Record di spettatori a San Siro per la prima casalinga del nuovo Milan targato Fassone e Mirabelli. Con 65.763 biglietti staccati, si è superato il primato dei preliminari di Europa League che apparteneva al Borussia Dortmund, capace di portare 65.190 spettatori al Signal Iduna Park.
Si dice che in Italia non si riescano più a riempire gli stadi, ad esclusione dello stadium per merito del favorevolissimo rapporto tifosi / capienza, ma la partita di ieri sera a San Siro ha dimostrato che il problema non sono tanto le televisioni o le strutture (seppure da rinnovare), quanto semplicemente la mancanza di entusiasmo e di motivazioni per andare a vedere le partite dal vivo. La riprova è che, dopo cinque anni di mercati estivi ai limiti della presa in giro, è bastato mettere in campo un primo esperimento di nuovo Milan per tornare a sentire al Meazza un’atmosfera che ormai eravamo abituati a percepire solo in grandi occasioni come il derby.
Il simbolo di questo inizio di stagione da “sogni sotto l’ombrellone” è un giocatore che sta vivendo il suo sogno personale: Patrick Cutrone. Il diciannovenne attaccante del Milan si è trovato aggregato alla prima squadra dopo avere fatto benissimo nel settore giovanile e sta sfruttando nella maniera migliore le occasioni che l’allenatore gli sta concedendo, complice l’attuale vuoto di potere nell’attacco rossonero, ancora in attesa di un numero “9” di spessore internazionale da trovare sul mercato.
La serata milanese è stata però un momento di festa per tutta la squadra, a partire dal “figliol prodigo” Donnarumma, che ha incassato l’applauso dei tifosi dopo essere andato a salutare la curva, fino a Bonucci e Biglia, ancora in attesa di fidejussione per diventare ufficialmente rossoneri e chiamati a presentarsi a tutto lo stadio poco prima dell’inizio del match. Uniche note stonate i fischi a Montolivo, all’annuncio delle formazioni e Niang, nel secondo tempo, sintomo che qualcosa nei loro confronti si è rotto in maniera irrimediabile.
A proposito di formazioni, Montella confermava 8/11 della formazione di andata, inserendo Conti al posto di Abate (non convocato) come terzino destro, Locatelli per Montolivo in mezzo al campo e Suso, al rientro dopo un infortunio, come esterno avanzato a destra al posto di Borini.
IL MATCH.
Ci si aspettava un Milan subito arrembante e così è stato: nemmeno cinque minuti e San Siro poteva già liberare il primo urlo. E’ Kessié ad esaltare lo stadio con un gran tiro da fuori area su respinta del portiere Calancea, ma l’autore della precedente conclusione, Cutrone, era in fuorigioco ed il guardalinee aveva già la bandierina alzata da qualche secondo.
E’ comunque il preludio al primo goal, che arriva pochi minuti dopo: su calcio d’angolo, l’ivoriano è bravo ad attirare su di sé l’attenzione del portiere, Bonaventura ne approfitta e va ad insaccare a porta vuota. Al 16’ è un altro giocatore della cosiddetta vecchia guardia a distinguersi: in un’azione quasi fotocopia a quella già vista nella partita di andata, Mitrita s’invola solo verso la porta di Donnarumma, che esce a valanga e blocca il tiro con l’aiuto della propria faccia.
La squadra padrona del campo è comunque sempre il Milan che, dopo il break di 3 minuti concesso dall’arbitro per dare fiato ai giocatori nell’afosissima serata milanese, trova tempo per sfiorare il raddoppio. Il pallone buono capita stavolta sui piedi di Conti, bravo a seguire un azione di contropiede e a farsi trovare pronto per provare a ribadire in porta la respinta centrale di Calancea sul precedente tiro di Suso.
E’ l’ultima emozione del primo tempo, che finisce coi rossoneri in vantaggio per 1 a 0.
La ripresa inizia esattamente come la prima frazione e bastano una decina di minuti perché il Milan trovi finalmente il raddoppio. Il baby Cutrone battezza col goal il suo debutto ufficiale a San Siro, con un goal che ai più nostalgici ha ricordato subito le imprese di Pippo Inzaghi: su punizione insidiosa battuta da Rodriguez, anche ieri uno dei migliori.
Dopo il raddoppio il ritmo si abbassa notevolmente, dato che ormai gli ospiti giocano solo per provare a cercare il goal della bandiera e la squadra di Montella ha tutto l’interesse di conservare tutte le forze possibili per i futuri impegni. Inizia dunque la girandola dei cambi e per i rossoneri entrano, in ordine: Calhanoglu (acclamatissimo dal pubblico), Andrè Silva e Borini. E’ proprio il turco a propiziare l’ultima occasione da goal della partita, bevendosi due avversari sulla sinistra e mettendo Niang nelle condizioni di colpire di testa da dentro l’area, ma la conclusione del francese è centrale e non crea problemi al portiere.
PLAY-OFF
Dopo un'amichevole contro il Betis Siviglia per mantenere alta la tensione, il prossimo appuntamento ufficiale saranno i play-off di Europa League, che si disputeranno il 17 ed il 24 agosto, inframezzati dalla prima giornata del campionato di Serie A.
L'urna è stata benevola col Milan, che ha evitato le avversarie più pericolose (in particolare AEK Atene e Stella Rossa) e dovrà affrontare i macedoni del KF Shkendija, disputando il primo match fuori casa. Per il doppio scontro, ci sarà la possibilità di aggiungere alla lista Uefa un giocatore, che allo stato attuale verrebbe scelto tra Bonucci e Biglia, con quest'ultimo già in procinto di risolvere i problemi burocratici che ne avevano finora impedito il passaggio ufficiale in rossonero.
Matteo Tencaioli
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