Per Un Pugno Di Sgay

In scena al Salone Margherita. La recensione di Ilaria Battaglia

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Un successo che si unisce a molti altri quello della prima de “Per un pugno di Sgay” in scena dal 22 marzo al 9 aprile al Salone Margherita con i testi e la regia di Pierfrancesco Pingitore e la produzione di Nevio Schiavone. Sul palco la figlia d’arte Manuela Villa e il comico Martufello nei panni di due genitori e al loro fianco i giovani Andrea Dianetti e Sebastian Morosini nella veste di due innamorati. Risa e applausi per la valanga di ironia che tocca senza offendere nè pregiudicarlo il tema dell’omosessualità, della latente idea che fa di tuo figlio un eterosessuale di default; se cosi non fosse “non ci sarebbe nulla di male, però fa rodere dentro”. Ritmi serrati e ambientazione familiare con rievocazioni ciociare. Molto apprezzati i dialoghi dialettali e il coinvolgimento del pubblico da parte di Martufello nel chiedere al pubblico di esprimere un pensiero comune forse già noto e legato al trade off nobile accettazione dell’omosessualità versus denaro. E’ quest’ultimo che fa da cornice al tema della serata: può una montagna di soldi modificare una morale comune che vede in un ragazzo gay un diverso? Si può accettare l’omosessualità del proprio figlio in cambio di ricchezza? Lo scoprirete al Bagaglino nei prossimi giorni. Vivamente consigliato da Unfolding Roma soprattutto per la piacevole sorpresa di Manuela Villa a fine serata che ha lasciato tutta la platea fortemente emozionata.

Ilaria Battaglia.

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