Hellas Verona-Juventus: 1-3

Trasferta complicata per i bianconeri a Verona decisa da Matuidi e due magie di Dybala, che mantengono i bianconeri a strettissimo contatto del Napoli capolista. Buona partita degli scaligeri ma il gol di Caceres non basta.

stampa articolo Scarica pdf

Verona (4-2-3 -1):Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Caceres; B. Zuculini, Buchel; Romulo; Bessa, Verde; Kean. Allenatore: Fabio Pecchia Juventus (4-3-2-1): Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore: Massimiliano Allegri

LA PARTITA:

La Juventus inizia la gara su ritmi piuttosto sostenuti ed al secondo minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Benatia che può colpire di testa ma la conclusione termina alta sulla traversa; è comunque questo il preludio al gol del vantaggio che arriva al sesto minuto quando Dybala approfitta di un errore in disimpegno della retroguardia del Verona e recupera una palla in zona offensiva servendola ad Higuaín che colpisce la sfera con violenza dalla distanza  mandandoo però sul palo. Sulla respinta del legno il più veloce ad arrivare sotto porta è Matuidi che può dunque abbastanza agevolmente realizzare il gol del vantaggio. Dopo aver sbloccato il risultato il copione della partita non cambia ed i bianconeri non hanno particolari difficoltà a mantenere il controllo del gioco ed anzi si rendono ulteriormente pericolosi con un paio di conclusioni dalla lunga distanza, che trovano però respinte efficaci da parte di Nicolas. La prima azione offensivamente degna di nota da parte dei padroni di casa arriva poco dopo il 20º minuto quando una combinazione stretta fra Romulo e Bessa permette a Daniele Verde di lanciarsi sulla fascia e crossare un pallone teso in area di rigore; ma l’ex di turno Caceres liscia il pallone e manca la conclusione da distanza ravvicinata. Nei minuti successivi i ritmi di gioco si abbassano ed è ancora il Verona a rendersi pericoloso con una bella azione personale di Verde che prova un tiro a giro partendo dalla fascia ed accentrandosi poi per la conclusione ma la traiettoria disegnata dal talento cresciuto nelle giovanili della Roma termina di poco sul fondo. Al 40º minuto di gioco si registra una grande occasione per il raddoppio bianconero sugli sviluppi di una combinazione tra Matuidi ed Alex Sandro che mette l’esterno brasiliano in condizione di crossare da posizione favorevole; la traiettoria arretrata del pallone diventa un assist prezioso per Higuaín che calcia di prima intenzione ma trova la risposta efficace di Nicolas. Il primo tempo si chiude dunque con la formazione di Allegri in vantaggio di un gol.

Il Verona si presenta in campo ad inizio ripresa con un atteggiamento diverso che sembra preludere ad una maggiore efficacia offensiva ed effettivamente la squadra di Pecchia nei primi minuti trova un paio di iniziative interessanti soprattutto sugli esterni anche se in entrambe le occasioni Szczesny non è costretto ad intervenire. Al 13º minuto un’azione corale dei bianconeri porta al tiro dal limite dell’area di rigore Federico Berdardeschi ma Nicolas si oppone. Sul successivo ribaltamento di fronte Caceres approfitta di un errore in disimpegno da parte di Matuidi e scaglia una conclusione davvero pregevole dalla distanza che non lascia scampo a Szczesny. Dopo il pareggio del Verona si alzano i toni agonistici della partita con i bianconeri che spostano decisamente in avanti il baricentro delle loro azioni ma la difesa degli scaligeri risulta, almeno in una fase iniziale, abbastanza ordinata e puntuale nelle chiusure. Tuttavia la Juventus riesce a trovare il vantaggio al 28º sugli sviluppi di un’azione di Lichtsteiner autore di una splendida sgroppata sulla fascia che si conclude con un assist importante per Dybala, che impatta perfettamente il pallone e può tornare al gol in un momento che per la formazione di Allegri rischiava davvero di complicarsi notevolmente. Il gol trovato dal fantasista argentino galvanizza l’ex Palermo che al 32º si rende protagonista di un’azione personale davvero strepitosa conclusa con un tiro di destro che risulta imprendibile per Nicolas e con ogni probabilità chiude una partita che per i bianconeri  si è rivelata decisamente più complicata del previsto. Nei minuti successivi non succede nulla di particolarmente rilevante salvo un paio di iniziative personali di Bernardeschi che però non modificano ulteriormente il risultato.

Federico Ceste 


© Riproduzione riservata