Luigi Ontani All'Accademia Di San Luca

Luigi Ontani All'Accademia Di San Luca

Prorogata la mostra “SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE’tic” dell’artista che ha sperimentato le più svariate tecniche usando anche il proprio corpo per indagare l'ambiguità e la complessità della natura umana.

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Considerato il successo di pubblico l'Accademia di San Luca in Piazza Accademia di San Luca a Roma ha prorogato la mostra di Luigi Ontani “SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE’tic” fino  al 25 novembre 2017.

Ancora un po’ di tempo, quindi, per non perdere un vero e proprio evento d’arte che in uno degli spazi espositivi più interessanti della Capitale come Palazzo Carpegna mostra 60 opere dell’artista poliedrico Luigi Ontani (Montovolo, Bologna, 1943)  che si esprime con diverse forme fra cui la pittura, la scultura, la fotografia.

La mostra è stata organizzata  per celebrare proprio l’assegnazione del Premio Presidente della Repubblica 2015 a Luigi Ontani  che ha ideato e curato l’esposizione proponendo  opere che ripercorrono la sua carriera artistica.

Si inizia con le prime sculture su diversi materiali nelle sale al pianterreno per poi salire il particolare vortice della rampa elicoidale di Borromini dove è possibile ammirare i “BellimBusTi”, sculture in ceramica che, sistemate in nicchie che sembrano fatte su misura, suggestionano il visitatore per la loro sospensione tra sacro e profano. Il percorso diventa così un susseguirsi di sorprese ed emozioni fino ad arrivare al terzo piano per un continuo di meraviglie che vanno dai tableaux vivants dei primi anni Settanta alle ultime ErmEstEtiche, alcune del tutto inedite e create espressamente per "SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE'tico”.

La mostra offre uno spaccato di tutti i paradigmi su cui si concentra la ricerca di Ontani come il mito e la favola, l’Oriente e l’Occidente, il narcisismo e l’alterità. Si possono ammirare, infatti, le fotografie ritoccate a mano che ricordano i viaggi orientali, le iconografie viventi in cui l’artista prende le sembianze di figure storiche, mitologiche, letterarie e popolari, le foto lenticolari realizzate dal 2000 ad oggi definite “Anamorpose”. E ancora  la sperimentazione di  materiali come la cartapesta, il legno, la ceramica e il vetro di Murano, fino alle “ErmEstEtiche”, dei Canopi considerati come gli ultimi lavori.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue (italiano/inglese) con un testo critico di Ester Coen, un’ampia intervista di Hans Ulrich Obrist e contributi di scrittori quali Aurelio Picca e Emanuele Trevi, insieme a una selezione di testi a cui l’artista è particolarmente legato, di Francesca Alinovi, Goffredo Parise e una poesia inedita di Valentino Zeichen.

                                                                                Rosario Schibeci

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