RoKKamboly - Edoardo Perniconi

RoKKamboly - Edoardo Perniconi

L'emozione c'è sempre prima di ogni concerto.

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Elisa Qua - voce ; Edoardo Perniconi - piano e voce ; Andrea Mattia - batteria ; Roberto Tamburro - basso; Fabio Casalino - chitarra ; Renato Bova - sax eccoli qua! Un gruppo di musicisti frizzanti e divertenti, amanti della disco dance, sanno come rendere indimenticabile una serata. Edoardo è un vero front man, sicuro di se, e come dice Jessica, della sua bella camicia stirata! Facciamo loro qualche domanda e poi tutti a ballare!
Buongiorno ragazzi, raccontateci l’origine del vostro nome?
Edoardo:L'origine del nome risale al 2012 perche volevamo fare una banalissima rock band. Ma con il tempo ( poco ) ci siamo accorti che ci piaceva la disco, e che ci veniva meglio. Così è rimasto il nome Rokkamboly. Ma soprattutto perché avevo già comprato il dominio! Scherzo, perché erano d'accordo tutti e ci piaceva.

Come vi siete incontrati e come nasce l’idea della band?

Edoardo: Io sono stato contattato da Roberto Tamburro, il bassista, per suonare in quella che all'origine era una band che faceva Eric Clapton (orripilante) abbiamo cambiato qualche brano con quelli dei toto, band per la quale ho una passione sconsiderata! In realtà la mia ammirazione per Frankie e Canthina Band mi ha spinto a cercare di raggiungere le loro splendide e raffinate sonorità

Jessica: Io ho incontrato prima di tutto Edoardo. Fino a qualche mese facevo parte di una cover band di musica blues, rythm'n and blues con cui ho suonato per 5 anni. Cercavamo disperatamente un tastierista e l'estate scorsa Edoardo si è presentato con le sue manine d'oro e la sua bella camicia stirata! 'E stato amore a prima vista! Al livello musicale intendo!ahahha! Dopo qualche mese, lui mi ha parlato del suo gruppo disco dance anni 80 dicendo che la cantante si era ritirata dalla band per motivi vari. Edoardo mi ha allora chiesto se ero interessata al progetto. Devo confessare che per me la disco dance era finora un universo piuttosto sconosciuto. Negli anni 80 ero appena nata..e poi crescendo ho seguito un altro percorso musicale..Però ho accettato la sfida e devo ammettere che non rimpiango la mia scelta, mi si è aperto un mondo!

Edoardo Perniconi, imprenditore e musicista. Quando s’incontrano nella tua vita i due mondi e poi, si scontrano mai?
Avendo lo studio nella mia fabbrica direi che sono in continuo contrasto. Ad oggi lo definirei un connubio perfetto. quando posso sto su, in studio, a suonare ad esercitarmi a fare mixaggi dei pezzi che registriamo. In effetti ci passo troppo tempo, lo ammetto, ma per me è una vera droga. Più suono più ho bisogno di suonare.
Edoardo, per un imprenditore italiano oggi l'alternativa della musica nella propria vita può rappresentare una valvola di sfogo, per te l'ho è mai stata?
Un ulteriore stress, direi, purtroppo il mondo della musica, si sà, è una fossa di serpenti, come dice Masini. La rimuneratività è minima rispetto all'impegno, essendo abituato a guadagni molto diversi la cosa mi infastidisce alquanto, ma di sicuro, la sera, dopo i concerti la soddisfazione delle persone che si sono divertite con noi, colma quel fastidio, mi ripago così.
Che genere di musica Vi piace fare?
Edoardo: TOTO.. Tutta la vita!! Ma non sono affatto vendibili. La gente non li capisce, troppo raffinati. In Italia piace Vasco , Jovanotti. Non c'è proprio possibilità alcuna.

Jessica: Io sono amante della musica soul and blues. Sono sempre stata affascinata dalle voci nere. Trovo che abbiano un colore e una sensibilità unica.

Edoardo e il pianoforte, quanto ritrovi del tuo carattere nelle caratteristiche di questo strumento? E gli altri?
Edoardo: È lo strumento più completo, che ti permette di fare un brano anche da solo. Caratteristica che di sicuro non rispecchia il mio carattere, estremamente accentratore e dinamico.

Jessica: Io mi considero una persona decisa ma anche un po' timida in alcune situazioni, per esempio quando si tratta di parlare davanti al pubblico..infatti durante i concerti preferisco lasciare la parola al buon Edoardo, che al contrario di me, è nato per fare il presentatore! Il canto mi permette sia di trasmettere la parte dolce e sensibile del mio carattere, sia di acquisire sicurezza e di tirare fuori la grinta.

La vostra più bella esperienza con la musica, il più bel ricordo o la più grossa soddisfazione?
Edoardo: Per quanto riguarda me, ovviamente, il Pipier! Perché per me rappresentava una  META. Suonare sullo stesso palco dei miei idoli (Immagination, kc and the Suncine Band ecc) e perché significava entrare nel "giro grosso", quello dove la band vende uno spettacolo completo, le persone sanno chi vanno a vedere e si ricordano. Devo dire che i ragazzi hanno preso questo progetto in un modo che non avrei mai immaginato, anche questo è motivo di grande soddisfazione.

Jessica: Per me la più grossa soddisfazione fino ad adesso è stata il concerto che abbiamo fatto per la serata di capodanno dell'anno scorso al Resort Gran Paradiso, a Palombara Sabina. Animare tutta una serata e far divertire la gente è stata una bella sfida. Mi ricordo che all'inizio del concerto ero un po' tesa..ho guardato tutte quelle persone nella sala..e ho pensato..."adesso devi far divertire tutte queste persone! La gente ha aspettato questa festa tutto l'anno con ansia..vuole festeggiare, ballare..non la puoi deludere.." E alla fine lo spettacolo è stato al'altezza di tutte le aspettative, ci siamo divertiti come dei bambini! Io per prima!

Un cantante italiano o straniero con cui Vi piacerebbe lavorare se non c’è già stato?
Edoardo: Ovviamente Neil Rodgers!! Chitarrista degli chic, creatore delle Sister  Sledge. Insomma il papa della nostra musica.
Edoardo se qualcuno dovesse dirti che la Vostra musica non gli piace, come reagisci?
Edoardo: Capita spesso, è un genere che da i salseri (specialmente) viene definito non ballabile. Semplicemente non vengono ai nostri concerti. In realtà noi non facciamo brani nostri perciò il giudizio si ferma all'esecuzione del brano, che, si è opinabile, ma se non ti piace il genere i brani non ti piacciono.
Come e quanto si trasforma Edoardo quando fa musica rispetto a quando si occupa della sua azienda?
Edoardo: Mi premono tutte e due. Forse sono più determinato con la musica. Ho le idee molto chiare. Ma anche nel mio lavoro direi che sono piuttosto diretto.
Jessica, vocalist ed unica donna, come si convive in un gruppo di soli uomini?
Jessica: Devo dire che mi sento coccolata! ahah! Di solito si dice sempre che la donna in un gruppo di soli uomini crea problemi, gelosie..ecc..Invece nella nostra formazione credo che si sia creato  un certo equilibrio, una bella armonia. tocca vedere quanto durerà..
Jessica hai origini francesi, quanto porti con te e quanto trasferisci nella tua arte?
Il problema è che ormai mi sento più italiana di francese! Parlo romanaccio e sono tifosa della Roma! Ahah! Sinceramente non saprei dire se le mie origini abbiano influito sul mio modo di cantare. Non credo che sia una questione di nazionalità ma piuttosto una sensibilità musicale diversa che ognuno possiede. Sicuramente il mio accento, anche se cantiamo esclusivamente in inglese, potrebbe aggiungere una nota di originalità all’interpretazione dei brani. Mi piacerebbe molto in futuro inserire qualche brano in francese nel repertorio.
Chi è il rompiscatole del gruppo?
Jessica: Diciamo che ci diamo il cambio..facciamo a turno. Scherzo! Un vero rompiscatole non ce l'abbiamo..è vero adesso che ci penso..in ogni gruppo ce ne deve essere uno! Ragazzi tocca mettere l'annuncio! Comunque ognuno di noi ha il suo carattere, c'è chi si impone di più, chi di meno, però alla fine riusciamo sempre a trovare un punto  d'incontro. Secondo me ogni tanto basta mettere un po' l'orgoglio da parte, accettare le critiche (intendo quelle costruttive) e venirsi  incontro." e vissero tutti felici e contenti! "
Come Vi preparate prima di ogni spettacolo? L’emozione è sempre la stessa?
Edoardo: Beh, ci siamo abituati abbastanza. Anche se ogni spettacolo è a se. Cambia la serata il locale. Sarebbe bello fare sempre il venerdì nello stesso posto, così non cambia nulla, ma forse il bello è anche questo.
Jessica: Non credo che ci sia una vera preparazione prima del concerto, voglio dire che non facciamo ricorso a nessun tipo di rito strano..magari solo qualche urlo liberatorio..ahhhh! Diciamo che prima di cominciare magari possiamo affinare gli ultimi dettagli, la scelta degli assoli, la sostituzione di un brano ecc.. ma la preparazione più grossa si fa con il tempo, durante le prove, poco prima del concerto non si può cambiare un granché, è tardi! come si dice da noi "les jeux sont faits"! Per quanto riguarda l'emozione c'è sempre prima di ogni concerto. Io sono sempre un po' tesa sulle prime canzoni, poi mi lascio prendere dalla musica e mi diverto. Sentire l'adrenalina prima di salire sul palco è fondamentale, è quella sensazione che ti fa sentire vivo e che ti permette di sfidare le tue paure. E' quello il senso della musica credo, provare emozioni forti che ti spingono a metterci tutto te stesso.
Come Vi vedete nel futuro? Sogni nel cassetto?

Edoardo: Ovviamente l'ambizione per il futuro è di esibirci su palchi sempre più importanti e di farci conoscere e riconoscere dal pubblico. Suoniamo con questa formazione soltanto da 6 mesi e piano piano stiamo diventando sempre più affiatati al livello musicale. Dobbiamo ancora imparare a conoscersi per bene tutti quanti

Lo spirito di gruppo c'è, la voglia di suonare e di migliorare è tanta, non vedo cosa potrebbe fermare la macchina "Rokkamboly"?!

Assolutamente niente può fermare la macchina Rokkamboly! Seguiteli su www.rokkamboly.it e su FB per conoscere le date delle loro serate. Ma adesso alzate il volume e balliamo!!
Grazie ad Edoardo, Jessica ed ai Rokkamboly! 

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