Real Madrid-Juventus: 1-3

Impresa sfiorata per i bianconeri che vengono beffati al 97º dopo la doppietta di Mandzukic il sigillo di Matuidi. Ronaldo regala la qualificazione a Zidane.

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FORMAZIONI UFFICIALI:

Real Madrid (4-3-3): Navas; Carvajal, Vallejo, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Isco; Bale, Ronaldo. Allenatore: Zidane.

Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic, Khedira; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. Allenatore: Allegri.

LA PARTITA:

Avvio di gara decisamente convincente da parte della Juventus che nella prima occasione utile riesce subito ad andare in vantaggio, approfittando di un’azione sulla fascia di Douglas Costa che dopo aver sottratto il pallone  alla difesa madrilena apre in gioco sul compagno di squadra Sami Khedira che, a sua volta, mette un cross morbido sul secondo palo che Mandzukic può agevolmente trasformare nel gol del vantaggio della Juventus grazie ad una deviazione di testa. I bianconeri sembrano galvanizzati dalla situazione ed al settimo minuto di gioco sfiorano il raddoppio con un’azione molto simile a quella precedentemente descritta che ha sempre come protagonista Douglas Costa però non riesce a trovare l’assistenza vincente per i suoi compagni di reparto e l’azione sfuma con una presa bassa di Keylor Navas. Tre minuti più tardi arriva la prima azione offensiva del Real Madrid che con una combinazione eseguita a grandissima velocità, riesce ad effettuare una serie di tre conclusioni consecutive tutte abbastanza insidiose, l’ultima delle quali è costruita da Bale che si trova davanti alla porta di Buffon ma la posizione defilata costringe l’esterno gallese a colpire la sfera con il tacco e la traiettoria si spegne sul fondo. Dopo i ritmi altissimi nei primi minuti di gara allo scoccare del  quarto d’ora circa la velocità di esecuzione delle azioni si abbassa notevolmente e l’incontro vive una fase di sostanziale stallo. Intorno alla mezz’ora si registra un’altra ottima occasione da gol per il Real Madrid che, dopo un’azione corale, libera Marcelo alla conclusione volante dal limite dell’area di rigore; il terzino brasiliano cerca di sorprendere Buffon con un diagonale ma la traiettoria per termina di poco alta oltre la traversa. Complessivamente il Real alza moltissimo i ritmi in questa fase ed è soltanto un grande intervento difensivo di Miralem Pjanic a neutralizzare una conclusione pericolosissima dal limite dell’area di rigore effettuato da Toni Kroos sull’assistenza dell’esterno Isco. Nel momento migliore, offensivamente parlando, per il Real Madrid arriva però il secondo gol della Juventus. I bianconeri sfruttano un altro errore difensivo del disastroso Daniel Carvajal che viene agevolmente superato da Lichtsteiner; è dunque l’esterno svizzero effettua un cross che Mandzukic converte in rete con una deviazione sotto porta, molto simile all’azione della prima segnatura bianconera, trovando il gol che riapre clamorosamente il discorso qualificazione. Il raddoppio juventino sembra mandare in grande agitazione la formazione spagnola che sembra soffrire notevolmente questa situazione, anche se negli ultimi minuti della prima frazione sono i padroni di casa a reclamare un possibile fallo in area di rigore ai danni di Cristiano Ronaldo che però il direttore di gara decide di non sanzionare. Nei minuti di recupero altra grandissima occasione per gli uomini di Zidane che sugli sviluppi di un calcio piazzato di Kroos colpiscono la traversa con Varane. Si chiude dunque tra i rimpianti dei padroni di casa il primo tempo della sfida con il doppio vantaggio degli uomini di Allegri al Santiago Bernabéu, mettendo i bianconeri in condizione di poter impostare il secondo tempo nelle migliori condizioni psicologiche possibili alla ricerca del gol che a questo punto varrebbe l’accesso ai tempi supplementari.

Meno occasioni nella ripresa con il Real Madrid che di tanto in tanto riesce però a rendersi potenzialmente molto pericoloso pur senza impensierire particolarmente il portiere bianconero Buffon. Allo scoccare dell’ora di gioco episodio chiave che porta i bianconeri ancora in rete con Matuidi che approfitta di un clamoroso errore in uscita di Keylor Navas che sugli sviluppi di un calcio piazzato sbaglia il tempo dell’intervento e accomoda il pallone sul piede del centrocampista francese che realizza un gol pesantissimo. Questa situazione di punteggio sembra però svegliare il Real Madrid da un torpore generalizzato. È così che la squadra padrona di casa colleziona diverse occasioni da gol dopo il 70º minuto di gioco in cui è spesso decisivo Buffon, che interviene efficacemente prima sulla conclusione dalla distanza di Isco e poi sul tentativo di girata in porta di Varane. Quando sembrava ormai inevitabile l'epilogo della sfida ai tempi supplementari, arriva però la bruciante beffa per i bianconeri; nei minuti di recupero quando Benatia commette un fallo da rigore ai danni del neo entrato Lucas Vázquez. Il difensore marocchino viene però graziato e non viene mostrato il cartellino giallo ma viene invece espulso il portiere bianconero Buffon protagonista di veementi proteste in questa circostanza. Tocca dunque al portiere polacco Szczęsny tentare di neutralizzare la conclusione dal dischetto di Cristiano Ronaldo ma il campione portoghese non perde la freddezza e realizza il penalty spiazzando il portiere bianconero e regalando la qualificazione al Real Madrid.

Va dunque sottolineato il grande merito della Juventus di aver tenuto mentalmente in una circostanza estremamente difficile, rendendo quasi realtà una rimonta totalmente clamorosa ma tenendo in considerazione anche i tre legni colpiti dal Real Madrid nell’arco di questi 180 minuti si può dire che complessivamente la qualificazione degli spagnoli alla semifinale di Champions League sia meritata ma per quanto espresso in questa partita gli uomini di Allegri avrebbero senz’altro potuto meritare di più.

 Federico Ceste

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