Mariaelena Masetti Zannini

Mariaelena Masetti Zannini

Le donne belle sono quelle che non strillano anche se sono tristi e che portano addosso il dolore con dignita

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Quando ci siamo incontrati le ho chiesto una breve presentazione : lei ha un curriculum di tutto rispetto ma se dovessimo racchiuderlo in poche parole quali le stanno più a cuore e quali sono le più importanti della sua carriera ?

Ossessionata dalla bellezza e dalla morte,dopo gli studi accademici e filosofici e una stretta collaborazione con il Centro Nazionale di drammaturgia contemporanea porto in scena da quasi vent’anni le mie opere dirigendo anche spettacoli di altri autori.
Ho vinto premi letterari a carattere nazionale e realizzato opere multimediali in versi come Inizio dalla Fine(teatro di Cinecittà-Teatro Manzoni-Roma) Parole dal Cielo e Piccole donne Freak, iniziando così un percorso di intensa empatia con realtà circensi quali Cirque du Soleil e Circus Bosch,con i quali ho portato alla luce il progetto caprese Ora Era L’Ira,realizzato interamente sul mare.
Un lavoro teatrale il mio che parte dalla ricerca bibliografica per poi sfociare nell’invenzione poetica attraverso la fusione dell’elemento musicale,letterario, attoriale e performativo.
Tra i miei ultimi lavori Musami o Vate alle colonne del Vizio,ispirato al mondo erotico d'annunziano (Festival internazionale del teatro di Volterra e presto in scena al TEATRO DI DOCUMENTI A ROMA) ed Eroideide,un'altra opera in versi realizzata SU UN PALCOSCENICO GALLEGGIANTE con protagonista Edoardo Siravo,lavoro insignito del riconoscimento tra i migliori spettacoli di interesse culturale per la regione Sicilia e ancora,sempre con il grande attore e Vanessa Gravina,la direzione de Lo Zoo di Trilussa per il Teatro stabile di Enna.E così MI RIPROPONGO,con la medesima filosofia,per progetti artistici nutriti da collaborazioni come quelle con il pittore Giancarlino Benedetti Corcos, con il quale ho portato la strada dei barboni di Roma(che realmente recitavano insieme agli attori),CON il fondatore del movimento trattista in Italia Marco Fioramanti,con cui lavoro assiduamente in un vero sodalizio e con artisti della scena dell'arte contemporanea , con i quali ho anche sperimentato lavori di performance art,evidenti nel MIO lavoro piu' amato SS,uno spettacolo sulla sindrome di Stoccolma nei lager nazisti,in stagione per ben 3 anni al Teatro dell'Orologio di Roma e una breve tournèe al nord Italia.
Incentrato sulla ricerca poetica QUESTO lavoro MI HA CONDOTTA negli anni a promuovere il testo letterario attraverso rassegne da ME condotte(NUDA LETTERATURA) o a ideare appositamente per gli eventi mondani ed anche underground momenti lirici decadenti come accade con l’ormai iconico Cabaret Domestique (di Giuditta Sin e Gonzalo Mirabella) di cui sono presenza fissa ormai.Insieme a questi due grandi artisti sto poi fondando Sangue Blu,un contenitore d’arte e bellezza promotore di diversi eventi e iniziative,fra i quali,proprio lo spettacolo ispirato al mondo erotico ed esoterico in D’Annunzio.


Parliamo ora di “Musami, o vate, alle colonne del vizio Opera” scritta in quanto tempo e a che tipo di pubblico è rivolto ?

La gestazione di un opera è atemporale, forse ristagna dentro l’animo da sempre, ma è di getto che si presenta e con l’ispirazione prende forma,anche in una notte,come nel caso di questo spettacolo.Ricordo d’esser stata colpita,come guidata,da una forza irrefrenabile,fra mille sigarette e un colloquio infinito con la mia solitudine.Lo spettacolo è carnalmente poetico,non avrebbe potuto essere diversamente trattandosi della turbolenta vita sentimentale di Gabriele D’Annunzio e i contenuti sono adatti eclusivamente ad un pubblico adulto

Il suo personaggio lo possiamo definire quello di una eterna ragazzina capace solo di sedurli gli uomini?

Non perdero’ mai quel filo di fanciullezza che contraddistingue il mio approccio istintivo e primordiale all’arte.Credo che il palcoscenico sia l’unico luogo dove ci si possa permettere in piena liberta’ di mostrarsi in atto e all’estremo,nel coraggio di mettersi a nudo,come atto di elevazione, per attrarre a se il piacere e al contempo indurlo agli altri.In questo senso amo sedurre,sentendomi un’eterna bambina.

Le viene mai voglia di fuggire dai suoi personaggi ?

Certamente.Il personaggio decadente e onirico che spesso mi accompagna limita nella possibilita’ di indagare altre corde.Ma sono filologica nell’animo e fuori dalla poesia mi sento in disordine.

E’ un onore per lei essere chiamata come un’attrice rivoluzionaria ? Quanto conta nella sua vita : La creazione, la caduta e la salvezza ?

Un po’ commossa a dire il vero.L’esser considerati rivoluzionari è piu’ che un onore,ma anche una grande responsabilita’,spero d’esserne all’altezza.Ho lottato molto per essere davvero me stessa,sia in arte che in vita.Per un complimento mi emoziono,per una cattiveria mi distruggo,ma son fenice sin dentro le viscere e quel triangolo sacro che trattiene le linee della creazione della caduta e della salvezza mi dona coraggio e lo indosso come fosse una corona.Perdessi quello perderei il mio regno.

Ci vorrebbero personaggi come D'annunzio in questo tempo , pensa che oramai i grandi artisti siano tutti “globalizzati” ?

La colpa non è solo nella globalizzazione se mancano personaggi tanto carismatici ma nella mancanza di coerenza in cui molti artisti vivono e che è causa del loro male.Poi certamente,esistono problemi come le caste e la prostituzione politica.Il denaro rovina tutto,purtroppo.

Lei è un’attrice atipica, frequenta il cinema solo per lavoro?

Di rado,ma lo frequento .Non sono molto mondana e preferisco coltivare la cultura in modo intimo e privato.

La cantante e attrice turca Zuhal Olcay condannata a 10 mesi di carcere per aver insultato Erdogan .Per una frase detta in uno spettacolo teatrale due anni fa. Stiamo assistendo a un pesante giro di vite contro la libertà di espressione in Turchia contro artisti, giornalisti e attivisti: In Italia la libertà di espressione lei riesce ancora a proporla nei suoi spettacoli ?

Sette anni fa ho ricevuto delle lettere anonime con minacce perché pare non fosse stata gradita la tematica di un mio spettacolo.Si trattava di Un lavoro incentrato sulla violenza sulle donne nelle sezioni di prostituzione nei lager nazisti, un’argomento che forse ha dato fastidio a qualcuno.Il lavoro doveva essere presentato in un ente molto importante ma da un giorno all’altro mi hanno cacciata causa,pare,comandi dall’alto.Io lo spettacolo l’ho fatto lo stesso e ho continuato a proporlo per quattro anni.Qualcuno sostiene sia la mia opera piu’ bella.(ss uno spettacolo sulla sindrome di stoccolma nei lager nazisti)

Parliamo dei vincitori delle elezioni ,in questo caso le vorrei parlare di Salvini Il “compagno” Amendola, gia’ nemico del carroccio, salta sul carro del leader leghista: "e’ il politico piu’ capace degli ultimi 20 anni. E’ vicino agli operai"Dopo questa affermazione anche degli attori ?

Come scelta personale preferirei non parlare di politica…

Una canzone scritta con le detenute del carcere della giudecca diventa un documentario per la tv ,S'intitola "nonostante tutto" il brano composto da Jack Jaselli nell'ambito di un workshop nella casa di reclusione veneta. Lei è determinata e soprattutto interessata a portare questo spettacolo all’interno delle carceri ?

Sarebbe meraviglioso,assolutamente si.È tra l’altro un sogno che coltivo da anni quello di portare gli spettacoli in carcere.Ho avuto proposte anche da palermo.

Audrey Hepburn ha scritto :” Le donne belle sono quelle felici “ ha ragione secondo lei, in questo periodo dove ogni giorno troviamo traccia delle molestie vere oppure presunte subite dalle donne ?

Le donne belle sono quelle che non strillano anche se sono tristi e che portano addosso il dolore con dignita’.Le donne belle sono le guerriere,le madri e le donne che soffrono e che lottano per i loro diritti.Le donne belle non son certo quelle che alzano i polveroni ,non certo le grandi bellezze dal fatuo apparire.Il circo mediatico mi inorridisce.E a volte anche certe donne che sembrano troppo felici.

Ho trovato interessante questo articolo Due giovani italiani hanno acquistato un double decker , un autobus a due piani londinese, con l’idea di trasformarlo in un teatro itinerante, capace di raggiugere le località italiane più remote e li proporre i propri spettacoli : la trova un’idea interessante per promuovere la coltura teatrale in questo paese ?

Il teatro è un nonluogo,non bisogna mai dimenticarselo.Ed è anche un lusso quando le produzioni mancano,e mancano.L’autoproduzione è anche questa.Ammirevoli e geniali,senza dubbio.

Parliamo di bullismo: ecco i progetti scolastici più innovativi .Fotografia, teatro, giochi, perfino una app. A pochi mesi dall'entrata in vigore della legge Ferrara contro i soprusi, abbiamo fatto il punto sui progetti scolastici più innovativi. Ma abbiamo scoperto che a funzionare più di tutto è una strategia antica: la solidarietà : un suo commento ?

Il bullismo è un problema grave.Purtroppo ne ho avuto a che fare anche io.Qui l’arte poco puo’ fare se non continuare a sensibilizzare sulla questione,il dialogo è fondamentale,ma ancor piu’ che con i genitori,che non vivono le ore diurne insieme ai figlie nelle scuole,maggior attenzione dovrebbero avere i responsabili degli istituti.A scuola troppi pochi controlli,gli insegnanti dovrebbero approfondire maggiormente la pedagogia prima di mettersi dietro la scrivania e ascoltare i segnali,che sono molto evidenti dagli occhi dei bambini.

Progetti per il futuro ?

Spero di fare dei figli,artistici e non.

Antonello Tavoletta

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