Edward Dardo

Edward Dardo

L’arte nobilita l’uomo: anzi, nobilita l’animo.

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Buongiorno, oggi, per gli amici di Unfolding Roma, abbiamo il piacere di intervistare Cristhian Eduardo Braccio in arte “Edward Dardo”.


Christian, la prima domanda viene spontanea, il tuo nome d’arte Edward Dardo da cosa nasce?
Ho creato questo personaggio artistico per trasmettere un messaggio di pace, comunicazione, libertà e uguaglianza.Nella mia personale esperienza mi sono trovato più volte ad abbattere muri che sembravano invalicabili e grazie all’aiuto dell’arte, della musica e più nello specifico del canto sono riuscito a superare le mie paure, i miei limiti e i miei confini.L’arte nobilita l’uomo: anzi, nobilita l’animo.Non è facile passare messaggi così grandi; passare emozioni così grandi.Non è facile, ma sicuramente non impossibile.
Quindi?
Quindi tentar non nuoce ahahah. Vorrei che tutti un giorno abbiano l’abilità di esprimersi come meglio credono, svincolati dalle paure,dai giudizi e pregiudizi della gente.
A che età è nata la tua passione per la musica?
Difficile a dirsi… sono cresciuto con Tiziano Ferro e Laura Pausini per dieci anni della mia vita e già sapevo di voler avere le capacità per poter passare messaggi tanto forti.E’ poi venuto il momento di avere un cellulare tutto mio e in quell’istante il mio mondo ha assunto le dimensioni di un universo.Jazz, Pop, Soul, Rithm and Blues, Rap, Lirica, Rock,… insomma ritmi, voci, suoni nuovi! Accattivanti! Sensuali! Suoni che parlano di amori, di amicizie e di storie: che vanno bene e che vanno male.Lacrime, sorrisi, grida e vibrazioni: nell’aria. In un attimo la musica mi ha rapito per questo suo saper farmi parlare, senza muovere le labbra.Un paio di cuffie e le mura della mia stanza diventano cosmo.
La tua musica che messaggio vuole trasmettere?
Bella domanda! (ride mentre lo dice). Un messaggio di speranza; vuole essere quella mano tesa che molte volte non ci troviamo ad afferrare. Feeling Good in Freedom è una coccola a chi coccole non ne riceve. Questo sono io e questa è la mia musica.
Nella tua carriera artistica hai avuto la possibilità di collaborare con Giuseppe Marletta.Quanto è importante per un artista aver al proprio fianco gente di spessore?
Importante per ciascuno di noi è avere al proprio fianco persone che in noi credono.Persone che ci spronano e che ci incoraggiano a percorrere la nostra vita; sia esso un Talent Scout o un amico.Ho avuto la fortuna di avere entrambi racchiusi nella stessa persona e anche se ciascuno di noi, nessuno escluso, deve percorre la propria strada rimane sempre bello ripensare alle esperienze condivise, ai momenti belli e brutti passati insieme.
C’è un artista con cui sogna di lavorare?
I miei idoli sono ormai dipartiti da tempo, ma se proprio avessi la possibilità, sarei felice e fiero di cantare con Mariah Carey.So di essere un ragazzo che punta in alto, Molto in alto, ma son fatto così e a dirla tutta le sfide mi appassionano.Vedremo cosa il mio futuro ha in serbo per me.
C’è qualche cantante o gruppo a cui vi ispirate?
Dire che Ray Charles mi smuove tutto è dir poco!  Amo la sua grinta, la sua energia.Quel suo modo di produrre musica, leggero e ritmato, mi rapisce. Arrivare a quel livello è tosta sul serio, ma nulla mi vieta un domani di cantare sulle note di un bravo pianista di jazz e rithm and blues.

Cosa significa per voi avere talento?

In tre parole: Cuore, Costanza e Bravura.

Si può raggiungere gli obiettivi solo con il talento oppure ci vuole molta volontà e spirito di sacrificio?


Per riuscire a entrare in questo mondo bisogna essere talentuosi; per riuscire a rimanerci, senza diventar delle meteore, bisogna mettersi di impegno e come sopracitato bisogna avere costanza.
Ci sono dei consigli che vorresti dare a chi inizia?
Credi!In te stesso, nelle tue capacità, nel tuo cuore, nelle tue emozioni e soprattutto nella tua bellezza interiore.Non mollare! Studia ciò che ami e più di tutto impara ad amare; te stesso per come sei e gli altri.
Spostandoci su temi di attualità: qual è il suo pensiero in merito, soprattutto alla luce dei sempre più crescenti maltrattamenti nei confronti del genere femminile?
Che sia dentro o fuori le mura domestiche, l’atto di violenza non è mai giustificato.Alzare le mani è il modo più sbagliato di proteggerci da chi ci ama e percorre il nostro stesso sentiero. Uomo o donna che tu sia e qualsiasi relazione tu abbia non ha importanza: la violenza non ha scusanti.Che sia fisica o verbale, una violenza non può essere giustificata.Dobbiamo smettere di odiare, smettere di combatterci e cosa ancora più importante dobbiamo smettere di atterrirci e calpestarci in nome di una giustizia che porta il mantello della vendetta.
Cosa ne pensi di tutti quei ragazzi che rischiano la vita per farsi i selfie?
Noto, mano a mano che la mia vita procede, che ormai nessuno ha quasi più rispetto per se stesso. Questo è il motivo per cui molti si comportano in modo così poco coscienzioso: è un problema di priorità.Viene prima la bellezza e l’accettazione altrui nei nostri confronti che l’amore che ciascuno dovrebbe provare per se stesso. Ormai i giovani si affidano ad un selfie per apparire, più che per essere. 
E’ così importante apparire?
C’è differenza tra essere e apparire; è meglio porsi per quello che si è, esprimere quello che si pensa e interagire naturalmente piuttosto che atteggiarci emulando le persone che abbiamo preso a riferimento. Prima o dopo la gente capisce chi sei.Rispetto al passato ci sono molti programmi per ascoltare e comprare una singola canzone, mi riferisco ad Apple Music, Spotify o Deezer.
E’ più facile divulgare la propria musica oppure le case discografiche hanno lo stesso potere?
Una canzone diventa virale nel momento stesso in cui la gente comincia ad ascoltarla e canticchiarla. Sono molte le strade per poter arrivare alle orecchie della gente.Alcune più lunghe, altre meno. Penso che la forza dell’artista sia nella potenza del messaggio che esprime con la propria musica e quanto quest’ultima sia orecchiabile e intuibile.Sicuramente le case discografiche sono un buon mezzo di comunicazione, come altrettanto possono  esserlo la televisione, la radio, Youtube e Spotify. Sta al singolo scegliere il proprio percorso artistico in base alle proprie necessità e possibilità.
C’è un sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe aprire diverse collaborazioni artistiche con persone di riconosciuto e alto livello musicale; parlo di artisti con la A maiuscola, gente preparata e pronta a lavorare con il cuore.

Ringraziamo Edward Dardo per la sua disponibilità.

Dario Trione 

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