Chievo 1 - 4 Milan

Scorpacciata di goal aspettando la Juve

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Il Milan torna a fare bottino pieno in campionato e lo fa nel momento giusto per salvare la panchina del proprio allenatore in vista di un match importantissimo. Dopo il digiuno contro Genoa ed AEK, l'attacco torna a girare soprattutto grazie ad un Suso ritrovato, che gioca di squadra e mette la sua firma su tutti i goal.

Modulo confermato ed un paio di sostituzioni forzate per Montella, alle prese con la squalifica di Bonucci e l'infortunio muscolare di Bonaventura. Al loro posto, rispettivamente giocano Romagnoli (affianco a Musacchio e Rodriguez) e Calabria, che agisce sulla fascia opposta a quella di Borini. In avanti, Suso e Calhanoglu giocano in appoggio a Kalinic.

Nel Chievo, Maran tiene a sorpresa in panchina Inglese in favore di Pellissier. L'esperto attaccante valdostano, già più volte a segno contro i rossoneri, aveva consigliato giusto ieri al giovane compagno di squadra di rimanere a Verona fino a fine stagione per fare esperienza, invece di andare al Napoli già a gennaio.

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Il Milan parte forte ed in pochi minuti guadagna la supremazia territoriale, ma il Chievo non si vergogna e difende con dieci uomini nella propria metà campo. E' la partita classica dei clivensi, che quando salgono sono sempre pericolosi: come al 22', quando rischiano di passare in vantaggio com Tomovic, lasciato colpevolmente solo sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Pur mantenendo in mano il pallino del gioco, nella prima mezz'ora i rossoneri faticano a trovare spazi nelle maglie della difesa avversaria, anche perchè spesso commettono l'errore di affidarsi al lancio lungo contro una difesa ben coperta. Suso è in una delle sue serate migliori, ma la squadra di Maran è brava murare i suoi tentativi di conclusione, anche perchè non viene aiutato dai compagni di reparto ed è costretto a trovarsi gli spazi da solo.

Non è un caso che il goal del vantaggio del Milan arrivi proprio quando Kalinic si decide per la prima volta a fare un lavoro di sponda e fare arrivare un pallone d'oro a spagnolo, che dalla sua "mattonella" non sbaglia. Stesso discorso per il raddoppio, propiziato da un suo cross che lo sfortunato Cesar devia nella propria porta e così, dopo molte settimane, il Milan rientra negli spogliatoi con in mano un doppio vantaggio.

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L'inizio della ripresa è scoppiettante, anche grazie ad un atteggiamento diverso del Chievo che prova ad alzare il baricentro.

La prima conseguenza è negativa, per la squadra di Maran, che in contropiede permette al turco Calhanoglu di firmare la sua prima rete in Serie A su assist di Kessiè. Proprio quest'ultimo, però, pochi minuti dopo commette una leggerezza imperdonabile e regala un pallone all'ex di turno, Birsa, che s'invola verso la porta del Milan e segna senza esultare. Alla festa del goal si unisce anche Kalinic, autore di una prova un po' a corrente alternata, ma sufficiente per trasformare a modo suo un bell'assist di Suso.

E' un Milan completamente diverso, quando riesce ad andare in vantaggio, perchè la mente si libera, le gambe si sciolgono e la palla comincia improvvisamente a girare come si deve. L'ultima volta che la squadra di Montella era passata in vantaggio per prima in campionato, non a caso, coincideva con l'ultima vittoria in campionato risalente al match contro la Spal.

La nota negativa arriva nel finale, a match ormai ampiamente archiviato, quando Calabria viene portato via in ambulanza dopo una brutta caduta in seguito ad uno scontro di gioco con Gobbi.

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E' un Milan rinfrancato quello che esce dal Bentegodi, dove ha raccolto un po' tutto quello che non era riuscito a raccogliere nelle ultime prove, pur non sempre demeritando sul piano del gioco.

I quattro goal sono un vero e proprio toccasana in vista del match di sabato contro la Juventus e si è vista anche una buona solidità difensiva, là dove il goal subito non è demerito del reparto, ma causato dal grave errore di un singolo. La prova del fuoco per la linea a tre di Montella sarà comunque cercare di contenere un attacco che schiererà contemporaneamente Dybala, Higuain e almeno uno tra Mandzukic e Douglas Costa.

La panchina di Montella è ora un po' più salda, almeno per qualche giorno.


I top e i Flop del Milan:

TOP:

SUSO - Tornato sui livelli dello scorso anno, decide di giocare finalmente per la squadra e fa il bello ed il cattivo tempo dalla sua parte, nonostante i movimenti di reparto siano ancora tutti da registrare. Semplicemente il migliore in campo, di gran lunga.

RODRIGUEZ - Schierato nella difesa a 3, è bravissimo a capire quando si deve sganciare in proiezione offensiva e quando invece deve rimanere in posizione. Finora, il migliore acquisto del mercato estivo.

CALHANOGLU - Voto alla fiducia. Non disputa un buon primo tempo e in generale la sua partita è appena sufficiente, ma finalmente si sblocca e questo goal potrebbe cambiare la sua stagione.

FLOP:

KESSIE' - Non gioca male, ma commette un errore gravissimo che non costa caro soltanto grazie alla buona prova disputata dalla sua squadra. Giocare nel Milan significa rimanere concentrato per novanta minuti e dovrà impararlo presto.


FORMAZIONI UFFICIALI:

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Cesar, Gamberini; Castro (71' Gobbi), Radovanovic, Hetemaj; Birsa (65' Meggiorini); Pellissier (56' Stepinski), Pucciarelli. All. Maran

MILAN (3-4-2-1): Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Calabria, Kessiè, Biglia (68' Locatelli), Borini; Suso (73' Montolivo), Calhanoglu; Kalinic (80' Silva). All. Montella


Matteo Tencaioli

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