Salvatore Iacono

Salvatore Iacono

La mia paura maggiore è quella di non poter realizzare i miei sogni ma non ritengo la paura un elemento negativo

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Salvatore Iacono è un giovane modello siciliano di Ragusa che si sta affacciando nel mondo della moda e della televisione. Il suo motto recita “Prima o poi i sogni si avverano basta crederci”. Lo ha intervistato il noto talent scout nazionale Giuseppe Marletta

Ciao Salvatore partendo dalla tua massima dove affermi che i sogni prima o poi si avverano basta crederci ci puoi raccontare alcuni di questi?

Ma come tanti ragazzi del sud la prospettiva è realizzarsi nel mondo della moda e della televisione per una forma di riscatto verso una situazione lavorativa che vede i giovani sempre più penalizzati a emergere dall’ appiattimento e dalla mancanza di valori che viviamo in questo tempo dove apparire è fondamentale rispetto all’essere.

Credo che tu sia cosciente che i sogni spesso sono risposte a domande che non riusciamo a formulare su ciò’ che desideriamo ma che sappiamo bene che non sara’ facile realizzare.

Questo è vero ma io sono siciliano ed una caratteristica tipica nostra è quella di essere determinati nel perseguire sogni che hanno bisogno di basi per essere realizzati ed una di queste basi è lo studio e non l’improvvisazione. Infatti è mia intenzione trasferirmi a Roma o a Milano per frequentare una scuola di teatro e cinema che mi possa dare le basi per entrare in un mondo gia’ abbastanza affollato di presenze, spesso illusorie, meteorite che viaggiano e spariscono alla velocita’ della luce proprio perche non vi è la base e la preparazione necessaria a fare questo lavoro.

Dice una massima attenzione alle paure del giorno perchè amano rubare i sogni della notte. Di cosa hai paura Salvatore?

La mia paura maggiore è quella di non poter realizzare i miei sogni ma ritengo la paura un elemento negativo anzi posso dire che la paura è un'emozione che in certe circostanze ci consente di essere attenti nei confronti di situazioni che richiedono un approccio ponderato.
In questo senso potremo pensare alla paura come difesa e dunque considerarla in termini positivi.

A quali modelli immaginari attualmente fai riferimento? Giacchè posso affermare che gli attuali modelli che la contemporaneità offre siano basati su un'idea di perfezione dell'immagine, senza crepe e senza pecche, puri Narcisi che catturano, difficilmente imitabili ed impossibili da emulare.

E’ una bellissima domanda alla quale è difficile dare una risposta. Per me il concetto di perfezione comporta una idealizzazione e come conseguenza una frustrazione tra l'idea della propria immagine e quella del modello con cui volersi confrontare tuttavia io vado tranquillo per la mia strada e non mi faccio illusioni. Il modello con cui confrontarsi non deve essere un mito ma un metodo… ecco il miglior metodo per emergere è lo studio ed ovviamente il talento. Entrambe le cose aiutano a non cadere in facili illusioni ed avere le famose basi su cui costruire una eventuale carriera nel mondo dello spettacolo.

G. Marletta

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