Un Lungo Viaggio

Un Lungo Viaggio

Album di esordio di Francesca Trissati

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Da un paio di mesi possiamo ascoltare, su tutte le piattaforme digitali, Un lungo viaggio, album di esordio di Francesca Trissati, giovane artista romana, nata a Tivoli, un amore per la musica cresciuto e sviluppato in famiglia e una laurea in archeologia, accantonata infine per seguire la sua passione più grande.

L'album si compone di dieci tracce scritte e arrangiate con Daniele Trissati, per un progetto della storica casa di produzione romana Twilight Music, curato da Massimo Zuccaroli, Paolo e Pietro Micioni, già responsabili di lavori discografici di: Tiromancino, Niccolò Fabi, Gazebo, Marina Rei, Banco del Mutuo Soccorso, Traks e molti altri, realizzato con il supporto della SIAE nell’ambito dell’iniziativa S’Illumina - Copia Privata per i giovani, per la cultura 2016.

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Proprio come in un lungo viaggio, tappa dopo tappa, brano dopo brano, l'album ci racconta il percorso che l'artista ha intrapreso alla ricerca del proprio io più vero. Un cammino di introspezione per arrivare a conoscersi e ad accettare tutte le sfaccettature della propria personalità, in cui si riflette indubbiamente il percorso spirituale che Francesca ha affrontato tre anni fa.

Il senso di inquietudine di Mille pensieri, con cui si apre la raccolta, lo smarrimento nell'oscurità che precede i cambiamenti di cui ci parla Nigredo, il riconoscimento delle nostre convinzioni erronee in Capovolgi la realtà, Abili simmetrie e il rapporto con l'altro come specchio di se stessi, l'insofferenza per le gabbie che ci costruiamo intorno da soli, descritte in Un'esistenza artificiale, sono “demoni personali” che l'artista ha sconfitto; emozioni forti, che si esprimono grazie a una voce versatile e ad un connubio sempre diverso di musica e testi.

Si delineano così delle sonorità articolate, talvolta evocative, talvolta ruvide e decise, che prendono spunto da quelle delle cantautrici italiane degli anni duemila, in cui si riconoscono accenti rock e venature jazz.

All'interno di questa raccolta nessun brano si impone sugli altri; piuttosto l'intero album si configura come un “unicum” da ascoltare nella sua interezza, per accompagnare un momento di riflessione, da condividere con gli amici. Le canzoni di Francesca Trissati sono ciascuna, infatti, parte di quel lungo viaggio che culmina con l’esperienza di ritrovare se stessi per poi tornare a casa, riportando un messaggio positivo di consapevolezza e accettazione di sé così come si è.

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Può risultare un po' difficile apprezzare l'album al primo ascolto. Seguire il filo dei pensieri, cercando nei testi le intenzioni dichiarate, non è sempre agevole. L'inizio di ogni nuova canzone è una promessa, cui segue però la percezione di una lieve dissonanza, come se il testo fosse troppo impegnativo e la musica gli stesse stretta.

In internet si trova una versione di Mille pensieri che risale a qualche anno fa, con una voce forse ancora non completamente controllata, ma sicuramente emozionante. L'impostazione di oggi è senz'altro più corretta ed equilibrata, ma rischia di affievolirne la personalità, l'originalità e la sorpresa. Spesso sono i difetti che ci fanno innamorare.

L.S.


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