A Roma L'eternità Della Strada: Cross The Streets

A Roma L'eternità Della Strada: Cross The Streets

Una mostra celebra la Street Art al Macro

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Al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma si celebra, fino all’1 ottobre 2017 l’eternità della strada con una mostra che ripercorre la Street Art, fenomeno artistico e mediatico tra i più influenti degli ultimi quaranta anni. Cross the Streets è il progetto curato da Paulo Lucas von Vacano nato dall’osservazione della strada e della controcultura Street in tutte le sue declinazioni: “La strada osserva. La strada governa […] Scegliere la creatività a discapito della criminalità è una posizione che incentiva l’arte, la musica e lo sport. La rivoluzione avviene quando la strada entra nel museo e il museo si trasferisce nella strada. Chi sopravvive alla strada governa il mondo!”.

Un progetto nato nel gennaio 2015 che vuole ampliare la conoscenza delle espressioni artistiche tra Street art e Urban art. Una storia, quella dell’arte di strada, sbarcata a Roma nel ‘77 e che oggi ha letteralmente invaso la Citta Eterna in ogni dove con una diffusione capillare che ha avuto inizio partendo dalle periferie, luoghi vittima dell’abbandono del tempo.

Un momento significativo per la Street art a Roma che sta vivendo una nuova vita pur rimanendo sempre indietro rispetto ad altre città in cui il fenomeno artistico ha vissuto un maggior successo.

Una mostra in cui il MACRO si fa contenitore di microstorie, a cui sono stati accostati interessanti workshop connessi alla legalità, alla conservazione e all’iconologia; previsti anche un percorso didattico dedicato alle scuole e una serie di film curati da Sky Arte in cui cittadini dei municipi romani saranno coinvolti nel racconto dell'evoluzione della Street art.

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Un'entusiasta Paulo Von Vacano sottolinea: “I sogni di tutti noi finalmente avvengono. Questa mostra si chiamava Cross the Streets; tutte le strade portano a Roma e le civilizzazioni nel tempo l'hanno caratterizzata nella sua evoluzione. Questa mostra fa entrare la strada nei palazzi”.

Un mostra che inaugura la primavera romana con una rinascita alimentando l’eternità della Capitale.

Nella Sala Bianca un ritratto di gruppo dei writer romani raccontati ai romani; dagli americani ai romani dipingendo prima i muri della città eterna, poi la metropolitana sottolineando la stretta connessione, talvolta controversa, con il mondo dei trasporti; affascinante la narrazione del passaggio in galleria a conclusione del “tempo vandalico” che riporta nelle gallerie i linguaggi della strada.

Un’incursione nella storia della Street art è resa possibile dalle foto di Stefano Fontebasso De Martino scattate a Keith Haring, Keith Haring Deleted, e dedicate all’intervento che il noto artista realizzò sul Palazzo delle Esposizioni (1984) e successivamente rimosso in occasione dell’arrivo del Presidente Gorbaciov nella Capitale. Sempre di Stefano Fontebasso De Martino sono gli scatti realizzati in occasione del secondo soggiorno di Keith Haring A Roma in cui realizzò alcune immagini, anche queste andate perse irreparabilmente, sui pannelli trasparenti che costeggiano la metropolitana della linea A nel tratto Flaminio-Lepanto.

Incroci d’arte, colori, forme, in connessione con la strada, una strada che conduce chissà dove e che al contempo è testimone di storie che si imprimono nella memoria di chi le vive e che i writer vogliono raccontare e condividere attraverso immagini fruibili alla collettività. Così, lungo le pareti del MACRO si alternano donne affascinati che catturano con i loro sguardi, armi a cui si vuole impedire di nuocere tramite inserti floreali, uomini che scrutano, animali affettuosi, personaggi fantasiosi in una miscellanea di figure che catapultano l’avventore in un mondo fantastico parallelo. Imprese titaniche offerte alla città dove gli artisti mostrano generosità e semplificazione del linguaggio al fine di lasciarsi meglio comprendere dal pubblico.

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L’istallazione mette in evidenza la vera natura della Street art, un movimento dietro al quale si avverte il forte spirito di coesione che si accresce grazie a storie di amicizia molto forti. Si crea, quindi, il parallelo in cui la strada va al museo (prima) e il museo va alla strada (ora) al fine di comunicare la propria la visione del mondo; valori di condivisione e accoglienza utili per integrare. Grafiche della strada, sezionamenti verticali, materiali industriali che torneranno, al termine della mostra, sulla strada, al loro utilizzo primario; un invito ai visitatori a tornare sulla strada tramite mezzi dolci.

Ilenia Maria Melis

Cross the Streets

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma

via Nizza, 138 – Roma

www.museomacro.org

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