IL PRIMO LUSTRO DI FRANCESCO

Articolo di Michela Di Mattia

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Il 13 marzo 2013 dopo aver atteso per lungo tempo la fatidica fumata bianca Jorge Mario Bergoglio si affaccia dal balcone di Piazza San Pietro e, dopo un lunghissimo silenzio durato una ventina di secondi, esordisce con:

« Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. [...] E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. [...] E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me. [...] »

Il conclave è stato convocato in seguito alla rinuncia al Pontificato di Papa Benedetto XVI (ottavo papa nella storia a rinunciare al soglio pontificio dopo i papi Clemente I, Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Gregorio VI,Celestino V e Gregorio XII), ufficializzata il 28 Febbraio 2013. In seguito a questa decisione di Papa Benedetto, presa per motivi di salute, sempre più cagionevole, il conclave si riunisce il 12 e 13 marzo 2013 e dopo ben 5 scrutini viene nominato Papa il cardinale Jorge Mario Bergoglio, già arcivescovo di Buenos Aires che assume il nome di Papa Francesco. E’ il primo Papa che sceglie, dopo undici secoli, un nome diverso da suoi predecessori, primo Papa appartenente alla Compagnia di Gesù, l’ordine dei cosiddetti gesuiti e primo Papa proveniente dall’America, seppur con origini italiane.

Pochi giorni dopo la sua elezione spiega il perché della scelta del suo nome pontificale, nome dai chiari riferimenti al Santo di Assisi.

« Nell'elezione, io avevo accanto a me l'arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il clero, il cardinale Cláudio Hummes. Quando la cosa diveniva un po' pericolosa, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, viene l'applauso consueto, perché è stato eletto il Papa. E lui mi abbracciò, mi baciò e mi disse: “Non dimenticarti dei poveri!”. E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d'Assisi. Poi, ho pensato alle guerre, mentre lo scrutinio proseguiva, fino a tutti i voti. E Francesco è l'uomo della pace. E così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d'Assisi. È per me l'uomo della povertà, l'uomo della pace, l'uomo che ama e custodisce il creato; in questo momento anche noi abbiamo con il creato una relazione non tanto buona, no? È l'uomo che ci dà questo spirito di pace, l'uomo povero... Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! »

Per convenire a questa sua mission lascia gli abiti prestigiosi e pieni di orpelli e indossa un semplice abito bianco.

Papa Francesco da subito entra in contatto diretto con la gente, che lo acclama e lo adora come fosse uno di famiglia. In uno dei suoi primi esordi tra la gente, Francesco fa fermare la papa mobile per salutare un disabile. Si ferma a parlare con la gente, fa sorprese telefoniche e la sua ‘raggiungibilità’ e lo stare al passo con i tempi sono dimostrati anche dall’aver creato e messo a disposizione il sito ufficiale www.papafrancesco.net. Qui si possono trovare tutte le info sulle modalità per partecipare alla Santa Messa, oppure quelle per farsi sposare dal Santo Padre. Come ogni sito che si rispetti esiste anche la tendina ‘come contattare il Papa’ , scrivendo direttamente a lui. Non avevamo mai avuto prima d’ora un Papa, una ‘Sua Santità’, così vicino alla gente comune e così disponibile ad ascoltare le esigenze che ognuno ha. Dopo questi 5 anni di papato, Francesco ha fatto 39 viaggi tra nazionali ed internazionali, il suo primo viaggio lo dedica a ciò che gli sta tanto a cuore. Va a Lampedusa per esortare la fine delle morti nel Mediterraneo, mentre il suo ultimo viaggio, alla fine dello scorso Gennaio, in Cile e Perù, come ha detto lui stesso, per «condividere l’annuncio della pace e confermare nella speranza». In Cile, Francesco incontra i mapuche, che combattono per difendere la propria identità, le proprie tradizioni e cultura, un popolo quello dei mapuche che non ha per niente buoni rapporti con il governo cileno a causa dell’esproprio delle terre da loro abitate. A Santiago Francesco piange e si commuove nell’incontro, ovviamente privato, con uno dei bambini vittime dei preti pedofili e dimostra la vicinanza a tutti i bambini abusati « Non posso fare a meno di esprimere il dolore e la vergogna che sento davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa»

In Perù, si incontra con le comunità indigene dell’Amazzonia per dargli voce nella difesa dei loro diritti, per questo indìce il Sinodo amazzonico che avrà luogo a Roma nel 2019. Durante il viaggio dal Cile al Perù Papa Francesco è il primo Papa ancora per un altro avvenimento. Infatti celebra, è il caso di dire “al volo”, sia perché imprevisto sia perché ad alta quota, il matrimonio tra una hostess e uno steward (della compagnia Latam), che avevano chiesto a Francesco una benedizione ed essendo già sposati civilmente, il Papa non ha esitato ad unirli in nome di Dio.

I numeri più alti di fans li raggiunge con i quasi 50 milioni di follower su Twitter e 5 milioni su Instagram, non c’è dubbio ne considerare Papa Francesco moderno e al passo con i tempi!!!

Michela Di Mattia

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