Dopo la rombante vittoria in quel di Genova contro i blucerchiati travolti per 5-0, la banda Spalletti recupera di colpo il quarto posto in classifica, complice il mezzo passo falso degli uomini di Simone Inzaghi, bloccati sul risultato di 1-1 contro il Bologna. Ritrova Perisic che segna sulla via della rete, dopo un digiuno di 102 giorni. Non andava infatti in gol dalla tripletta rifilata al Chievo il 3 dicembre 2017. Ma, soprattutto, si celebra il poker di Maurito Icardi che arriva così a 103 reti in serie A.
Icardi non ha solo sfondato il muro dei 100 gol in Serie A (a
soli 25 anni e 27 giorni: meglio di lui, nella storia del nostro
campionato, solo Meazza, Piola, Boniperti, Borel e Altafini), ma è
arrivato complessivamente a quota 103 in 180 partite.
Dal suo arrivo all’Inter nella stagione 2013-14, Icardi ha messo a segno in Serie A 93 gol, secondo solo a Higuain, arrivato a quota 110. Il numero 9 nerazzurro, inoltre, è sul podio anche per media gol per gara (0,62 a partita). A comandare questa classifica c’è Ciro Immobile a 0,69, mentre secondo Higuain con 0,65. Con 14 gol segnati di testa,
inoltre, l’ex Sampdoria è colui che in campionato ha segnato più reti
con questo fondamentale. Ultimo, ma non in ordine di importanza, il dato
che riguarda i gol in tutte le competizioni con la maglia dell’Inter:
100 tondi tondi, su un totale di 172 partite. La partita di ieri
dimostra che le parole di Spalletti di
domenica scorsa, pronunciate dopo Inter-Napoli, che tanto hanno fatto
discutere stampa e tifosi, dando adito a svariate letture delle sue
dichiarazioni tra processi e difese strenue di mister Spalletti, abbiano
invece sortito l’effetto sperato dal tecnico (lo ammetterà lo stesso
Maurito).
Sono state recepite alla grande dalla squadra che ha sfoderato una grandissima prestazione, la migliore Inter della stagione, con dei giocatori ormai imprescindibili: Cancelo, il duo Brozo –Gagliardini sugli scudi stanno dando qualità ,quantità e dinamicità di esecuzione con il croato schierato da interno che sta facendo vedere quello che è capace di fare, perché nessuno può dire che non abbia piedi educati. Mancava di continuità, ci auguriamo che Brozo continui così. Rafinha, oggi 77 minuti, sta entrando sempre più in forma ed ha dimostrato tutte le sue innate qualità, che sono di grande potenzialità. Al momento questo centrocampo sta dando garanzie e certezze a Spalletti. Presto per potere affermare se l’Inter si sia definitivamente ripresa, anche perché il calcio ci insegna che ogni partita ha una storia a parte.
La Sampdoria vista ieri è stata una squadra improponibile, del resto
nel mio articolo di martedì scorso elencavo pregi e difetti dei liguri,
ma, soprattutto, come e dove colpire i ragazzi di mister Giampaolo.
Tutte cose che sono state dimostrate dalla beneamata e che ci rendono
comunque felici della disamina pubblicata. L’ Inter ha travolto i liguri
in mezzo al campo con la fisicità e la tecnica, che ovviamente
possiede, nonostante le parole di mister Spalletti che hanno sortito
l’effetto sperato. In definitiva una giornata da incorniciare. La Samp
ha incassato in un solo colpo 5 reti, quasi la metà delle reti subite in
casa. Prima di domenica 18 ne aveva infatti subite 12 a domicilio,
segno che, oltre ad essere stati perfetti i ragazzi di Spalletti, la
Sampdoria non è proprio scesa in campo, travolta dal primo all’ultimo
minuto di gioco. Come nel girone di andata, il trittico di fuoco ci
aveva portato in dote 7 punti, al momento ne abbiamo presi 4, attendendo
il derby ma, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, l’ennesima
conferma che contro le squadre che lasciano giocare, l’Inter è imbattuta
e si esprime bene. Dopo la sosta l’Inter affronterà il Verona, ed è
contro le squadre che si difendono che i nerazzurri sono carenti in fase
di impostazione e hanno difficolta ad esprimersi contro le squadre
chiuse. Sta ai nerazzurri invertire la tendenza e mostrare di saper
rifare quanto di buono è stato espresso contro i blucerchiati
in mezzo al campo, a patto di avere sempre questa voglia e fame.
La volata è lanciata, mai guardarsi indietro!
Francesca Gagliardi
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