Europeo U21 - La Semifinale

Gli azzurri di fronte alla favorita Spagna

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Manca un giorno alla semifinale del torneo continentale per le nazionali U21, che vede l'Italia impegnata in un difficile scontro diretto contro la Spagna, che non perde in questa categoria da più di due anni e mezzo.

Dopo la sconfitta per 3 – 1 patita dalla Repubblica Ceca di Schick mercoledì scorso, in pochi erano rimasti ottimisti sulle possibilità della nazionale di Gigi di Biagio di passare il primo turno dell’europeo U21, ma è stata la maggioranza a doversi ricredere.

Come spesso capita, infatti, l’Italia ha tirato fuori le unghie nel momento di maggiore difficoltà ed è riuscita a compiere una mezza impresa contro la Germania, che fino a quel momento non aveva subito alcun goal, grazie ad una partita di grande sacrificio culminata nel goal di un Bernardeschi in grande spolvero.

Le malelingue, soprattutto dalle parti della nazionale ceca, parlano di una squadra tedesca rimaneggiata e scesa in campo tutt’altro che intenzionata a vincere, per evitare di affrontare subito la Spagna in semifinale. La verità è che la melina teutonica si è vista soltanto nel finale e la partita sia stata verissima, come testimoniato dal goal che avrebbe potuto portare in vantaggio i tedeschi annullato per un fuorigioco millimetrico.

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A causa della strana formula del torneo, dunque, alle 21 di domani gli azzurrini si troveranno di fronte le “furiette rosse” in una semifinale che vede scontrarsi le due grandi favorite del torneo, in quella che si può considerare una specie di finale anticipata. La Rojita del CT Albert Celades ha letteralmente dominato il proprio girone e ha una rosa talmente ampia da essersi permessa un grosso turnover nelle tre partite della prima fase, che dal punto di vista fisico è da considerarsi un grosso vantaggio.

La compagine spagnola, all’esordio, aveva fatto fuori con un netto 5-0 la malcapitata Macedonia grazie alla tripletta della stellina del Real Madrid, Asensio, che i tifosi bianconeri hanno avuto modo di conoscere nel peggiore dei modi nella finale di Champions League. Nonostante il già citato turnover, non è andata molto diversamente nelle partite successive, dove prima è stato fatto fuori il Portogallo per 3-1 ed infine la Serbia con un 1-0 più semplice di quanto non dicano i numeri.

Non è dunque soltanto all’astro nascente dei blancos a cui l’Italia dovrà fare attenzione. Oltre a lui, c’è innanzitutto la conoscenza del calcio italiano ed ex (?) giocatore del Milan Deulofeu, che ha il difetto di essere un po’ “innamorato” del pallone, ma la cui tecnica e velocità risultano devastanti a questi livelli. Il trio è completato da Ramirez, il falso nueve che segna come una punta, mentre a servirli ci pensa il giovane Llorente supportato dall’infaticabile Saul.

Come se non bastasse, la nostra rappresentativa dovrà rinunciare a due pedine importanti a causa di una squalifica, Berardi e Conti. L’assenza di quest’ultimo, reduce da una grande stagione e sempre tra i migliori in campo, sarà più dura da digerire rispetto a quella del talentuoso esterno di proprietà del Sassuolo e l’ingrato compito dovrebbe essere affidato al milanista Calabria.

In avanti si dovrebbe rivedere Petagna, entrato solo nel finale contro la Germania dopo la prova deludente contro la Repubblica Ceca, affiancato dalla coppia viola formata da Chiesa e Bernardeschi.

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Nella conferenza stampa delle 19.30, il CT Di Biagio non si è sbilanciato molto sulla formazione o sul match contro gli spagnoli, in quanto l'attenzione era rivolta soprattutto al giocatore che gli stava affianco, il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma.

Ci si aspettava qualche risposta sul caso che sta monopolizzando l'inizio di questo mercato, ma di fatto la scelta è stata quella di rimandare qualsiasi dichiarazione a dopo la competizione europea e sottolineare la propria serenità e concentrazione sul presente.

In base alle indicazioni più recenti, comunque, le probabili scelte dei due allenatori dovrebbero essere dunque le seguenti:

ITALIA(4-3-3): Donnarumma; Calabria, Rugani, Caldara, Barreca; Benassi, Gagliardini, Pellegrini; Chiesa, Petagna, Bernardeschi. Allenatore: Di Biagio

SPAGNA (4-3-3): Arrizabalaga; Bellerin, Vallejo, Meré, J. Castro; Saul, Llorente, Ceballos; Deulofeu, Sandro Ramirez, Asensio. Allenatore: Celades

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Nell’altra semifinale, che si giocherà alle ore 18 sempre di domani, la Germania affronterà da favorita la vincitrice dell’equilibratissimo Girone C, dove le tre squadre hanno finito a pari punti vincendo due partite a testa ed è riuscita a spuntarla l’Inghilterra soltanto per merito della classifica avulsa.

Matteo Tencaioli

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