Sassuolo 0 - 2 Milan

Suso e Romagnoli puniscono gli emiliani. Montella respira.

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Il Milan passa a Reggio Emilia grazie ad un goal del difensore ed alla solita magia dello spagnolo, senza però evidenziare passi avanti dal punto di vista del gioco. Tra due settimane arriverà a San Siro il Napoli, alla ricerca di punti dopo essere uscito a bocca asciutta dal Bentegodi e servirà una prova di ben altro spessore per poter impensierire i partenopei.

Consueto turnover per Montella, che in attacco ripropone Suso e Calhanoglu in appoggio a Kalinic e concede un turno di riposo a Musacchio e Rodriguez (in tribuna, lievemente infortunato), sostituiti rispettivamente da Zapata e Calabria. Bucchi conferma il 4-3-3, modulo con cui tanto bene aveva fatto il Sassuolo di Eusebio Di Francesco e già riproposto dopo l'avvio di campionato negativo.  

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Avvio sfortunato per i rossoneri, che dopo meno di un quarto d'ora perdono Calabria per infortunio. E' l'unico avvenimento che spezza la noia nella prima mezz'ora a ritmi bassissimi, in cui i padroni di casa contengono senza difficoltà la lentissima manovra rossonera, riuscendo ad esssere addirittura pericolosi in un paio di occasioni su ripartenza.

Ad andare in vantaggio a sorpresa è il Milan, senza però interrompere il digiuno dei propri attaccanti. A segnare è infatti Romagnoli, bravo ad anticipare di testa l'uscita di Consigli sugli sviluppi di un angolo, concesso ai rossoneri proprio di conseguenza ad un grande intervento di quest'ultimo su Kalinic.

Prima del duplice fischio c'è tempo di farsi notare anche per Bonucci, che anticipa Missiroli pronto a colpire da buona posizione all'interno dell'area rossonera e permette alla sua squadra di andare negli spogliatoi in vantaggio.

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Nel secondo in tempo sale in cattedra Suso, fino a quel momento assente ingiustificato, che subito si fa notare offrendo un bell'assist per Kessiè, a sua volta uno dei migliori, su cui Consigli è costretto a bloccare in due tempi.

Dopo un'altra occasione per l'ivoriano, è proprio lo spagnolo a segnare il goal del raddoppio dei suoi. La posizione è la solita, largo sulla destra ed il movimento pure: finta col destro che lascia sul posto due avversari, rientro sul sinistro e tiro a giro che stavolta non lascia scampo al portiere neroverde. 

Il match del Milan sostanzialmente finisce qui, trasformandosi (quasi) in ordinaria amministrazione. Il Sassuolo ci prova con la forza della disperazione, spinto dai tifosi che si fanno sentire fino all'ultimo, ma il risultato non cambia e la squadra di Montella può tornare a festeggiare sotto la curva che ospita i propri tifosi. 

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La vittoria al Mapei permette al Milan di respirare e di arrivare alla sosta con il morale in crescita e la settima posizione in classifica, ma i problemi sono lontani dall'essere risolti.

Prima del vantaggio, arrivato su calcio da fermo, la squadra sembrava essere vittima della solita ansia, che ne blocca completamente il gioco ed i movimenti, risultando sterile e prevedibile. Non è un caso che, fino a questo momento, i rossoneri abbiano vinto sempre e soltanto quando sono riusciti ad andare in vantaggio per primi, senza mai essere riusciti in una rimonta.

Anche dal punto di vista dei singoli la situazione non è delle migliori: se da un lato si è visto finalmente un Bonucci in crescita, così come Kessié, la situazione in fase offensiva è desolante. Calhanoglu è inesistente, mentre Kalinic è come una pistola che spara a salve, con Andrè Silva incomprensibilmente spettatore in panchina. 

Come "profetizzato" proprio da Montella in conferenza stampa, quindi, anche questa volta la sua panchina è salva, ma battere giocando male una squadra in difficoltà come il Sassuolo non è certo motivo di vanto. C'è ancora tanto da lavorare per l'allenatore, mentre le voci dall'Inghilterra di un accordo con Antonio Conte per la prossima stagione si fanno sempre più insistenti.

I top e i Flop del Milan:

TOP:.

ROMAGNOLI - Sempre attento dietro, è bravo a sbloccare la partita in un momento di difficoltà della sua squadra, che dopo il suo goal gioca più rilassata

SUSO - Dopo un primo tempo anonimo, bastano un paio di giocate per mandare in tilt la difesa avversaria e siglare il raddoppio che mette al sicuro il risultato.

FLOP:

KALINIC - Dovrebbe aiutare la manovra, ma è un paracarro. Contenuto senza difficoltà dalla difesa del Sassuolo, sciupa l'unica vera occasione che si procura nel finale del primo tempo.

CALHANOGLU - Anche oggi gravemente insufficiente. E' lento, indolente e non inventa nulla. Esce da peggiore in campo dopo un'ora e poco più di (non) gioco.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Cassata (55' Matri); Politano (84' Rogerio), Falcinelli, Ragusa (70' Pierini). All.Bucchi

Milan (3-4-2-1):
Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Calabria (14' Abate), Kessiè, Montolivo, Borini (80' Antonelli), Calhanoglu (65' Locatelli), Suso; Kalinic. All. Montella


Matteo Tencaioli

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