L’Ars Amatoria Delle Maestre D’amore

L’Ars Amatoria Delle Maestre D’amore

Al Teatro Trastevere consigli, precetti, formule e suggerimenti senza veli

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Dal 19 al 22 ottobre al Teatro Trastevere le Maestre d’amore portano in scena un manuale indispensabile a tutti colore che sono innamorati in una selezione e reinterpretazione delle parti più briose di due testi antichi di Publio Ovidio Nasone: Ars Amatoria e Remedia Amoris. Entrambi scritti oltre duemila anni fa, parlano ancora oggi ad ognuno di noi, uomini e donne del ventunesimo secolo, riuscendo a giocare sulle nostre debolezze, incertezze e fragilità, le stesse, oggi come allora.

Uno spettacolo nato “da una vecchia lettura” ed accolto con entusiasmo della Compagnia PolisPapin che diventata un simpatico e moderno manuale d’amore dedicato a sesso e relazioni: “È sorprendente scoprire quanti cliché legati al rapporto uomo/donna, al sesso e al corteggiamento risalgano addirittura ai tempi di Publio Ovidio Nasone – spiegano Cinzia Antifona, Valentina Greco, Francesca Pica, le Maestre d’amore - Che sia arrivato il momento di un aggiornamento? O meglio di una rivoluzione… Ma se fossimo noi le artefici di questa rivoluzione probabilmente bruceremmo tutti i manuali che vogliono insegnarci ad amare. Nel nostro racconto è fin troppo evidente quale gabbia essi possano diventare”.

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Essendo uno spettacolo realizzato da donne non rischia di essere troppo fazioso?

“Ci siamo appropriate delle parole di Ovidio per raccontare l’Amore e dato che l’Ars Amatoria è stata scritta da un uomo principalmente per gli uomini, così come i Remedia Amoris, la nostra rielaborazione ribalta la situazione: tre maestre impartiscono le sue “lezioni d’amore” rivolgendosi principalmente alle donne. Abbiamo così rubato ad Ovidio non solo le sue parole ma anche il suo ruolo di “praeceptor amoris” (maestro d’amore ed erotismo). Lo spettacolo è in qualche modo il connubio tra il suo e il nostro modo di vedere l’Amore. Tutto questo ci salva dall’assumere un punto di vista troppo fazioso”.

Come ci si sente a vestire i panni di una Maestra d’amore? Il sesso è ancora oggi per alcuni un tema da trattare con “delicatezza”.

“Nel ricoprire questo ruolo di Maestre d’Amore abbiamo scelto innanzitutto la chiave dell’ironia, ma ciò che cerchiamo di fare sin dall’inizio è entrare in contatto e in sintonia con le donne a cui parliamo (e anche con gli uomini come si vedrà). Anche grazie al gioco del metateatro risulta evidente da subito che le maestre non sono affatto immuni da gioie e dolori dell’amore, raccontano di sé e di tutte le altre donne. È certo che il sesso è un argomento delicato, ma non per il troppo pudore a cui ancora si accompagna, quanto piuttosto perché è una delle parti più intime dell’amore e ci riguarda tutti. Se ci riguarda tutti, allora se ne può parlare liberamente, si può arrossire e si può ridere di esso, ed è esattamente ciò che facciamo nello spettacolo”.

Diviso in capitoli, ciascuno dedicato ad un particolare spetto dell’amore, Maestre d’amore promette di spiazzare lo spettatore che non stenterà di riconoscersi, almeno in parte, in uno dei personaggi rappresentati. Riferimenti a fatti, cose e persone assolutamente voluti ed intessuti ad arte in quello che rappresenta il primo approccio della Compagnia PolisPapin con il Varietà: “Nel farlo abbiamo attinto a piene mani nel bagaglio della comicità italiana al femminile da Monica Vitti a Franca Valeri. Questa ricerca ci ha aiutato innanzitutto ad individuare e poi ad affinare l’estetica e l’atmosfera che desideravamo avesse il nostro spettacolo. In questo siamo riconoscenti debitrici”.

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Scoperta, sviluppo e sconforto di un sentimento antichissimo in un susseguirsi di chiavi per non rimanere troppo impantanati nell’amore; momenti leggeri, gag e riflessioni per un manuale d’amore che strapperà più di qualche risata agli spettatori.

Ilenia Maria Melis

Maestre d’amore

tratto da “Ars Amatoria” e “Remedia Amoris” di Ovidio

con la Compagnia PolisPapin

dal 19 al 22 ottobre 2017

Teatro Trastevere

via Jacopa de'Settesoli 3, 00153 Roma

www.teatrotrastevere.it

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