Umberto Bianchi,Arianna Arista,Maria Carmela Zaccagnini

Umberto Bianchi,Arianna Arista,Maria Carmela Zaccagnini

Gli autori come Cechov fanno parte del bagaglio culturale mondiale e pensarlo come innovatore, oggi, fa un po’ strano. Certamente gli autori del suo calibro danno ai registi molti spunti di riflession

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Intervistiamo oggi due attrici protagoniste ed il regista dello spettacolo teatrale :Checov più o meno che è stato portato in scena al Teatro Abarico qui a Roma.Conosciamoli meglio!

Film,libri,tv,impegno politico. E’ il loro momento. Gli “innovatori”escono dai laboratori e diventano un modello per sconfiggere le crisi del ventunesimo secolo .L’autore che portate in scena può essere annoverato tra questi ?

Umberto Bianchi :Tra gli innovatori? Bhe, sicuramente lo è stato..molto tempo fa! Il Sig. Cechov è ormai un classico e come tutti i classici è difficile trovare un modo nuovo e originale di rappresentarlo. Gli autori come Cechov fanno parte del bagaglio culturale mondiale e pensarlo come innovatore, oggi, fa un po’ strano. Certamente gli autori del suo calibro danno ai registi molti spunti di riflessione, e adattare i loro testi alla contemporaneità non è poi così difficile se si ha un po’ di buon senso, gusto estetico e una buona fornitura di idee creative. Cechov scrive di una condizione umana che per molti aspetti ritroviamo ai giorni nostri. I suoi personaggi sono attuali per il tempo in cui sono stati creati e attualizzabili, poiché ancora oggi possiamo farli parlare con un linguaggio a noi riconoscibile benchè lontano più di un secolo.

Arianna Arista : Anton Cechov è geniale! Un grande commediografo russo che ebbe il coraggio di rappresentare la realtà degli strati sociali più umili della sua gente. Secondo me bisogna riproporre i grandi classici come lui, dando loro una valenza e una connotazione contemporanea, proprio perché sono assolutamente attualissimi circa la descrizione e lo studio della materia umana, della meschinità e delle debolezze come delle virtù delle persone e della società. Abbiamo molto da imparare e da riflettere attraverso loro.

Ci sono altri autori meno conosciuti che avete studiato e che meritano di essere proposti in teatro?oggi il pubblico teatrale è esigente ?

Arianna Arista : Si. Arthur Miller, Eugene Jonesco, Samuel Beckett, Geoge Bernard Shaw, Nicolaj Gogol, Carl Valentine, solo per citarne alcuni. Il pubblico teatrale purtroppo spesso si accontenta di ciò che gli viene propinato. Io sono sostenitrice del “Teatro dell'Obbligo”!!!! (vedi Valentine!!!!) poiché credo che le persone vadano educate all'arte teatrale.

Maria Carmela Zaccagnini : Sicuramente merita di essere proposto in teatro Bernard-Marie Koltès, credo sia un visionario e le sue opere sono assolutamente attuali, ricche di spunti creativi e di riflessione. No, non credo che il pubblico teatrale oggi sia particolarmente esigente, almeno secondo il mio gusto artistico ed e’ una conseguenza dell’appiattimento culturale che stiamo subendo oggi, purtroppo. C’e’ sicuramente una piccola fetta di pubblico consapevole che, come me, e’ insoddisfatta delle proposte teatrali attuali ma la maggior parte non capisce le potenzialita’ del teatro e si accontenta di quello che fruisce. non la biasimo, perche’ manca un’educazione appropriata ed e’ come un cane che si morde la coda: in italia non c’e’ spazio all’innovazione, vince la tradizione e l’intrattenimento, il pubblico e’ abituato a vedere questo e lo ricerca, di conseguenza anche il teatro che nasce come innovativo, per mangiare, e’ costretto ad adeguarsi.

Volendo fare le attrici avete avuto pregiudizi dalle vostre famiglie?

Arianna Arista: No. La mia famiglia ama il teatro.

Maria Carmela Zaccagnini: Da sempre, tuttora la mia famiglia non riconosce il valore che ha per me questa professione, a parte mio padre che e’ un artista ed ha la sensibilita’ di capirmi e spronarmi. Artista = vagabondo e morto di fame, nell’immaginario della mia famiglia, che ancora concepisce la ricchezza come un bene esclusivamente materiale.

Come donne vi sentite più puriste oppure più rivoluzionarie? Vi da fastidio nel vostro lavoro il non rispetto delle regole?

Arianna Arista :Come donna mi sento semplicemente donna! Una donna ha in sé purismo e rivoluzione. Il rispetto delle regole è importante poiché il teatro è disciplina.

Maria Carmela Zaccagnini: Sicuramente c’e’ uno ‘spirto guerrier ch’entro mi rugge’ e sì, mi da’ fastidio se non sono rispettate le regole, in ogni ambito, perche’ ci permettono di relazionarci con rispetto.

Improvvisazione,destrezza ricerca delle scorciatoie.In Italia.spesso,si invidiano i “furbetti”.Ma l’arte di arrangiarsi funzione nel breve e limita il progresso.Per uscire dall’impasse bisogna fare come gli antichi greci:scaltri e flessibili ma dotati di “tesis”cioè perspicacia e riflessione. Una vostra opinione mi piacerebbe saperla?

Arianna Arista: Sono d'accordo.

Maria Carmela Zaccagnini : Dice? io mi sento perspicace e riflessiva, ma non mi porta da nessuna parte, anzi spesso risulto essere scomoda. Mi sembra piuttosto che l’italia sia un paese per ‘furbi’ e non vedo semplice poter uscire dall’impasse.

Anche la donna può essere un mostro,pure se non vogliamo crederci. I casi di cronaca più efferati e violenti degli ultimi mesi sono tutti al femminile. Che opinione vi siete fatto? in futuro avete l’idea di portare sul palco opere di donne di questo tipo?

Arianna Arista : Ho portato in scena “Anna Cappelli” che uccide e mangia il suo amato per pazzia o semplicemente per introiettarlo. L'animo umano è un mistero, come la sacralità e la magia del palcoscenico.

Maria Carmela Zaccagnini: Credo che tanto la donna quanto l’uomo continuino a dare prova della loro brutalita’ ed e’ mio interesse metterla in scena, come momento di rispecchiamento e riflessione, ma non copiando la forma in cui la vediamo rappresentata nella nostra realta’.

Che idea avete di questo paese? Di Renzi ? vi interessate di politica;meglio le felpa di Salvini oppure quella di Maurizio Landini?

Arianna Arista:Credo che l'arte teatrale debba avere scopo sociale. Dall'uomo per l'uomo. Non amo l'attuale scenario politico italiano, mi sembra uno spettacolo tragicomico.

Maria Carmela Zaccagnini : La politica mi innervosisce e mi scoraggia, a volte preferisco rimanerne fuori perche’ indebolisce la mia determinazione e non posso permettermi di mollare! non c’e’ bisogno di commentare quello che e’ successo in questo paese negli ultimi anni e ci sono tutti i presupposti per desiderare di andar via, ma io amo l’italia e continuero’ a provare a dare il mio contributo, per quello che so fare. Quanto alle felpe, non ho mai gradito i ‘marchi’.

Parliamo anche di televisione e in questo caso dei reality : a mio avviso Forte,Forte,Forte,(citando la giornalista Selvaggia Lucarelli) è un programma va contro ogni legge della fisica: puntate (mio avviso) una più brutte delle altre; secondo una vostra opinione per riconoscere il talento ci vuole una ultrasettantenne alla conduzione. Giusto pagare il canone per vedere idee vecchie di cinquantanni ?

Arianna Arista : Detesto i reality, non li guardo, perciò non so di cosa sta parlando.

Maria Carmela Zaccagnini : Non conosco benissimo questo programma, ma in genere i reality non attirano la mia curiosita’ ed attenzione. che ci sia bisogno di innovazione mi sembra ovvio, del resto credo che la sua negazione faccia parte del piu’ grande progetto di renderci tutti uguali, di farci dimenticare la bellezza, di avere dei modelli che invece di incoraggiarci e stimolare la nostra intelligenza non fanno altro che renderci ancora piu’ inetti e insicuri di noi stessi.

Continuiamo a parlare di web: per veicolare la vostra immagine artistica avete mai pensato di utilizzare in maniera funzionale i social :face book,youtube,istagram?

Arianna Arista : Si.

Maria Carmela Zaccagnini : Ho un profilo facebook ma lo uso poco e male, sono una frana in questo. Ne riconosco la potenza divulgativa ma non riesco ad entrare nel meccanismo e farla mia

Cosa direste tra qualche anno a chi vuole tentare la via del teatro?

Arianna Arista : “Se il teatro è una urgenza che ti porti dentro, studia, suda, godi, e fai teatro.” Questo direi.

Maria Carmela Zaccagnini :Tra qualche anno non lo so. oggi direi che e’ difficile vivere col teatro, questo sì, io stessa ho un secondo lavoro, ma e’ l’esperienza piu’ ricca della mia vita e inviterei tutti a provarla, perche’ mi ha reso la persona che sono e ne sono soddisfatta.Certo, qui potrebbe aprirsi un lunghissimo dibattito sui vari metodi teatrali, ma non mi sembra il caso.

Negli anni di studi teatrali che avete svolto qual è l’autore che sentite più vostro?

Arianna Arista : Non sento “miei” gli autori che porto in scena, sento “miei” i personaggi che porto in scena. di autori che amo ce ne sono tanti.

Maria Carmela Zaccagnini : Sinceramente non c’e’ un autore in particolare, spesso gli studi mi sono stati da stimolo per creare sempre qualcosa di piu’ propriamente mio, che esulasse dai singoli autori.

Passioni da tempo libero?

Arianna Arista : Lettura, fotografia, percussioni afrocubane

Maria Carmela Zaccagnini : Ballo swing, mi piacciono tutti i lavori manuali dal cucito alla creazione di oggetti con materiali da riciclo, adoro vivere la natura attraverso lo sport.

Progetti per il futuro?

Arianna Arista : Sto aprendo i miei “cassetti” … i progetti ne stanno uscendo come se piovesse!

Maria Carmela Zaccagnini : Continuare ad essere felice

Grazie siete stati veramente gentili.

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