Austria Vienna - Milan

Calhanoglu ritrova ruolo e sorriso: che intesa con Silva!

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Milan sotto la pioggia allo storico Prater, contro l'Austria Vienna per il ritorno ufficiale in Europa dopo i preliminari di luglio/agosto e per provare a riscattare subito la brutta sconfitta maturata domenica pomeriggio contro la Lazio.

Sbagliare è umano, l'importante è non perseverare: lo sa bene Vincenzo Montella che, dopo l'ultima brutta prestazione dei suoi, decide di cambiare e passare alla difesa a 3. Il nuovo modulo è quello che più si adatta alle caratteristiche della maggior parte dei giocatori in rosa, che però da parte loro sanno di avere avuto la propria parte di colpa per non avere messo in campo a Roma la giusta concentrazione e il carattere necessario per vincere determinate partite.

Nella linea difensiva torna dal primo minuto Romagnoli, che si era visto soltanto per un tempo nei preliminari di Europa League, insieme a Bonucci e Zapata che permette a Musacchio di concedersi un turno di riposo. Turnover anche sulle corsie esterne, dove sono Abate ed Antonelli a sobbarcarsi il compito di coprire tutta la fascia.

Confermati Biglia e Kessiè nel cuore del centrocampo, in attacco si vedono per la prima volta due punte, André Silva e Kalinic, supportati dalla fantasia di Calhanoglu che torna finalmente nel suo ruolo naturale di trequartista a scapito di Suso, inizialmente in panchina.

Pericolo pubblico numero per i rossoneri è Raphael Holzhauser: il giovane centrocampista cresciuto a metà tra Stoccarda e Vienna, capace di muoversi benissimo tra le linee e dispensare gioco con il suo piede sinistro di grande qualità.

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Il match.

Il Milan parte subito molto alto, cercando di chiudere i padroni di casa nella propria metà campo e passano poco più di due minuti prima che arrivi un'occasione da goal: è Calhanoglu ad avere la possibilità di calciare dall'interno dell'area e cerca l'angolo basso alla destra diHadžikić, che però è bravo a neutralizzare la sua conclusione e spedire il pallone in angolo.

Il turco non ci mette però molto a rifarsi: dopo cinque minuti, sfruttando un buco della difesa austriaca, trova una prateria sulla fascia sinistra e decide di servire l'accorrente Kalinic al centro; il croato è altruista e restituisce il pallone al numero 10 rossonero, che non ci pensa due volte per far esplodere un sinistro che s'infila potentissimo all'incrocio dei pali.

E' un Milan completamente diverso da quello di pochi giorni fa, sia per il modulo o per la caratura diversa dell'avversaria, fatto sta che il raddoppio arriva quasi subito. Il protagonista è ancora Chalanoglu, bravissimo a premiare il movimento di Andrè Silva a scavalcare la difesa avversaria e per il portoghese è un gioco da ragazzi mettere il pallone in porta.

Quando si gioca ogni tre giorni, è giusto anche gestire le forze ed il Milan lo fa benissimo: dopo il doppio vantaggio decide di abbassarsi quanto basta e giocare in contropiede. Cambia il sistema di gioco, ma non l'inerzia della partita ed al 20' è già ora del terzo goal del Milan, frutto nuovamente della premiata ditta Chalanoglu (assist) - Andrè Silva (goal), bravo ad andare a concludere invece di provare a servire Kalinic che rischiava di finire in fuorigioco.

Il ritmo cala e l'Austria Vienna prova timidamente ad affacciarsi nell'area avversaria, ma le iniziative della squadra di casa vengono facilmente contenute dalla linea difensiva del Milan. Lo squillo al 35' è ancora a tinte rossonere e, tanto per cambiare, porta la firma di Calhanoglu: stavolta il turco ci prova su punizione (la sua specialità) e la sua palla finisce di poco a lato dell'incrocio dei pali.

Il primo tempo finisce 3 -0 a favore del Milan, risultato che rispecchia un match fino a questo momento a senso unico. Piove sul bagnato per i padroni di casa, che pochi minuti prima del duplice fischioe sono costretti a sostituire per infortunio Westermann, a causa di uno scontro fortuito con Abate.

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L'inizio della ripresa è tutto a favore dei padroni di casa, che trovano subito il goal proprio col subentrato Borkovic su calcio d'angolo battuto da Holzauser: il diciottenne serbo è bravo e coraggioso ad incunearsi ed anticipare di testa Zapata, incappato nella consueta disattenzione che ormai è il suo marchio di fabbrica.

Per qualche minuto il Milan subisce il contraccolpo psicologico e la partita pare viaggiare sui binari dell'equilibrio, ma ci pensa di nuovo Andrè Silva a riportare la tranquillità alla sua squadra: al 56', infatti, Kessiè riesce a penetrare centralmente e servire al portoghese un pallone che può solo tramutarsi in goal e nella tripletta personale del neo-acquisto rossonero.

La rete spegne completamente le velleità dell'Austria Vienna e in meno di dieci minuti arriva anche la quinta rete della squadra di Montella. A segnare è Suso, appena entrato al posto di un Kalinic ancora alla ricerca della forma migliore, che si avvede di una posizione troppo esposta del portiere avversario e lo trafigge con un precisissimo sinistro dalla lunga distanza che va ad infilarsi dove Hadzikic non può arrivare.

L'ultima mezz'ora si trasforma in una specie di amichevole, coi viennesi che non vedono l'ora che finisca la partita ed il Milan che ne approfitta per provare qualche giocata che possa divertire il pubblico. Il più vicino ad arrivare alla soddisfazione personale è ancora Suso, che poco prima del triplice fischio prova un sinistro a giro che va a finire poco lontano dall'incrocio dei pali.

Il triplice fischio manda le squadre negli spogliatoi sul risultato finale di 5 - 1 per gli ospiti, che sotterrano la prestazione negativa di Roma e possono tornare a guardare al futuro con ottimismo.

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Il cambio di modulo ha decisamente fatto bene al Milan, che si è mostrato una squadra completamente diversa da quella spenta ed imprecisa vista domenica scorsa contro la Lazio. Bisogna mantere il giusto equilibrio ricordando che la caratura delle due squadre è completamente diversa, ma è apparso evidente come molti giocatori fossero a proprio agio nella veste cucita stasera da Montella.

Sontuose le prove di Bonucci, che nella linea a 3 può esaltare le proprie caratteristiche di impostazione, André Silva (autore della tripletta) e soprattutto di Calhanoglu: un numero 10 fatto e finito che non può e non dev'essere sacrificato a centrocampo nel ruolo di mezz'ala, ma deve poter esprimere tutta la propria qualità dietro alle punte, nel ruolo in cui si era messo in mostra in Turchia.

 

FORMAZIONI UFFICIALI:

AUSTRIA VIENNA (4-3-3): Hadžikić; Klein, Mohammed, Westermann (42' Borkovic) (86' Bluhakovic), Martschinko; Sebest, Holzhauser, Prokop; Felipe Pires, Monschein, Lee (74' De Paula). All. Fink

MILAN (3-4-1-2): Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli (74' Musacchio); Abate, Kessié (62' Bonaventura), Biglia, Calhanoglu, Antonelli; Kalinic (62' Suso), Andrè Silva. All. Montella

Matteo Tencaioli

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