Mi Toccherà Ballare

Mi Toccherà Ballare

L’ultimo principe di Trabia

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Ho sempre pensato possibile ricostruire la vita di una persona dalle sue foto e dai suoi scritti. La stessa cosa avranno pensato Raimonda Lanza di Trabia e Ottavia Casagrande, quando hanno deciso, dopo una minuziosa analisi del suddetto materiale, probabilmente durata anni, di mettere nero su bianco la vita di Raimondo Lanza di Trabia, ultimo principe di una delle casate più antiche di Sicilia, rispettivamente padre e nonno delle autrici.

In realtà il libro che ne è venuto fuori è già in libreria dal 2014. Io l’ho scovato per caso passeggiando una domenica mattina e sbirciando in una vetrina di una piccola libreria. Non potevo non comprarlo, scoprendo così un pezzo di una delle famiglie più illustri di Sicilia.

Tutto nasce da una valigia dimenticata che Raimonda Lanza di Trabia ritrova dopo anni. Dal suo contenuto, fatto di foto e lettere, viene ricostruita la straordinaria vita di Raimondo nato figlio illegittimo, poi riconosciuto erede della famiglia Lanza dopo le lotte della nonna Giulia Florio principessa di Trabia, addirittura a tu per tu con il Duce.

“Mi toccherà ballare” oltre ad essere un omaggio alla memoria di un padre mai conosciuto trasuda della volontà della figlia Raimonda (nata solo qualche mese dopo la morte del padre) di conoscere e far conoscere la figura di Raimondo. Un libro denso di emozioni da cui trapela l’immagine di un uomo con una irrefrenabile voglia di vivere e al contempo un enorme senso di limitazione. Nascere e vivere in una famiglia importante e blasonata è sicuramente un privilegio ma anche un’assunzione di impegno per cui nessuno ha chiesto un parere. La classica prigione dorata che per quanto dorata possa essere sempre prigione rimane.

Ecco che Palermo e quello che rappresenta diventa la città da cui scappare. Luogo di permanenza forzata a causa di un patto fatto dalla nonna Giulia con la madre Madda, per poter crescere “l’erede” nei luoghi e nei modi che il rigore della discendenza richiede, ma anche per tentare di sopire vecchi rimpianti e rimorsi e mantenere una promessa fatta anni prima.

Da qui prende il via la vita straordinaria di un uomo che ha ispirato libri e canzoni, fatto l’agente segreto durante la seconda guerra mondiale, incontrato gente straordinaria ed amato donne bellissime e importanti. Tra queste devo segnalare Susanna Agnelli che nel libro occupa soltanto un capitolo ma il caso ha voluto che avessi acquistato tempo fa, in una bancarella di libri usati “Vestivamo alla marinara” proprio della Agnelli, scoprendo così una incredibile complementarietà tra le due opere.

Il libro edito nel 1975, è un’autobiografia ma Raimondo ne è il punto fermo celando tra le righe la volontà di un ultimo saluto. Alcuni episodi quindi si ripropongono perché esperienze comuni ed è stato emozionante trovare quello di cui parla Lei nel suo libro ripresentarsi sotto forma di parole o di foto nel libro di Lui. Sinergia perfetta e inaspettata coincidenza.

Tra le pagine di “Mi toccherà ballare”, ci sono tutti i complicati meccanismi della Sicilia e dell’Italia del dopoguerra, un sapiente miscuglio di narrazione biografica, romanticismo anni 30, un pizzico di stile noir, e il grigio delle morti eccellenti e misteriose in cui anche l’ultimo principe di Trabia viene risucchiato. La capacità espositiva delle autrici affascina ma riesce con maestria a lasciare i lettori al dubbio e al mistero di una morte irrisolta: tanti perché e qualche forse che non saranno mai certezza.

In un valzer di atmosfere d’altri tempi dove la Storia danza con la storia, una ricostruzione per fare il punto, per capire, creando così un equilibrio tra realtà e leggenda ma soprattutto la favola del principe che nessuno era mai stato in grado di raccontare e di cui non si era mai osato chiedere.

Buona lettura

Francesca Uroni

Raimonda Lanza di Trabia, Ottavia Casagrande Mi toccherà ballare - L’ultimo principe di Trabia

 

Edizioni Universale Economica Feltrinelli pp 264 prezzo Euro 9,50

 

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