Marta Coratella

Ci vuole cuore un po' per tutto!

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Fotografa di professione da 11 anni ma appassionata da una vita, c'è da ringraziare principalmente una persona davvero importante per lei: suo padre, senza di lui non sarebbe arrivata fin qui! Vanta numerose collaborazioni : giornale Rock Hard dal 2003 al 2011, Rockol dal 2009 ad oggi, poi ho collaborato sul web con Metalit, metalitalia, loudvision e tanti altri. Come giornali con Rock Hard, Metal Hammer, Rumore, Rolling Stone magazine. Agenzie Dalle FR e Corbis.

Conosciamola più a fondo....

Una domanda scontata ma direi fondamentale per iniziare..

Com'è cominciata questa tua carriera? Appassionata di foto sin da piccola? Raccontaci un po'..

Più che carriera lo chiamerei percorso, vita! Ho sempre respirato fotografia, fin da piccola, mio padre è fotografo, quindi da piccina scendevamo in cantina dove lui aveva allestito la sua camera oscura e ci divertivamo a sviluppare rullini e rullini! A scuola ero sempre l’unica che immortalava tutto con le mie macchinette fotografiche, penso di avere foto di ogni posto in cui sono stata o di persone che ho conosciuto da che ho memoria!

Quale occasione ti ha suscitato più interesse per intraprendere questa professione?

Non è stata una occasione, ma semplicemente ho avuto la fortuna di avere gli strumenti del mestiere a disposizione ed un buon maestro, fin da piccola!

Pensavi che questo lavoro fosse quello della tua vita?

Sinceramente non l’ho mai pensato, piano piano che crescevo lo speravo, ora è diventato realtà, ma non è facile! Sono capitate diverse occasioni che mi hanno portata alla fotografia live, diciamo che sono stata fortunata all'inizio, poi me la sono cavata molto bene anche da sola.

Quali sensazioni provi quando scatti una foto?

Durante i concerti cerco sempre di usare i miei occhi ed il mio cuore per immortalare momenti della serata che poi un qualsiasi fan o io per prima, possa riuscire a rivivere al primo sguardo, anche dopo molto tempo. Ci metto me stessa insomma, sperando di fare un buon lavoro.

Qual'è la tua tecnica? O meglio, secondo te quali sono le migliori tecniche fotografiche?

Secondo me non si può parlare di tecniche fotografiche, ma di cuore col quale si scatta, della passione, delle intenzioni, la tecnica la lascio ai grandi maestri! Poi, come tutto, ognuno ha la sua, non ci sono regole!

Hai frequentato una scuola di fotografia, un corso e sei autodidatta?

Non ho frequentato scuole, secondo me la fotografia non è materia scolastica, si studia, si approfondisce certo, ma se non ti “alleni”, non ti confronti, non sperimenti, non vai lontano! Tutto quello che so lo devo a mio padre e al mio “rubare con gli occhi” dai professionisti che ammiro.

Come mai hai deciso di fotografare concerti ed eventi? Perché non altro?

Tra le mie passioni principali c’è sempre stata la fotografia e la musica, essere riuscita a unire le due cose per me è stato il massimo! Il momento in cui si entra nel pit e le luci si spengono, lo può capire solo chi lo ha provato, è qualcosa di magico. Poi amo fotografare paesi diversi dai nostri nei miei viaggi, le loro usanze, paesaggi completamenti diversi da quelli a cui siamo abituati, insomma, non solo live!

L'evento che ti è piaciuto fotografare di più?

Ce ne sono tanti, ovviamente quelli che mi sono piaciuti di più sono quelli dei miei gruppi preferiti, come Jovanotti, Guns’N Roses o anche Metallica, Slash, Roger Waters, Brian May, insomma quando sul palco c’è qualcuno “a cui tengo” ci metto più amore e devo dire che si vede! Per lavoro non sempre ci si diverte a scattare, capitano delle serate che preferirei mettere il tappo all'obiettivo, la nikon nello zaino ed uscire velocemente dal luogo del concerto, ma qualcosa bisogna pur portare a casa! Quindi capita che ci siano brutte luci, o un cantante statico che non ti permette di lavorare come vorresti, insomma le incognite sono tante, ma è anche questo il bello del mestiere!

C'è uno scatto che meglio rappresenta la tua produzione fotografica?

Ce ne sono tanti dopo più di dieci anni che faccio live che mi rappresentano, quello a cui tengo di più forse è una foto di Slash che fa la linguaccia, era la prima volta che riuscivo a fotografarlo, nel 2007, da "addetta ai lavori" e c'era una grande emozione, non è una foto perfetta, sempre che le foto perfette esistano, ma è quella che metterei tra le mie preferite in assoluto. Oppure il colpo di fortuna di immortalare Lady Gaga al Circo Massimo durante l'Europride da pochi metri, mentre durante i suoi concerti nel palazzetti, so che è inavvicinabile. La foto di James Hetfield sul giornale Rolling Stone, oppure una foto di Lorenzo che compare anche nel libretto del suo dvd "Ora", insomma, soddisfazioni di cui vado fiera e foto in cui ho messo quello che dovevo mettere di mio!

Nel tuo modo di fotografare ti ispiri a qualche fotografo in particolare?

A nessuno in particolare, ammiro molto la Leibovitz ovviamente, ma non mi ispiro a nessuno. Butto un occhio sul lavoro di alcuni colleghi che stimo, tra Roma e Milano e mi confronto, sempre.

Le foto che non hai ancora fatto ma che vorresti fare?

Tantissime, ho ancora tanti artisti da fotografare, tanti posti da vedere! Tra i gruppi che mi "mancano" ci sono gli Aerosmith, Pink e Soul Asylum che terrei particolarmente ad immortalare una volta nella vita, chissà!

Credi nella totale libertà di espressione? Temi questa campagna di espansione terroristica? Cosa ne pensi di tutta questa situazione che si sta creando?

Credo fermamente nella totale libertà di espressione, sempre e soprattutto nel rispetto altrui. Non saremmo nessuno senza di essa!

Riusciresti mai a fotografare atti di terrorismo?

Per fortuna non mi sono mai trovata in situazioni pericolose, quindi non ho fotografato ne atti di terrorismo ne cose simili, ma penso che se mi trovassi in una situazione del genere, non esiterei a scattare, con qualsiasi cosa a mia disposizione in quel momento.

Marta, ti saluto chiedendoti cosa bolle in pentola... Progetti per il futuro?

In pentola bolle sempre qualcosa, c'è un progetto a cui tengo particolarmente a cui sto lavorando da parecchio, chissà che prima o poi non si realizzi, io incrocio le dita! Ovviamente è top secret, anche e soprattutto per scaramanzia! Ma riguarda l'ambiente dei concerti, ovviamente! Poi tanti sogni nel cassetto, come ognuno di noi! Ti saluto anche io e saluto chi avrà la pazienza di leggere questa intervista! Grazie, ciao!

Ciao Marta, piacere di averti conosciuto!

Per visualizzare il sito di Marta,di seguito postiamo il suo link: http://www.martacoratella.it/

Giada Del Priore

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