Cagliari Roma Match Report

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci. “Jim Morrison”

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Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.

Jim Morrison”

CAGLIARI: Brkic 6; Gonzalez 6 (61' Mpoku 6) Rossettini 5.5, Capuano 5, Avelar 5; Dessena 6, Conti 5.5, Donsah 5; Ekdal 5, Joao Pedro 4.5 (78' Sau s.v.); Cop 4 (84' Longo). All. Zola.


ROMA: De Sanctis s.v.; Torosidis 6, Yanga-Mbiwa 5, Astori 6, Holebas 5.5; Pjanic 5.5, Nainggolan 5.5, Keita 6; Ljajic 6.5 (73' Paredes 6.5), Totti 5 (62' Sanabria 6), Verde 7,5. All. Garcia

Arbitro: Tagliavento di Terni. Assistenti: Posado e Di Fiore. IV uomo: Vivenzi. Assistenti di porta: Calvarese e Baracani

Al Sant'Elia la Roma passa, 1-2 al Cagliari, passa grazie alla forza ed alla determinazione dei suoi giovani, grazie all'emergenza che Garcia ha dovuto affrontare perchè 12 dei suoi migliori giocatori erano indisponibi: squalifiche, infortunii, Coppa d'Africa, costringono l'allenatore a schierare una formazione “anomala”, tanto anomala quanto efficace da permettere alla Roma di vincere arginando le difficoltà e le lacunee. Una Roma in rinascita, ancora acciaccata e malaticcia ma che da segni di ripresa, e tanto dobbiamo ai suoi giovani che, come già Paredes ha dimostrato nelle sue precedenti apparizioni, (e che a Cagliari non ha fatto altro che confermare e definire), hanno dato quella spinta e quella grinta che da troppo mancava. Verde, un gioiello che la Roma sì è trovata in casa e che ha dato profondità e sicurezza ad un attacco che sembrava spento, Sanabria, entrato al 62' ma carico anche lui delle stesse aspettative di riscatto che da oggi abbracciano la Roma in modo più ampio.

La Roma comincia bene c'è Totti, dato in forse fino all'ultimo e Pjanic, nel ruolo di centrocampista,invece che trequartista, ma al 3' è Joao Pedro a rischiare per primo l'avanzata verso la porta giallorossa. Le squadre si equivalgono il Cagliari punzecchia le fasce con la Roma che tende ad un possesso palla più duraturo, scambi netti e fraseggio più pulito. Comincia Verde al 9' con un tiro alto, e al 19' Cop prova la risoluzione in porta ma trova un De Sanctis attento e ben piazzato, i giallorossi prendono coraggio e pressano con più decisione, così al 27' Verde scarica un destro potente che però termina sull'esterno della rete. Poco dopo la mezz'ora sarà Rossettini ad essere il primo ammonito della gara. Il Cagliari fatica a raggiungere l'area avversaria, la Roma aumenta i giri triangolazione Verde Ljajic, cross del giovane Verde nell'area piccola e finalizzazione di un attento Ljajic che beffa Brkic al 38'. 0-1 per la formazione di Garcia, ma la partita è lunga e la Roma stavolta non deve perdere la concentrazione. Secondo Tempo che comincia con una Roma un po' sottotono rispetto ai primi 45 minuti, l'inizio della ripresa appare un po' appannato al 61' entra Mpoku ed esce Gonzalez, un minuto dopo è Totti a lasciare il campo per Sanabria, Avelar e Joao Pedro trovano però le fasce sempre belle libere e ne approfittano per insinuare l'area giallorossa così al 78' è Cop ad involarsi svincolandosi da Yanga Mbiwa, provando a beffare De Sanctis con un piatto potentissimo ma il portiere giallorosso respinge con grinta, l'estremo difensore si ripete poco dopo sui tentativi di Rossettini e Conti. Al 74' Paredes entra per Ljajic, Leandro verrà ammonito dopo Holebas al 81'. La Roma fatica, e la lucidità del primo tempo lascia spazio alla stanchezza all'84' Longo rileva Cop ma all'85' è sempre Verde che parte dalla metà campo; con un cross serve dall'altra parte dell'area di rigore Paredes, che con un destro incrociato manda il pallone a sfiorare il palo prima di depositarsi in rete. 0-2 della Roma che sigilla finalmente un risultato quasi certo. Al 5' minuto di recupero però arriva anche il primo gol di M'Poku con un colpo di testa preciso su cross di Avelar, gol che rende meno amara una sconfitta contro la seconda forza del campionato. Juve a +7 a morale alle stelle, la Roma dovrà avere testa e gambe per recuperare i bianconeri e per riprendersi quello smalto che manca da troppo tempo.

Laura Tarani

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