati a vincere per continuare ad alimentare il sogno Europa. Che sia quella che conta o meno, sarà stata comunque una stagione da favola.
Valerio De Benedetti

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