Raffaella Stucchi

Raffaella Stucchi

Ho visitato numerosi locali che si ispirano alla filosofia del Feng Shui e poi non ho fatto altro che portare un angolo di questa millenaria cultura a Milano nel mio "Spazio Sushi"

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In via Solferino 27, incastonato tra i più bei palazzi di Milano, nella casa dove Giacomo Puccini compose la Bohème e la Tosca, si è trasferito da pochi mesi il blasonato “Spazio Sushi”; non un semplice locale dove assaporare dell’ottimo sushi, ma un ambiente incantato dove la cucina del Sol Levante si sposa perfettamente con il Belpaese. I sapori, i colori e le fragranze di una terra lontana, sono sapientemente miscelati, per appagare i sensi, dalla brava Raffaella Stucchi.

Il nostro magazine ha il piacere di ospitarla.

Ciao Raffaella, benvenuta su Unfolding Roma e grazie di aver accettato l'intervista. Quando hai aperto “Spazio Sushi” ? Come hai avuto l'idea di un locale del genere?

Grazie a voi per la gentile ospitalità. Fin da piccola sono stata affascinata dalla cultura orientale. Anni di studio, pratica e viaggi in oriente mi hanno istruito e plasmato. Ho visitato numerosi locali che si ispirano alla filosofia del Feng Shui e poi non ho fatto altro che portare un angolo di questa millenaria cultura a Milano, nel mio "Spazio Sushi". Non è certo un caso che proprio nel palazzo dove ha sede il locale sia vissuto il grande Puccini. È un luogo magico ricco di energia positiva, proprio per questo va rispettato e onorato.

Che cosa vuol dire per te cucina fusion? Quante tradizioni culinarie si incontrano nel menù del tuo ristorante?

Il nostro è un menù variegato, nel quale ogni piatto rappresenta l'incontro tra tradizione nipponica e gusto mediterraneo. Accostamenti originali ed insoliti, frutto della creatività dello Chef sono realizzati esclusivamente con materie prime di qualità. Poi per far circolare le energie positive nel rispetto dei punti cardinali e liberare la cucina da quelle negative, il cuoco trasforma il cibo con l’uso di tutti e cinque gli elementi: acqua, legno, fuoco, terra e metallo.

Tra i piatti che proponi quali sono quelli che tu personalmente preferisci?

Accanto ai classici sushi e sashimi, meritano menzione le tartàre, in particolare quelle di gambero rosso o di scampo con frutta tropicale, come l’avocado o il mango. Speciali anche gli uramaki, frutto di anni di studio e di prove dello chef, tra cui spiccano il winter roll con salmone, fico candito e noci, il sea roll con fiori di zucca in tempura, avocado, scampo, gambero rosso e caviale e il Johnny roll (che prende il nome dal sushiman), preparato con gambero in tempura, salmone, avocado e mandorle tostate.

Parlando di vini invece, quali prediligi?

Scelgo personalmente la carta dei vini che copre tutte le regioni d’Italia con oltre sessanta etichette , un’ottima selezione di bollicine, qualche vino d'Alsazia e neozelandese.

Da dove nasce invece l'ispirazione per il design del locale? 

Feng shui in cinese significa “vento e acqua”. Il vento rappresenta il cielo, l’aria che trasporta le nuvole cariche di pioggia e quindi l’acqua senza la quale nessun essere vivente può sopravvivere. Questa antica filosofia racchiude un insieme di pratiche e di interpretazioni del paesaggio, di forme e di costruzioni e degli spazi, per trovare il giusto equilibrio tra gli elementi e vivere in un ambiente bello, sereno e positivo. Un locale che si ispira a questi antichi principi non lascia nulla al caso, anzi, diventa un contenitore che si adatta alle necessità dell’animo e alle attività che si svolgono all’interno, rispettando le leggi che armonizzano forme, funzioni e sostanze di tutta la materia. A queste necessità rispondono i colori delle pareti e degli oggetti, i materiali naturali, la disposizione dei tavoli e dell’arredamento.

Che tipo di clientela frequenta “Spazio Sushi”? A quale target ti rivolgi principalmente? 

La nostra è una clientela molto varia, una clientela che vuole sentirsi a casa, essere coccolata e vivere un’esperienza unica, in questo la filosofia del Feng Shui è fondamentale. Non vogliamo deliziare solamente il palato, ma anche gli altri sensi. Penso che alla fine la ricerca dell’eccellenza e dell’equilibrio porti risultati.

Se dovessi aprire un altro ristorante in un'altra città quale sceglieresti?

Se dovessi aprire un altro ristorante sarebbe sicuramente in Costa Azzurra, un luogo magico che porto nel cuore.

Lavoro a parte, un sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è... tempo libero, tempo libero, tempo libero, soprattutto per viaggiare..mi piacerebbe girare il mondo per un anno!

Puoi usare le pagine di Unfolding per mandare un messaggio a qualcuno. Cosa vorresti dire e a chi?

Vorrei ringraziare mio marito per il supporto costante in questi anni, per aver accettato la mia assenza da casa e per aver sostenuto il mio progetto senza mai farmelo pesare, incoraggiandomi sempre e comunque nei momenti più difficili.

Adriana Fenzi

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