Lazio-Palermo 6-2

Lazio-Palermo 6-2

Luna Park Lazio, Palermo schiantato: l'Europa si avvicina

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Goleada Lazio e quarto posto consolidato. I biancocelesti liquidano 6-2 il Palermo e approfittando dei passi falsi di Inter e Milan, allungano il gap della zona Europa League. Una partita senza senso come da pronostico, i 45 punti di differenza tra le due squadre si sono visti eccome. La giostra del gol la apre Immobile, la sua doppietta in 120 secondi gli fa raggiungere i 20 sigilli in campionato.

Le due reti del numero 17 spalancano l'autostrada verso la porta rosanero, e allora ecco Keita deliziare l'Olimpico con una tripletta. Cinque reti in appena 25' , un bottino visto raramente in Serie A. L'ormai condannato Palermo rimane in campo come un pugile suonato, incapace di rialzarsi. Per i biancocelesti è tutto perfino troppo facile. La squadra di Inzaghi non affonda però più il colpo già sazia e sicura della vittoria finale. Anzi, con la partita già in cassaforte inizia a rilassarsi. Ne approfitta così Rispoli, che in 5' ne fa due, approfittando delle dormite della difesa laziale. Male Hoedt e Strakosha in occasione del secondo gol dei siciliani. Una dormita che rappresenta l'unico neo di una gara perfetta. Grande gioia nel finale per la prima rete di Luca Crecco, arrivata proprio allo scadere, che dà alla partita il risultato tennistico. La domenica biancoceleste è praticamente perfetta, una squadra vivissima capace di regalare un pomeriggio da incorniciare ai tanti tifosi che finalmente sono tornati a riempire l'Olimpico. Le sconfitte di Inter e Milan di fatto permettono alla squadra di Inzaghi di guardare con ottimismo il finale di campionato. I 64 punti e i 6 di vantaggio sul Milan permettono ai biancocelesti di gestire le ultime cinque giornate di campionato.

Le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa: "Sono contento sia stata una giornata speciale per Crecco: ha segnato all’Olimpico, con la maglia della squadra che ha sempre tifato. In settimana ci permette di lavorare nel migliore dei modi, a fine gennaio è rientrato dall’Avellino e si è messo a disposizione. Il segreto è il gruppo, ogni giocatore si impegna e per un allenatore è il massimo. Mi danno disponibilità, mi permettono di cambiare modulo". La goleada al Palermo ha allontanato le ombre. "Ottima partita, avevo chiesto di non sbagliare approccio, era importante partire bene, i ragazzi sono stati bravissimi, la partita è stata chiusa in mezzora. Dopo ci siamo rilassati, abbiamo preso due gol evitabili, non fanno piacere, ma è normale. Già da Genova avevo visto segnali giusti e una squadra che produceva gioco e occasioni. Sono contento sia stata una giornata speciale per Crecco: ha segnato all’Olimpico, con la maglia della squadra che ha sempre tifato. In settimana ci permette di lavorare nel migliore dei modi, a fine gennaio è rientrato dall’Avellino e si è messo a disposizione.Il segreto è il gruppo, ogni giocatore si impegna e per un allenatore è il massimo. Mi danno disponibilità, mi permettono di cambiare modulo. Ottima partita, avevo chiesto di non sbagliare approccio, era importante partire bene, i ragazzi sono stati bravissimi, la partita è stata chiusa in mezzora. Dopo ci siamo rilassati, abbiamo preso due gol evitabili, non fanno piacere, ma è normale. Già da Genova avevo visto segnali giusti e una squadra che produceva gioco e occasioni".

Il tabellino

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Hoedt; Felipe Anderson, Parolo, Biglia, Milinkovic (25' st Crecco), Lulic; Immobile, Keita (38' st Lombardi). A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Basta, Bastos, Lukaku, Cardoselli, Luis Alberto, Djordjevic, Javorcic. All. Inzaghi.

PALERMO (3-4-2-1): Posavec; Sunjic, Gonzalez, Goldaniga; Rispoli, Gazzi, Jajalo (21' st Chochev), Morganella; Sallai (25' Bruno Enrique) , Lo Faso; Nestorovski. A disp. Fulignati, Marson, Andelkovic,  Cionek, Vitiello, Ruggiero, Pezzella, Balogh, Diamanti, Trajkovski. All. Bortoluzzi.

Reti: 8' pt , 10 pt ' Immobile, 21 pt ', 24' pt , 26' pt Keita, 45' st Crecco.

Note: ammonito Milinkovic.

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna).

Fabio Pochesci 

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