Milan - Shkendija

Montolivo dirige, Silva balla e gli avversari... guardano.

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Prosegue l'intensa estate del Milan, che a San Siro ospita lo Shkendija per il playoff che rappresenta l'ultimo ostacolo da superare per ottenere la qualificazione ai gironi di Europa League.

Rispetto alla doppia sfida contro il Craiova, l'allenatore rossonero può contare sulla presenza dell'acquisto più prestigioso della sontuosa campagna acquisti, Leonardo Bonucci, che debutta ufficialmente in rossonero con la fascia di capitano. Al suo fianco, oltre a due rappresentanti della "vecchia guardia" come Zapata ed Antonelli, gioca il gioiellino Conti.

A centrocampo, affianco Montolivo e al gigante Kessiè, già idolo dei tifosi, si vede nuovamente Calhanoglu nel ruolo di mezz'ala in cui lo sta sperimentando Montella dal suo arrivo. In avanti, Andrè Silva vince il ballottaggio con il giovane Cutrone e guiderà l'attacco supportato da Borini e l'inamovibile Suso, che proprio ieri si era detto pronto a fare un salto di qualità importante nella stagione a venire.

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Il match.

Com'era facilmente prevedibile, visti i molti impegni nel giro di pochi giorni, il Milan entra in campo con la voglia di chiudere il discorso il prima possibile e dopo cinque minuti spaventa per la prima volta il portiere avversario: l'iniziativa è di Suso, che premia l'inserimento di Borini sulla sinistra e quest'ultimo prova la sponda centrale per Andrè Silva, ma il pallone non è sufficientemente preciso per essere utile al portoghese.

L'urlo di San Siro è rimandato soltanto di pochi minuti: al 13', infatti, lo stadio può applaudire la prima rete ufficiale proprio del n.9 rossonero. L'azione parte da un errore della difesa macedone in fase di uscita, che di fatto regala il pallone a Conti: dopo una serie di rimpalli, il pallone arriva proprio sui piedi di Andrè Silva, che è bravo a trovare l'angolino basso con un colpo di biliardo ed allontanare le preoccupazioni dei tifosi sulle sue qualità realizzative.

La risponda dei macedoni è più di cuore, che di sostanza: le ripartenze in contropiede ci sono, ma vengono sempre fermate dai propri errori, prima ancora che dalla difesa del Milan. Il primo squillo degli ospiti è intorno al 21', con Ibraimi che difende bene il pallone al limite dell'area e attende l'inserimento di un compagno, che però non arriva e permette ai rossoneri di scongiurare il pericolo senza difficoltà.

Per sfortuna dello Shkendija, però, quest'anno la squadra di Montella ha tutta l'intenzione di cominciare lo stagione col piede giusto e lo dimostra tra il 25' e il 28' realizzando due goal che hanno tutta l'aria di essere già i colpi del KO.

Il primo è firmato dall'ex-capitano Montolivo che, libero da quella fascia che i tifosi non gli hanno mai potuto vedere addosso, gioca più sereno e trova il modo per ritrovare finalmente gli applausi del suo pubblico. Il secondo è ancora di Silva che, a dispetto delle accuse di essere poco cattivo sotto porta, in area combatte come un leone per non farsi strappare il pallone dalla difesa avversaria e alla fine supera un incolpevole Zahov.

A questo punto ci si aspetterebbe un abbassamento del ritmo da parte del Milan ma, complici la pochezza dell'avversario e la voglia dei giocatori di togliersi una soddisfazione personale, prosegue il monologo dei padroni di casa che vanno vicinissimi alla quarta rete per due volte con azioni quasi fotocopia: in entrambi i casi è Calhanoglu a seminare il panico sulla sinistra e mettere la palla al centro in favore dell'accorrente Kessiè, che manca di poco l'appuntamento con il pallone ed il goal.

Prima dello scadere, è Suso ad avere l'occasione di mettere paura a Zahov, che questa sera si vede piovere palloni da tutte le parti: dall'interno dell'area, lo spagnolo fa partire un destro potente, deviato in calcio d'angolo dal portiere avversario. Sugli sviluppi del calcio da fermo non accade nulla e l'arbitro fischia la fine del primo tempo, chiuso sul risultato di 3 - 0 per il Milan.

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Il copione della ripresa non differisce molto da quanto si era visto nella prima frazione di gioco, nemmeno a livello di interpreti. Al 50', sugli sviluppi di un angolo, Andrè Silva va vicino alla tripletta con un bel destro che viene fermato soltanto dal palo ed il pallone viene poi allontanato dal portiere macedone, fino a questo momento l'unico della sua squadra a fare bella figura nonostante il passivo accumulato.

Meno positiva è invece la serata del turco Calhanoglu, che sulla sinistra è sempre bravo a trovare il fondo partendo da posizione arretrata, ma poi spreca il buon lavoro fatto servendo i compagni in maniera imprecisa. L'occasione per riscattarsi la trova sul piede al 60', quando è Borini a partire sulla fascia e servirgli un pallone al limite dell'area, ma la conclusione non è all'altezza. La sua partita finisce qui, perchè Montella lo richiama in panchina per fare spazio a Bonaventura.

Cinque minuti dopo arriva il momento di scaldarsi le mani anche per Donnarumma, costretto al primo intervento della propria partita su colpo di testa di Hasani. Tutto farebbe pensare che il Milan stia cominciando a tirare i remi in barca, invece è l'esatto contrario: proprio come nel primo tempo, i rossoneri infilano un "uno-due" che ormai sembra quasi un modo di infierire su un avversario inerme.

Il primo goal è quello di Borini, al 67', che si ritrova sui piedi un pallone svirgolato da Silva e trova la porta da distanza ravvicinata. Un minuto dopo a festeggiare è Antonelli, che ribadisce in porta da pochi metri una brutta respinta di Zahov sul tiro di Suso. Il portiere macedone si riscatta poco dopo, quando effettua un vero e proprio miracolo per togliere dalla porta un bel colpo di tacco del portoghese, protagonista assoluto della serata, servito dal neo-entrato Abate.

L'ultimo quarto d'ora è occasione anche per vedere all'opera il giovane Cutrone, che si conferma uno dei più in forma della squadra entrando subito nel vivo del gioco e cogliendo uno sfortunato palo cinque minuti dopo il suo ingresso. La serata è invece magica per un protagonista inaspettato: Riccardo Montolivo, che all'85' trova un goal da vero uomo d'area e va sotto la curva a godersi i meritati cori, seppure al termine di un test che a conti fatti è risultato tutt'altro che probante.

La partita di fatto finisce qui, con un tondissimo 6-0, ma c'è tempo anche per l'unica brutta notizia della serata per i tifosi rossoneri: poco prima, infatti, Bonaventura (poco brillante nei minuti giocati) era uscito dal campo toccandosi l'inguine, facendo preoccupare tutti alla luce dell'infortunio che gli aveva causato un lungo stop nella scorsa stagione. 

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Archiviati partita e passaggio del turno, nei prossimi giorni a Montella toccherà fare il pompiere e spegnere i facili entusiasmi per una vittoria che deve dare giustamente entusiasmo, ma allo stesso tempo non può essere presa come cartina tornasole del nuovo Milan. Già la partita di Crotone, domenica sera, dovrà essere affrontata con la giusta mentalità e la certezza di andare a giocare su un campo difficile, dove difficilmente verranno concessi gli spazi lasciati questa sera dai macedoni.

Le note positive sono invece la netta crescita della squadra dal punto di vista fisico, che si presenta ai nastri di partenza del campionato in buone condizioni, il recupero dal punto di vista mentale di Montolivo (fondamentale visto l'infortunio di Biglia) e soprattutto le prime reti ufficiali di Andrè Silva, che ha risposto sul campo allo scetticismo che si stava creando intorno al suo acquisto e ha dato l'impressione di non essere il classico attaccante portoghese tutto fumo e niente arrosto.

Matteo Tencaioli


Formazioni ufficiali:

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti (69' Abate), Bonucci, Zapata, Antonelli; Kessiè, Montolivo, Calhanoglu (60' Bonaventura); Borini, Andrè Silva, Suso (75' Cutrone). Allenatore: Montella

SHKENDIJA (4-2-3-1): Zahov; Todorovski, Bejtulai, Cuculi, Celikovic (63' Teqja); Alimi, Totre; Radeski (82' Shefiti), Hasani, Abdurahimi (69' Bojku), Ibraimi. Allenatore: Osmani

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