Ludogorets 0 - 3 Milan

I rossoneri conquistano la Bulgaria. Qualificazione in ghiaccio.

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La squadra di Gattuso s'impone in casa del Ludogorets con un sonoro 3 - 0 e mette una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale. Oltre al solito Cutrone, vanno in rete i subentrati Rodriguez (su rigore) e Borini.

Scelte iniziali controcorrente per l'allenatore rossonero, almeno secondo le abitudini delle squadre italiane in Europa League, che fedele al DNA Milan radicato nel suo corpo sceglie di non mettere in secondo piano la coppa e schierare i titolari.

Confermata quindi la formazione vincente contro la Spal, ad eccezione di Calabria preferito a Rodriguez sulla fascia sinistra. Ancora panchina per Silva, che pure aveva ben figurato nelle precedenti apparizioni europee.

FALSA PARTENZA - L'approccio del Milan alla partita non è dei più brillanti, votato più a contenere l'avversario e a non prenderle, un po' come nella prima frazione del match di Coppa Italia contro la Lazio. La squadra di Gattuso è però in crescita dal punto di vista mentale e della compattezza, cosa che gli permette di difendersi senza troppi affanni nonostante un po' di sofferenza di troppo sulle fasce.

SOTTO IL SOLE - L'atteggiamento sornione paga, di questi tempi, perchè basta premere leggermente sull'acceleratore dopo la mezz'ora e arriva il goal che permette di andare negli spogliatoi in vantaggio. Ad andare in rete è Cutrone, fatto che ormai non fa più nemmeno notizia: quello del giovane attaccante rossonero è un colpo sporco, tra la testa e la spalla, ma l'inserimento è perfetto e ricorda le gesta di un grandissimo del recente passato, quel Pippo Inzaghi che aveva la capacità di essere sempre al posto giusto nel momento giusto.

CINISMO - L'avvio di ripresa è un po' la fotocopia di quello della prima frazione, col Milan che soffre per un quarto d'ora prima di provare a cambiare qualcosa. Dentro Rodriguez per Abate, in costante difficoltà per tutta la partita ed è proprio lo svizzero a trasformare il rigore del raddoppio rossonero, nemmeno a dirlo guadagnato da un furbo Cutrone che non fa nulla per stare in piedi dopo essere stato platealmente spinto da Moti.

La seconda rete subita non toglie comunque coraggio ai padroni di casa, che provano a schiacciare nella propria metà campo la squadra di Gattuso, dove deve salire in cattedra un Kessie in forma smagliante per togliere le castagne dal fuoco in più di un'occasione e ripartire palla al piede per fare respirare i suoi. E' proprio una sua percussione sulla destra che, in pieno recupero, permette al Milan di chiudere con un rotondo tre a zero: bello il suo pallone tagliato messo un area, su cui Silva compie un involontario velo che va a liberare il subentrato Borini, in goal per la seconda volta nelle ultime due partite.

FIDUCIA - Il Milan torna dunque dalla Bulgaria con la qualificazione a portata di mano, che darà la possibilità al proprio allenatore di dare spazio a qualche giocatore alla ricerca di minutaggio nel match di ritorno a San Siro.

Proprio nello stadio di casa, domenica sera arriverà la Sampdoria per un vero e proprio scontro diretto valevole per il sesto posto. La squadra di Giampaolo è la vera rivelazione del campionato e rappresenterà un test importante per le velleità europee dei rossoneri, che all'andata furono sconfitti in maniera netta e dovranno dimostrare la concretezza del cambio di rotta avvenuto sotto la nuova guida tecnica, che nel recente periodo ha portato a nove risultati utili consecutivi tra campionato e coppe.

FORMAZIONI UFFICIALI:

LUDOGORETS (4-2-3-1): Renan; Cicinho, Moti, Plastun, Sasha; Anicet, Dyakov; Misidjan, Marcelinho (dal 32' s.t. Campanharo), Lukoki (dal 35' s.t. Kovachev); Swierczok (dal 1' s.t. Wanderson). All. Dimitrov

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Abate (dal 14' s.t. Rodriguez), Bonucci, Romagnoli, Calabria; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone (dal 20' s.t. André Silva), Calhanoglu (dal 29' s.t. Borini). All. Gattuso


Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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