La Protesta (mia Nonna Odia Silvana)

La Protesta (mia Nonna Odia Silvana)

In scena al teatro Manzoni dal 18 maggio all'11 giugno

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La protesta (mia nonna odia Silvana) è la commedia che chiude la stagione 2016/2017 del teatro Manzoni e va in scena dal 18 maggio all’11 giugno. Uno spettacolo “particolare” scritto da Roberta Skerl e diretto da Maria Cristina Gionta, con le scene di ZolloLolloArt, i costumi di Marco Maria Della Vecchia e le musiche di Eugenio Tassitano.

È la storia di un’anziana signora, Elsa, che un giorno decide di chiudersi dentro l’armadio della sua stanza per protestare contro la morte, che ha scelto di chiamare Silvana, un nome che le ricorda il passato e il tradimento del marito. Dopo il gesto di Elsa, i figli: Paola (Gabriella Silvestri), Vittorio (Antonio Conte) e Carlo (Paolo Gatti), insieme al genero Sergio (Berto Gavioli) e il nipote Andrea (Pietro Morachioli) saranno costretti a convincere la donna a rinunciare a questo surreale espediente. Nessuno riuscirà a far uscire Elsa dall’armadio, che dopo aver perso una cara amica, è pronta a "dichiarare guerra" alla morte che si porta via innocenti, bambini, e moltitudini di persone a suo piacimento senza chiedere il permesso e arrivando anche a sorpresa.

Sebbene il gesto possa sembrare anomalo, la donna ha le sue ragioni, che possono sembrare incomprensibili, soprattutto per i tre figli che faranno di tutto per portare alla realtà la madre. A questo si aggiunge l’arrivo di un prete sui generis, don Eusebio (Enzo Casertano), che conoscendo Elsa cercherà di aiutarla e di tranquillizzarla nella sua lotta contro la morte, entrando insieme a lei nell’armadio e provando a portare ironia e pace tra i componenti di questa famiglia. Ma nel frattempo in attesa che Elsa esca dall’armadio gli altri personaggi sono costretti a confrontarsi l’uno con l’altro ammettendo errori, difetti e affrontando le vecchie ruggini che qualsiasi nucleo familiare con il tempo ha covato dentro la propria casa. I nodi vengono al pettine, e lo strano espediente della madre, alla fine ha come effetto quello di ristabilire i rapporti tra figli, tra fratello e sorella e anche tra marito e moglie. Bravi quindi gli attori a regalare emozioni che chiunque all’interno della propria famiglia ha vissuto almeno una volta. Perché la paura della morte o le difficoltà nel sapere affrontare la vita fanno parte di qualsiasi persona che cerca di sopravvivere e che va avanti per la propria strada trovando la forza nella famiglia, nell’amore di una madre, di un marito e di un fratello.

La protesta, dunque, è una commedia piacevole e soprattutto, come spesso accade negli spettacoli del teatro Manzoni, riesce ad unire il divertimento con una sottile riflessione su determinati temi che direttamente o indirettamente riguardano la vita di ogni singola persona; riuscendo a strappare al pubblico una risata e portandolo a fare un'analisi sugli aspetti della vita di tutti i giorni.

In scena al teatro Manzoni (via Monte Zebio 14/c tel. 06.3223634 www.teatromanzoni.info,)dal 18 maggio all'11 giugno. Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 sabato ore 17-21 domenica ore 17.30. lunedì riposo. Venerdì 2 giugno riposo, martedì 6 giugno ore 19, giovedì 8 giugno ore 17 e ore 21. Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22.

Sabrina Redi 

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