TEATRI D'IMBARCO

7 aprile – Teatro La Fenice - Arsoli (Roma) 15 aprile – Museo Civico di San Seplocro (Arezzo)

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TEATRI D'IMBARCO

Dal Teatro delle Spiagge di Firenze ai teatri di tutta Italia:

una scommessa vinta che capovolge l'idea di centro e periferia.

La sfida è nata in un piccolo palcoscenico dell'interland fiorentino con storie che parlano di arte, sport e vita, lavorando con le realtà del quartiere ma anche con istituzioni nazionali come la FIPAV, insieme al campione della pallavolo Andrea Zorzi, o l'Accademia di Arte del Disegno e l'Accademia di Belle Arti di Firenze, per “Portraits on Stage” e altri progetti. In questo modo, la Compagnia Teatri d'Imbarco è riuscita a portare a teatro un pubblico totalmente nuovo, di ogni classe e di ogni generazione, e a lanciarsi su scala nazionale, de-costruendo il dualismo classico tra Centro e periferia.

“Il nostro è un percorso artistico rivolto soprattutto a incontrare la gente, a raccontare storie che arrivino al cuore delle persone”, dichiara Nicola Zavagli, direttore artistico, insieme a Beatrice Visibelli, della Compagnia, nata nel 2002 e 'approdata' (è proprio il caso di dirlo) alle Piagge di Firenze nel 2009, in via del pesciolino, sul grande asse di via Pistoiese che taglia come un'enorme ferita il quartiere più problematico della periferia fiorentina: 130.000 abitanti di provenienza multietnica e moltissimi ragazzi, con una percentuale di disoccupazione giovanile doppia rispetto al resto della città e alla media nazionale.

In questo angolo di mondo nascono e si sperimentano ogni anno gli spettacoli del gruppo, poi rappresentati in tutta Italia, unendo all'attività produttiva una programmazione stagionale attenta al dialogo e una scuola teatrale frequentata soprattutto dagli abitanti, in cui bambini, adulti ed anziani spesso lavorano insieme. Simbolo del quartiere, i 5 palazzi a gradoni chiamati 'Navi'. Come le più famigerate 'Vele' a Napoli e il 'Corviale' o i 'Ponti del Laurentino' a Roma, sono i prodotti dell'edilizia 'monster' datata anni 70/80.

Qui opera dal 1995 la “Comunità di base delle Piagge” di Don Alessandro Santoro  - con un centro sociale attivo e l'unico progetto italiano di microcredito solidale (Mag) che non chiede interessi ai beneficiari - e negli ultimi anni è iniziato un percorso di riqualificazione edilizia e urbana con il diretto coinvolgimento delle associazioni e degli abitanti, che nel 2016 hanno addirittura 'inventato' una piazza, ora ufficialmente intitolata a Ilaria Alpi e Milan Hrovatin: un cuore nuovo da costruire e abitare insieme.

Qui sorge il Teatro delle Spiagge, sede di Teatri d'Imbarco e centro culturale rivolto a tutta la città ma - contrariamente a quanto accade di solito a iniziative analoghe - molto frequentato dal pubblico della zona: uno spazio di 100 posti sul tetto di un grande supermercato. Collocazione quasi simbolica, per un posto che il sociologo Stefano De Martin, da sempre impegnato nella riqualificazione urbana, ha definito “una fiammella nel buio generale”.

“Operare in una zona come questa è una ricchezza. Noi non siamo arrivati alle Piagge come in un luogo dove andare a insegnare o a civilizzare per contenere l'emarginazione.” - tiene a precisare Zavagli - “ Abbiamo semplicemente lavorato. Con la scuola Gandhi, con la Comunità di Don Santoro e con tutte le realtà di base. Quando cammino nel quartiere o sto al bar sotto al teatro, ascolto i pettegolezzi della strada: la strada va percorsa, va vissuta, anche via pistoiese. Così nascono i nostri testi. Lo spazio teatrale offre di per se un'occasione unica di scambio e di crescita reciproca, quando diventa luogo di incontro tra arte e cittadini. Al centro di tutto c'è il rapporto con le persone.”

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