L’AQUILA, LA CITTA’ SANTA

Ricordiamo con l'onore che merita ,la città ferita 9 anni fa.

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L’AQUILA,  LA CITTA’ SANTA

Tutti ricordiamo il 6 aprile 2009, quando alle 3.32, un terribile terremoto colpiva a morte la città dell’Aquila. Da quella notte abbiamo seguito chissà per quante ore e giorni, con il cuore in gola e guardato impassibili, le immagini strazianti mostrate dalla tv, spettatori impotenti di quello che a L’Aquila accadeva. Quel 6 aprile ci ha fatto riscoprire ed amare questa città riservata, mesta e dignitosa anche di fronte alla catastrofe immane che l’ha colpita. Un autentico dolore, che è restato per molto tempo impresso dentro molti di noi e che merita una dovuta riflessione. Di questo terremoto si è detto di tutto e si è visto di tutto, ma oltre le polemiche sulla ricostruzione e su tutti gli avvenimenti, oltre le immagini che ci hanno accompagnato per anni, in molti hanno imparato a conoscere e riconoscere L’Aquila, per il suo vero ed autentico significato, quello cioè di essere una città santa.

L’Aquila è una città di montagna, austera e misteriosa, che ha come sfondo il maestoso Gran Sasso d’Italia. Eppure sono bastati pochi secondi per devastare questa terra, portando la città di Celestino V e di Federico II ed i meravigliosi borghi del suo circondario al centro delle attenzioni di tutto il Mondo, come nel significato del motto della città “Immota Manet”, cioè asse intorno a cui tutto ruota.

Il terremoto ha cancellato un riserbo da parte del Vaticano che durava da almeno 715 anni. Il 28 aprile 2009 Papa Benedetto XVI in visita alla città dell’Aquila martoriata, ha sostato davanti alla porta Santa della Basilica di Collemaggio ed ha omaggiato Celestino V(sepolto all’interno della stessa basilica), forse più famoso per il suo gran rifiuto che per la sua grandezza nella fede in Cristo. Lo stesso Papa Ratzinger indisse per il 2009-2010 “l’anno Santo Celestiniano” e per la prima volta nella storia moderna, migliaia di pellegrini hanno visitato l’Abruzzo e il Molise per pregare Celestino V, recuperando il culto di una figura grandissima della storia della Cristianità.

Un momento storico ed un avvenimento che ha sancito la fine di un silenzioso belligerare, fatto di incomprensioni, segreti, omissioni. Quel Papa Celestino, così scomodo perché volle trasferire la sede pontificia a L’Aquila, regalando l’indulgenza gratuita a chiunque si fosse recato nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio, nel giorno della decollazione di San Giovanni Battista, tra la notte del 28 ed il 29 agosto di ogni anno, per celebrare la Perdonanza. Manifestazione che venne poi presa a modello da Bonifacio VIII per istituire il primo Giubileo del 1300, per riportare a Roma i pellegrini cristiani, anche con la promulgazione di differenti bolle papali ( dette Bulle Indulgentiarum), ad imitazione della Perdonanza Celestiniana. Ed anche se nei secoli la celebrazione e l’apertura della Porta Santa riporta il pensiero a San Pietro ed a Roma, la prima vera Porta Santa della storia è sempre stata quella della città dell’Aquila! Porta che è sovrastata da un’aquila scolpita sulla pietra, simbolo dell’impero svevo di Federico II, simbolo della stessa città.

Dunque L’Aquila è città santa, luogo che custodisce i semi della nuova cristianità, basati sull’insegnamento più grande che ci ha lasciato Celestino: il perdono, una delle forme più alte di amore. L’ideale di vita di Pietro del Morrone, Celestino V, era nello spirito di povertà, nella rinuncia e nel digiuno. Ma quello da cui voleva digiunare e di cui voleva essere povero era lo spirito del Mondo. L’assoluta solitudine delle sue montagne, gli lasciava lo spazio necessario affinché potesse abitare in lui, solo lo spirito divino. E’ certo che per il Santo eremita Pietro Celestino, la "fuga" dal papato non fu per viltà o per inadeguatezza, ma fu probabilmente un’ estrema necessità di ritrovare la quiete perduta.

Il terremoto dell’Aquila ha qualcosa di strano, di particolare e correlando i diversi elementi che lo hanno caratterizzato non è difficile rimanere alquanto perplessi. Il violento sisma è avvenuto esattamente la notte della domenica delle palme, la notte del Getsemani, notte in cui Gesù venne fatto prigioniero, L’Aquila pertanto visse la sua settimana di passione, una settimana santa che culminò con un funerale di stato del 10 aprile 2009, un Venerdì santo per l’appunto e durante l’omelia viene letto un passo dell’Apocalisse…

Santa Maria di Collemaggio, dove Celestino V volle essere incoronato, è una basilica dove il numero 8 è alla base di un gioco architettonico di simmetrie e numeri magici. La facciata della cattedrale è perfettamente orientata ad ovest, ed è costruita secondo indicazioni astrali e simbolismi, che la portano ad essere riconosciuta come una delle espressioni più interessanti del periodo medievale, con collegamenti alle antiche tradizioni esoteriche dei templari, orientali e dell’area del mediterraneo.

Oggi, la cattedrale di Collemaggio appare solitaria e splendida, con la facciata ed i suoi tre portali e tre rosoni intatti. La cattedrale è da tutti conosciuta per avere la Porta Santa, la prima al mondo, dove il Papa Celestino V, dal 1295, donò l'indulgenza della Perdonanza. Molti studiosi nel corso degli anni, hanno elaborato diverse teorie su questa meravigliosa cattedrale, ma in tutta onestà bisogna menzionare in primis la scrittrice e ricercatrice Maria Grazia Lopardi, alla quale si debbono attribuire le più grandi rivelazioni sulla basilica aquilana, poi convertite anche in documentari di seguito citati.

Le rosa-croci, simbolo dei templari, decorano la facciata. Sembra che il disegno delle stesse croci, ripropongano la trama del tessuto della Sindone ( simbolo della resurrezione di Cristo), inoltre si può notare anche una quadratura a specchio di alcune pietre bianche che ricordano quelle del Tempio di Salomone a Gerusalemme.

La città è nota per essere la città del novantanove, che ricorre spesso sin dalla sua origine, dai 99 castelli che dettero origine al suo primo insediamento urbano, alla “Fontana delle 99 cannelle”. Inoltre la somma della latitudine e della longitudine della città è 99 ! Quando nel 1233, l’imperatore Federico II fondò la città, credo che conoscesse queste cose, e non decise a caso di costruire in quel luogo, questa città ideale, divenuta il simbolo del suo impero.

“Secretum Secretorum The Celestinian Code” è un documentario che approfondisce il pensiero e l’importanza dell'eredità spirituale di papa Celestino V, con immagini e scene girate fino ad una settimana prima del 6 Aprile e “Il Mistero dell’Aquila La Nuova Gerusalemme” tratta del mistero della città e del suo lato esoterico. Per avere informazioni è sufficiente scrivere a info.terracelestia@gmail.com

Tutti i libri di Maria Grazia Lopardi si trovano facilmente in internet.

https://www.youtube.com/watch?v=MtAlRHvnyho

Il film documentario sui misteri della città dell'Aquila, tratto dal Libro "La Rivelazione dell'Aquila" di Luca Ceccarelli e Paolo Cautilli. Musiche di Enrico Melozzi.

https://www.youtube.com/watch?v=0-rqAHsWaak

Secretum secretorum, the celestinian code , tratto dai libri di Maria Grazia Lopardi

https://www.youtube.com/watch?v=Oek8w_8tylk

Michela Di Mattia 

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